{"id":9800,"date":"2013-11-14T00:25:05","date_gmt":"2013-11-14T00:25:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9800"},"modified":"2013-11-14T00:25:05","modified_gmt":"2013-11-14T00:25:05","slug":"controllo-sociale-dellattivita-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=9800","title":{"rendered":"Controllo sociale dell&#8217;attivit\u00e0 economica*"},"content":{"rendered":"<p class=\"Testo-paragrafo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Amintore Fanfani (1947)<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo-paragrafo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\"><span style=\"background-color:#FFFF00;\">I fini per i quali lo Stato &egrave; costituito, e le difficolt&agrave; che la slegata azione individualistica degli agenti economici oppongono al raggiungimento di ess<\/span>i, impongono una presa di posizione anche a noi italiani in occasione della stesura della nuova Carta costituzionale circa il problema del controllo sociale della attivit&agrave; economica.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Di questo controllo da oltre un secolo si &egrave; invocata l&#39;attuazione sotto varie forme da teorici di diverse tendenze. Politici e riformatori di detto controllo hanno cercato di suggerire qualche pratico sistema, cosicch&eacute; di attuarlo si sono verificati tentativi non soltanto qua e l&agrave; in leggi speciali (Russia, Italia, Germania, Turchia, U.S.A., Inghilterra, ecc.) ma anche in nuove Carte costituzionali seppure di diversissima ispirazione (esempio: Weimar, U.R.S.S., Portogallo, ecc.).<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Le teorie, sul controllo sociale dell&#39;attivit&agrave; economica oggi sono all&#39;ordine del giorno, e le diverse posizioni si inseriscono tra l&#39;estremo della cosidetta &laquo;terza via&raquo;, di cui parlano i neo-liberali, e l&#39;estremo della &laquo;pianificazione&raquo;, di cui sono fautori non soltanto i collettivisti.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Ma prescindendo anche da ogni posizione dottrinaria si arriva facilmente a concludere:<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">1&deg;) che <span style=\"background-color:#FFFF00;\">sempre la vita economica si &egrave; svolta sotto l&#39;influenza di principii orientatori derivanti dalla concezione del mondo in ciascuna epoca imperante<\/span>;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">2&deg;) che spesso la vita economica si &egrave; svolta secondo programmi imposti dalle autorit&agrave; sociali;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">3&deg;) che quando tali programmi non furono imposti, la vita economica si svolse nell&#39;ambito individuale secondo l&#39;influenza di forze istintive, ed in quello pubblico sotto l&#39;influenza di direttive, (surrogato subdolo degli aperti programmi), risultanti da compromessi occasionali tra gli interessi dei singoli e quelli dei vari gruppi;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">4&deg;) <span style=\"background-color:#FFFF00;\">che anche quando la vita economica, per dichiarazione dei dirigenti pubblici, avrebbe dovuto svolgersi in un regime di cosidetta libert&agrave;, realmente si svolse secondo frammenti di piani, occasionalmente imposti da grandi industriali, da grandi banche, cio&egrave; da esponenti di quegli interessi riusciti a prevalere<\/span>.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Risponde a ragione che gli uomini, anzich&eacute; abbandonare lo svolgimento della vita economica all&#39;influenza di regole occasionalmente adottate sotto lo stimolo dell&#39;istinto nel campo individuale e di interessi prevalenti nel campo collettivo, tentino di sottoporla ad un controllo esercitato in modi opportuni, ma nell&#39;interesse dell&#39;intera comunit&agrave; e per il bene delle persone che la compongono.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Una serie numerosa di considerazioni teoriche e di constatazioni storiche induce a ritenere che il controllo sociale sulla attivit&agrave; economica &egrave; indispensabile al fine di temperare gli egoismi senza mortificarne l&#39;impulso benefico al singolo e alla societ&agrave;, ed al fine di coordinare ed integrare le azioni individuali.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\"><span style=\"background-color:#FFFF00;\">Affinch&eacute; il controllo giovi al bene comune e non si risolva in vantaggio solo per i detentori dell&#39;autorit&agrave; e dei loro amici, &egrave; necessario che esso sia esercitato in un regime di piena libert&agrave; politica<\/span>. Occorre insomma che gli organi di controllo prendano origine o da determinazione diretta della volont&agrave; degli interessati (come avverrebbe qualora il controllo fosse esercitato con l&#39;immissione di rappresentanti diretti dei lavoratori e dei consumatori nel consiglio di amministrazione delle imprese) o da determinazione delle autorit&agrave; sociali (come avverrebbe qualora il controllo fosse esercitato ad esempio sulla circolazione o sul credito dai dirigenti la Banca d&#39;emissione), democraticamente elette e democraticamente controllate a mezzo di parlamenti, di stampa, di radio, di denuncie alla magistratura. Solo nei paesi in cui il cittadino sar&agrave; libero di costituirsi in associazioni politiche diverse per controllare l&#39;opera del Governo ed opporsi eventualmente all&#39;azione dei partiti al Governo che obliassero il bene pubblico; solo nei paesi in cui la stampa potr&agrave; raccogliere ogni critica fondata ed ogni apprezzamento sulle decisioni delle autorit&agrave; sociali; solo nei paesi in cui &mdash; nell&#39;et&agrave; della radio &mdash; la radio diverr&agrave; strumento &mdash; come la stampa &mdash; a disposizione di ogni cittadino per criticare l&#39;opera del Governo o collaborare al suo perfezionamento; infine solo in un paese in cui l&#39;opposizione di uno o di molti alle decisioni della maggioranza costituiranno non un delitto politico ma atto di collaborazione meritevole di protezione e di incoraggiamento; solo in un simile paese potr&agrave; pretendersi ed organizzarsi il controllo sociale sulla attivit&agrave; economica, senza timore che esso degeneri in un odioso strumento di oppressione.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Non &egrave; affatto vero che ogni controllo sociale sull&#39;economia apra di per s&eacute; la strada della dittatura. &Egrave; vero il contrario e cio&egrave; che &mdash; come la storia degli ultimi cinquanta anni dimostra &mdash; ove la economia si sviluppi al di fuori di ogni controllo sociale a protezione della personalit&agrave; e della libert&agrave; di tutti i cittadini, o per usurpazione del potere politico da parte degli esponenti del potere economico e dei loro rappresentanti si avr&agrave; la dittatura del tipo fascista, o per assunzione del potere politico da parte dei sacrificati dalle prepotenze delle classi economicamente potenti si avr&agrave; la dittatura di tipo proletario.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Il controllo sociale dell&#39;economia, organizzato in un paese in cui ogni cittadino apertamente e senza pericoli possa influire sulla cosa pubblica e concorrere a correggere i pubblici errori e gli abusi, &egrave; l&#39;unico mezzo finora escogitato per impedire che lo Stato divenga preda di oligarchie rapaci, di abili tiranni, di folle dominate da scaltri politici. Naturalmente perch&eacute; l&#39;esercizio di tale libert&agrave; da parte del cittadino sia pi&ugrave; facile e non richieda da lui sacrifici eroici, occorre che al cittadino stesso venga lasciata la garanzia di una certa quota di propriet&agrave; privata, cio&egrave; di una riserva di beni (mobiliari od immobiliari) con cui difendersi dai tentativi di affamamento che i criticati potrebbero compiere per domare gli oppositori sgraditi.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Perch&eacute; il controllo raggiunga il suo scopo, occorre una seconda garanzia, e questa non &egrave; sul piano nazionale, ma su quello internazionale. Occorre che il regime internazionale sia un regime di collaborazione pacifica e non di aggressione intermittente. La libert&agrave; interna impedisce che il controllo si volga in strumento di tirannia. La collaborazione internazionale impedisce che il prudente esercizio del controllo non raggiunga benefici risultati per il prorompere di una guerra distruggitrice. Proprio la storia degli ultimi dieci anni dimostra che un prepotente, un megalomane, o un macchiavellico, non infrenato dai vincoli internazionali, pu&ograve;, con una aggressione inconsulta, mandare a male gli sforzi decennali di piccole pacifiche popolazioni intente a darsi gli ordinamenti pi&ugrave; confacenti al proprio bene. Perch&eacute; il controllo sociale raggiunga fecondi risultati e li perpetui, occorre che si svolga all&#39;ombra della garanzia rappresentata da una franca e pacifica collaborazione internazionale.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Il controllo sociale diventa pericoloso in un ambiente politico in cui il controllo stesso sia burocratizzato, statalizzato, incompetente, non interessato, non democratico. In tutti questi casi il controllo, da strumento a difesa della libert&agrave; del cittadino contro l&#39;oppressione del furbo o del senza-scrupoli o del fortunato, diventa strumento per opprimere il cittadino, irreggimentare il produttore, portare il popolo contro i pi&ugrave; elementari interessi della comunit&agrave; nazionale e le aspettative del genere umano.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Un controllo sociale dell&#39;attivit&agrave; economica serve &mdash; anzich&eacute; impedire &mdash; il prodursi di condizioni che consentono ad ogni cittadino il pieno godimento dei suoi diritti fondamentali alla vita ed integrit&agrave; corporale, allo sviluppo completo della sua personalit&agrave;, secondo la propria vocazione, alla propriet&agrave; dei frutti del proprio lavoro, alla libera associazione con i suoi simili, alla costituzione di una famiglia, qualora il controllo stesso obbedisca ai seguenti requisiti. Sia:<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">a<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) <i>competente<\/i>, cio&egrave; esercitato da chi se ne intende, e non da burocrati ignoranti o maldestri;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">b<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) <i>interessato<\/i>, cio&egrave; esercitato da chi ha interesse diretto (lavoratori, consumatori) al buon andamento della attivit&agrave; da regolare;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">c<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) <i>decentrato<\/i>, cio&egrave; esercitato non dalla capitale o in pochi uffici centrali, ma possibilmente, sul luogo in cui si svolge l&#39;attivit&agrave;, o almeno per rami di questa;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">d<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) <i>democratico<\/i>, cio&egrave; esercitato da organi designati e controllati democraticamente da tutti gli interessati e, quando occorra, addirittura da tutti i cittadini, direttamente od indirettamente;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">e<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) <i>multiforme<\/i>, cio&egrave; esercitato secondo le modalit&agrave; che per ciascun tipo di attivit&agrave; risultano le pi&ugrave; efficaci.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Una societ&agrave; la quale si proponga la piena espansione della persona umana non pu&ograve; ritenere estranea alle proprie preoccupazioni quella di attuare un sistema economico che realizzi la massima efficienza, cio&egrave; la massima produzione ai minimi costi. Ma tale societ&agrave; a ci&ograve; non si ferma e dal sistema economico esige che nel perseguimento di simili risultati mai si offenda o s&#39;impedisca quella espansione della personalit&agrave; che in definitiva si vuole ottenere.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Per la prima esigenza si auspica un coordinamento di tutte le attivit&agrave; economiche, atto a fare ottenere la pi&ugrave; perfetta razionalizzazione tecnologica. Per la seconda esigenza si auspica una disciplina che coordini e &mdash; se &egrave; del caso &mdash; subordini la razionalizzazione tecnologica, ai bisogni della difesa della integrit&agrave; fisica e dello sviluppo intellettuale e spirituale dei singoli consociati.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Operando nel primo settore la coordinazione sociale mira a mettere a disposizione della collettivit&agrave; la massima quantit&agrave; possibile di beni al minimo costo, senza di che l&#39;attivit&agrave; economica non avrebbe raggiunto il suo primo scopo proprio.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Operando nel secondo settore il controllo mira ad impedire che per avere in fase finale un ottimo risultato quantitativo ed economico, si cominci col danneggiare la persona dei produttori, menomandone la dignit&agrave; con disposizioni e pratiche che la tengono in conto di bruto o di strumento, coartandone la libert&agrave; con ricatti iugulatori, sacrificandone l&#39;espansione, con logorii eccessivi nel puro campo dello sforzo materiale.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Per questo non pu&ograve; dirsi coerente ad un ordinamento personalistico un sistema economico preoccupato soltanto della massima produzione, n&eacute; un sistema economico preoccupato soltanto della potenza. Solo un sistema organizzato in vista della piena espansione della personalit&agrave; di tutti i consociati e della massima perfezione della intera collettivit&agrave; pu&ograve; ritenersi conforme ad un orientamento razionale dell&#39;economia.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Perch&eacute; un sistema sia armonizzabile con le esigenze personalistiche e comunitarie ad un tempo occorre che esso consenta in fase finale il maggior benessere di tutte le persone consociate, ed in ogni suo momento non menomi la dignit&agrave; ed impedisca la libert&agrave; o l&#39;espansione di ciascuna di esse, senza pregiudizio della perfezione dell&#39;insieme sociale.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\"><span style=\"background-color:#FFFF00;\">Scopo proprio dell&#39;attivit&agrave; economica non &egrave; solo di produrre la massima quantit&agrave; al minimo costo, ma anche quello di distribuire ad ogni consociato la quantit&agrave; di beni necessaria alla sua personale piena espansione<\/span>. Intanto la distribuzione apparir&agrave; e sar&agrave; giusta in quanto nessuna persona umana ricever&agrave; beni superflui al suo completo sviluppo e nessuna persona umana per converso ricever&agrave; beni in misura insufficiente. Non sarebbe orientata personalisticamente l&#39;economia la quale distribuisse molti beni a pochi privilegiati e ne facesse mancare a moltissime persone. Ma nemmeno sarebbe orientato personalisticamente un sistema economico il quale procedesse ad una distribuzione aritmeticamente egualitaria, senza tener conto delle necessit&agrave; diverse a seconda delle capacit&agrave; personali.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Una distribuzione proporzionata non deve provvedere soltanto ai bisogni attuali e fisiologici, ma anche ai bisogni prospettici, nascenti a mano a mano che si svilupperanno i talenti delle singole persone. &Egrave; nell&#39;interesse della societ&agrave; che tutte le persone abbiano il massimo sviluppo consentito dai talenti personali. E per curare questo interesse la societ&agrave; deve cercare la instaurazione di un sistema distributivo atto a realizzare quel progressivo sviluppo.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">La distribuzione razionale deve provvedere alla vita fisica e allo sviluppo pieno della persona umana; ma contemporaneamente deve provvedere a fornire le garanzie economiche della libert&agrave; della persona. Queste garanzie in ultima analisi si concretano in un minimo di riserva di beni mobiliari o immobiliari a propria esclusiva disposizione, cui attingere per resistere all&#39;arbitrio di prepotenti privati, di tiranni, e di autorit&agrave; pubbliche. In questo senso, e per garantire la libert&agrave; della persona, un sistema economico personalisticamente orientato esige che la distribuzione avvenga in modo da consentire ad ogni consociato di costituirsi una sufficiente propriet&agrave; privata. In questa concezione la propriet&agrave; privata non &egrave; concepita come un&#39;arma per offendere, ma come uno scudo per proteggere la persona dalle offese altrui, pubbliche o private.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Perch&eacute; produzione e distribuzione non ledano ed anzi concorrano ad agevolare il pieno sviluppo d&#39;ogni persona umana &egrave; necessario un controllo sociale della vita economica Questo controllo pu&ograve; essere esercitato in momenti diversi, ora da organismi centrali ed ora da organismi periferici. I primi possono emanare indirettamente dalla volont&agrave; popolare attraverso l&#39;azione degli organi legislativi e di governo, integratrice e coordinatrice delle iniziative private. I secondi dovrebbero sempre nascere dall&#39;incontro degli interessati. Cos&igrave;, ad esempio, in seno ad ogni impresa produttiva il controllo sociale della produzione e della distribuzione della ricchezza dovrebbe avere nei vari collegi misti di finanziatori e di lavoratori (consigli di amministrazione, consigli d&#39;efficienza o di gestione) gli organi esecutivi pi&ugrave; adatti.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Portare il lavoratore di ogni categoria &mdash; ed ove e quando sar&agrave; possibile anche il consumatore (ad esempio, nelle imprese produttrici di servizi: telefoni, elettricit&agrave;, trasporti) &mdash; a contatto con il finanziatore e con il vero e proprio imprenditore &egrave; un mezzo non soltanto per accrescere l&#39;efficienza produttiva dell&#39;impresa, ma anche impedire che la medesima operi perdendo di vista i fini di utilit&agrave; sociale che essa in definitiva deve perseguire, per meritare cittadinanza in una societ&agrave; fatta per l&#39;uomo.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Controllo sociale ancor pi&ugrave; deciso si osserver&agrave; sulle imprese produttrici che lo consentono, progressivamente trasformandole in associazioni cooperative di produttori.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Infine <span style=\"background-color:#FFFF00;\">quando n&eacute; la cooperativa sia possibile, n&eacute; sia sufficiente la partecipazione dei lavoratori ai collegi d&#39;impresa, pu&ograve; progettarsi di fare ricorso alla socializzazione della impresa stessa in una delle tante forme escogitate dai tecnici<\/span>. Lo scopo di ottenere la subordinazione d&#39;ogni piano e progetto produttivo al bene comune e allo sviluppo della persona umana consiglier&agrave; agli organi pubblici responsabili le forme pi&ugrave; opportune caso per caso ed epoca per epoca. Perch&eacute; la scelta delle forme risponda allo scopo e perch&eacute; il controllo sociale sia esercitato anche in questi casi nel vero interesse della societ&agrave;, toccher&agrave; all&#39;opinione pubblica esercitare liberamente il suo potere di critica e di vigilanza sui collegi rappresentativi e sugli organi di Governo.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">E per quanto alla distribuzione razionale non attendano sufficientemente le imprese produttive in fase di pagamento delle retribuzioni e di ripartizioni degli utili, gli organi pubblici dovranno intervenire, sia per predisporre provvidenze che coprano tutti i rischi della vita con sistemi di assicurazione e di assistenza sociale, sia con scuole gratuite per tutti i capaci, sia infine con istituti di assistenza medica ed ospitaliera aperti non solo ai malati ma anche ai predisposti alla malattia. In tal guisa il controllo sociale sulla distribuzione sar&agrave; completo e riuscir&agrave; davvero ad ottenere che nessuna persona per deficienza di mezzi abbia uno sviluppo rattrappito delle sue facolt&agrave; fisiche e spirituali.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Un controllo sociale nel momento produttivo ed in quello distributivo sarebbe vano, ove non fosse esteso anche al <span style=\"background-color:#FFFF00;\">momento circolatorio<\/span>. Basta in proposito ricordare che qualsiasi misura in materia di produzione, di distribuzione, di risparmio, di propriet&agrave; pu&ograve; risolversi in niente o dare risultati esattamente contrari a quelli sperati, ove non sia accompagnata da una adeguata disciplina in materia monetaria e creditizia. Un intervento in questa materia condiziona il successo dell&#39;intervento in materia produttiva e distributiva. <span style=\"background-color:#FFFF00;\">Una appropriata politica monetaria deve incoraggiare la formazione di risparmio, ed un accorto controllo degli investimenti deve favorire gli impieghi pi&ugrave; vantaggiosi per il progresso sociale. Anche in questo campo confidare solo nel fiuto del banchiere privato e nell&#39;ardimento del privato imprenditore non si pu&ograve;<\/span>.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Esigenze di ordine, ma soprattutto di difesa di pane e di libert&agrave; di tutti i cittadini esigono da parte delle autorit&agrave; sociali, democraticamente elette e controllate, un <span style=\"background-color:#FFFF00;\">prudente controllo degli investimenti.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">La coesistenza di parecchie economie, proprie ad ognuno dei mercati politicamente circoscritti, fa nascere un&#39;ultima necessit&agrave; di controllo sociale. <span style=\"background-color:#FFFF00;\">Le relazioni dell&#39;economia interna con le economie estere coesistenti non possono pi&ugrave; essere abbandonate al caso<\/span>. <span style=\"background-color:#FFFF00;\">Se lo fossero sarebbero inutili tutti i precedenti sforzi controllatori e comunque l&#39;economia nazionale soggiacerebbe al controllo indiretto &mdash; organizzato o caotico &mdash; delle economie straniere dominanti<\/span>. I fini del controllo su queste relazioni tra mercati non possono non essere ancora quelli del bene comune e dello sviluppo della persona. Ma perch&eacute; a questi fini ci si mantenga ligi occorre perdere di vista ogni fisima di potenza ed ogni disegno aggressivo, e pertanto occorre accedere a sistemi di collaborazione. Solo infatti intenzioni pacifiche e metodi di collaborazione consentiranno ad uno Stato di esercitare il controllo sulle proprie relazioni economiche con l&#39;estero incontrandosi e non scontrandosi con gli Stati che svolgono un&#39;analoga funzione. In questa sede si accerta per quanta parte l&#39;orientamento d&#39;una economia nazionale al bene comune dipenda dalla collaborazione internazionale e s&#39;intravvede come la perfetta aderenza dell&#39;attivit&agrave; economica al bene comune nazionale non pu&ograve; essere ottenuta prescindendo dall&#39;inserimento in un piano internazionale di pacifico sviluppo.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Da quanto sin qui &egrave; stato esposto appare che <span style=\"background-color:#FFFF00;\">il controllo sociale deve considerare la singola impresa produttiva, contemperando nel suo seno gli interessi dei finanziatori, dei lavoratori e dei consumatori; deve inoltre considerare la intera economia del paese, coordinandone gli sviluppi anche in riguardo agli attriti internazionali; deve infine considerare il momento distributivo e consuntivo o per correggere errori precedenti o per prevenire dannosi orientamenti e sviluppi<\/span>.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Quanto al primo momento, pare che le modalit&agrave; pi&ugrave; efficaci per un controllo interessato, democratico, decentrato, competente siano offerte:<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">a<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dalla partecipazione nelle imprese sociali ai consigli di amministrazione dei rappresentanti di tutte le categorie dei lavoratori e &mdash; per quanto riguarda certe imprese produttrici di servizi &mdash; dei consumatori;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">b<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dalla costituzione con rappresentanze di lavoratori (e magari di utenti) di consigli di gestione o meglio di efficienza, per fiancheggiare la direzione tecnica e, nelle forme di imprese individuali, il singolo imprenditore;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">c<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dalla <span style=\"background-color:#FFFF00;\">socializzazione vera e propria di certe imprese, che per le caratteristiche di ci&ograve; sono suscettibili, senza danno per la collettivit&agrave;<\/span>;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">d<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dalla partecipazione agli utili di tutti i lavoratori, non tanto in vista di aumenti individuali di reddito, quanto di avviamento alla compropriet&agrave; dell&#39;impresa da parte del &laquo;corpo&raquo; dei lavoratori;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">e<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dalla <span style=\"background-color:#FFFF00;\">revisione contabile aziendale ad opera di appositi collegi pubblici, favorita dalla tipizzazione della contabilit&agrave;<\/span>.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Nel secondo momento il controllo sociale pu&ograve; esercitarsi:<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">a<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dalla <i> Commissione economica regionale<\/i>, costituita dai rappresentanti delle professioni e degli interessi in seno agli organi collegiali regionali;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">b<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dal <i> Consiglio economico nazionale<\/i>, costituito dai rappresentanti delle professioni e degli interessi in seno alla seconda Camera;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">c<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dagli organi centrali esecutivi e di vigilanza (esempio Ministeri);<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">d<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) dalle varie disposizioni generali sul diritto alla vita, all&#39;espansione della personalit&agrave;, alla libert&agrave; d&#39;associazione, nei loro aspetti economici.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Si noti che le Commissioni regionali, e specialmente il Consiglio economico nazionale, dovranno provvedere ad esercitare funzioni consultive degli organi esecutivi, funzioni di iniziativa e di controllo rispetto agli organi legislativi normali, funzioni di coordinamento di tutta l&#39;azione pubblica disciplinare, coordinatrice ed integratrice dell&#39;attivit&agrave; economica, con particolare riguardo al settore del credito.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Nel terzo momento un controllo sociale dell&#39;attivit&agrave; economica pu&ograve; esercitarsi:<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">a<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) con prelevamenti fiscali, graduati e diretti, allo scopo di finanziare l&#39;attivit&agrave; pubblica, di <span style=\"background-color:#FFFF00;\">indirizzare l&#39;iniziativa privata<\/span>, di <span style=\"background-color:#FFFF00;\">impedire la speculazione<\/span> e l&#39;azione monopolizzatrice, di <span style=\"background-color:#FFFF00;\">limitare l&#39;accumulazione di ricchezza<\/span> favorendo invece l&#39;accesso alla propriet&agrave; a tutti;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">b<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) con <span style=\"background-color:#FFFF00;\">limiti ai trasferimenti di ricchezza a titolo successorio<\/span> oltre la stretta cerchia familiare ed oltre un quantitativo che non ostacoli l&#39;equa e socialmente benefica distribuzione della propriet&agrave;;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<i><span lang=\"IT\">c<\/span><\/i><span lang=\"IT\">) con <span style=\"background-color:#FFFF00;\">limiti di acquisto di beni, specie strumentali (terra, impianti)<\/span>, riservati generalmente, entro certi limiti, a tutti, ed in casi eccezionali ed oltre certi limiti al dominio delle collettivit&agrave; minori (comunit&agrave; professionale, municipio) e maggiori (regione, Stato).<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">Non tutte le forme di controllo preconizzate sono delineabili interamente in una Carta costituzionale. Pare anzi che ad esse si debba provvedere con apposite leggi:<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">1&deg;) disciplinatrici delle attivit&agrave; produttive e della costituzione delle imprese;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">2&deg;) costitutrici degli organi collegiali regionali e della seconda Camera;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">3&deg;) predisponitrici dei casi di socializzazione e nazionalizzazione di imprese;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">4&deg;) determinatrici dei modi di acquisto e di trasferimento della propriet&agrave;.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">In questa prospettiva pare che nella nuova Costituzione possa bastare l&#39;inclusione di un articolo del tenore seguente, che, congiuntamente a quelli che disciplinano il godimento del diritto alla vita, del diritto di espansione della persona, e del diritto di associazione a fini economici, in definitiva determini i princip&icirc; orientatori di un&#39;azione pubblica diretta a mantenere l&#39;attivit&agrave; economica sotto molteplici forme di controllo sociale, non per mortificare l&#39;attivit&agrave; stessa, ma per convogliarla al bene comune.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo-paragrafo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\" style=\"font-variant:small-caps\">Art. &#8230;<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t<span lang=\"IT\">L&#39;attivit&agrave; economica privata e pubblica &egrave; diretta a provvedere ogni cittadino dei beni utili al suo benessere ed alla piena espansione della sua personalit&agrave;, e a provvedere la comunit&agrave; dei beni necessari alla sua perfezione in vista del bene comune. A tal fine la repubblica ammette e protegge l&#39;iniziativa privata, armonizzandone gli sviluppi in senso sociale, oltre che con le varie disposizioni generali a protezione del diritto alla vita ed all&#39;espansione della persona, mediante: la partecipazione dei lavoratori (ed ove del caso degli utenti) alla gestione, alla propriet&agrave;, agli utili delle imprese; la tipizzazione contabile e la pubblica revisione aziendale; l&#39;azione coordinatrice di appositi consigli economici in seno agli organi rappresentativi regionali e alla seconda Camera; il prelievo fiscale; la limitazione all&#39;acquisto e al trasferimento della propriet&agrave;; la socializzazione delle imprese non gestibili dai privati con comune vantaggio.<\/span>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\" style=\"text-align: justify;\">\n\t*Relazione e proposta presentate alla Commissione per la Costituzione, terza sottocommissione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amintore Fanfani (1947) I fini per i quali lo Stato &egrave; costituito, e le difficolt&agrave; che la slegata azione individualistica degli agenti economici oppongono al raggiungimento di essi, impongono una presa di posizione anche a noi italiani in occasione della stesura della nuova Carta costituzionale circa il problema del controllo sociale della attivit&agrave; economica. Di questo controllo da oltre un secolo si &egrave; invocata l&#39;attuazione sotto varie forme da teorici di diverse tendenze. Politici e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[3060,6],"tags":[3054,3024,729,123,3066,3058],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-2y4","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9800\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}