{"id":9917,"date":"2013-12-01T03:00:01","date_gmt":"2013-12-01T03:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9917"},"modified":"2013-12-01T03:00:01","modified_gmt":"2013-12-01T03:00:01","slug":"mes-il-metodo-e-la-follia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=9917","title":{"rendered":"MES: il metodo e la follia"},"content":{"rendered":"<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tIn un recente&nbsp;<a href=\"http:\/\/storify.com\/borghi_claudio\/i-fondi-salvastati-fanno-scendere-lo-spread-se-gir\">storify<\/a>&nbsp;Claudio Borghi rammenta, con giustificata&nbsp;<i>irritazione<\/i>, l&#39;esistenza di un&#39;entit&agrave; europea chiamata &nbsp;MES.\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t<br \/>\n\tA dire il vero non sono sicuro che il verbo &quot;rammentare&quot; sia l&#39;espressione pi&ugrave; adeguata: si pu&ograve; rammentare solo qualcosa che gi&agrave; si conosce, e il MES &#8211; per la maggior parte di noi &#8211; &egrave; solo uno dei tanti acronimi di cui l&#39;Europa &egrave; prodiga e di cui si ignora il significato. Insieme a LTRO, LFSF, Fiscal-compact, Two-packs, Eurogendfor e altri ancora, &egrave;&nbsp;<i>solo<\/i>&nbsp;uno dei tanti lemmi della neo-lingua europea, &nbsp;bizzarrie tecno-burocratiche, complicate ma in apparenza sostanzialmente innocue, davanti a cui il cittadino medio si ritrae pigramente, convinto che le cose importanti sono altrove. Una convinzione che i media assecondano con zelo, e contro la quale si levano solo le voci del web, che per loro natura non possono mai arrivare al &quot;grande pubblico&quot;.\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t&nbsp;\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t<span style=\"line-height: 1.6em;text-align: -webkit-auto\">Probabilmente &quot;Fondo salva-stati&quot; suonerebbe pi&ugrave; familiare, ma il lodevole scopo che l&#39;espressione sottintende &egrave; tale da indurre chiunque a darlo per assodato e a non indagare oltre. A chi non sta bene che gli stati vengano salvati?<\/span>\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t&nbsp;\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tRiepilogo allora per i pi&ugrave; distratti.<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tIl&nbsp;<b><i>MES, Meccanismo europeo di stabilit&agrave;<\/i><\/b>&nbsp;(o ESM per gli anglofoni) &egrave; un&#39;organizzazione finanziaria intergovernativa sul modello del FMI, &nbsp;sostitutiva del precedente EFSF (European Financial Stability Facility), con il compito di rispondere alle eventuali richieste di sostegno da parte di quei paesi eurozona che si trovano o dovessero trovarsi in difficolt&agrave; finanziarie.<br \/>\n\t\tIl sostegno, previo benestare di BCE e FMI, si concretizza in un prestito a titolo oneroso (interessi fissati dal MES, in base al mercato), ed &egrave; condizionato all&#39;accettazione delle famigerate (chiedetelo alla Grecia)&nbsp;<b><i>condizionalit&agrave; teo-liberiste&nbsp;<\/i><\/b>:&nbsp;<b><i>privatizzazioni<\/i><\/b>,&nbsp;<b><i>deregolamentazione del mercato del lavoro<\/i><\/b>,&nbsp;<b><i>minimizzazione dello stato sociale<\/i><\/b>, pesantissime&nbsp;<b><i>limitazioni alla sovranit&agrave; nazionale<\/i><\/b>. Viene concesso inoltre con clausola di&nbsp;<b><i>rivalsa sui beni della Nazione debitrice<\/i><\/b>, ove questa non fosse in grado di rispettare i termini di restituzione.\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tLeggendo il&nbsp;<b><a href=\"http:\/\/www.efsf.europa.eu\/attachments\/esm_treaty_en.pdf\">Trattavo istitutivo del MES<\/a><\/b>&nbsp;si trovano alcune sconcertanti singolarit&agrave;.\n\t<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t<br \/>\n\tAll&#39;art. 32, per esempio &#8211; relativo a status giuridico, privilegi e immunit&agrave; &#8211; troviamo che:\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tIl Mes, con i suoi beni, propriet&agrave; e disponibilit&agrave;, ovunque si trovino e da chiunque siano detenuti, gode dell&#39;<b><i>immunit&agrave; da ogni forma di giurisdizione&nbsp;<\/i><\/b>(art 32.3) .<br \/>\n\tNon pu&ograve; essere oggetto di azioni di perquisizione, sequestro, confisca o esproprio, o di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziario, amministrative o normative (32.4)<br \/>\n\tGli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES sono&nbsp;<b><i>inviolabili<\/i><\/b>&nbsp;(32.5)<br \/>\n\tI locali del MES sono&nbsp;<i><b>inviolabili<\/b><\/i>&nbsp;(32.6)\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tNella misura necessaria allo svolgimento delle attivit&agrave; previste dal trattato, tutti i beni, le propriet&agrave; e le disponibilit&agrave; del MES sono&nbsp;<b><i>esenti da restrizioni, controlli o moratorie di ogni genere<\/i><\/b>.&nbsp;\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tSe vi sembra poco, pi&ugrave; avanti troviamo che:<br \/>\n\tIl presidente, i governatori e i governatori supplenti, gli amministratori e gli amministratori supplenti, nonch&eacute; il direttore generale e gli altri membri del personale godono dell&#39;<b><i>immunit&agrave; di giurisdizione<\/i><\/b>&nbsp;per gli atti da loro compiuti nell&#39;esercizio ufficiale delle loro funzioni, &nbsp;nonch&eacute; dell&#39;<b><i>inviolabilit&agrave;<\/i><\/b>&nbsp;per tutti gli scritti e documenti ufficiali redatti (art 35.1)\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tIl MES gode di&nbsp;<i style=\"font-weight: bold\">esenzione da qualunque imposta diretta<\/i>..<br \/>\n\tTutte le retribuzioni ed emolumenti del personale MES sono soggette ad una&nbsp;<b style=\"font-style: italic\">imposta interna<\/b>&nbsp;stabilita dal Consiglio dei governatori, che andr&agrave; a beneficio del MES stesso, e sostituisce qualunque altra imposta nazionale sul reddito.<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tPassando all&#39;aspetto finanziario, il MES parte con una dote iniziale di&nbsp;<b><i>700 miliardi<\/i><\/b>, da versare in cinque anni in ragione del 20% l&#39;anno. Viene per&ograve; stabilito un rapporto minimo del 15% tra capitale versato ed aiuti erogati, per cui i sottoscrittori potrebbero essere chiamati ad anticipare il versamento delle quote nel caso il rapporto superasse questo livello.\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tIl capitale, contrariamente a quanto potrebbe supporre un alieno proveniente da un mondo normale che volesse capire come funzionano le cose quaggi&ugrave;, non &egrave; sottoscritto dalla BCE (la sola istituzione, ancorch&eacute; privata, che in Eurozona pu&ograve; emettere moneta), ma dalle nazioni aderenti all&#39;Euro.<br \/>\n\t\tLe quali, non potendo emettere moneta, devono farlo<b style=\"font-style: italic\">&nbsp;indebitandosi<\/b>&nbsp;sul&nbsp;mercato finanziario alle condizioni che il mercato finanziario impone.\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tLa quota di competenza italiana &egrave; del 17,9%, pari a&nbsp;<b><i>125,3 miliardi<\/i>,<\/b>&nbsp;pari a&nbsp;<b><i>25 miliardi l&#39;anno<\/i><\/b>.\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tA oggi, l&#39;ammontare versato dall&#39;Italia (<i style=\"font-weight: bold\">ripeto per i distratti<\/i>&nbsp;:<b><i>&nbsp;indebitandosi-sul-mercato<\/i><\/b>) sotto la voce &quot;salva-stati&quot;, &egrave; stato di&nbsp;<b style=\"font-style: italic\">50 miliardi.<\/b><br \/>\n\t\tPi&ugrave; precisamente: 10 mld &nbsp;erogati bilateralmente, circa 30 mld versati al precedente fondo EFSF, e 10 mld circa versati finora all&#39;ESM. Si tratta di&nbsp;<b><i>50 miliardi a deficit<\/i><\/b>, che sono andati ad aumentare il nostro debito senza essere entrati in qualche modo nel circuito economico.<br \/>\n\t\tBorghi, nello&nbsp;<i>storify<\/i>&nbsp;linkato, si sgola a ripeterlo:&nbsp;<b><i>50 miliardi 50.<\/i><\/b>\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tPer avere un&#39;idea di cosa rappresenti questa cifra, basta pensare allo psico-dramma a cui abbiamo assistito per finanziare&nbsp;<b><i>2<\/i><\/b><b><i>&nbsp;mld<\/i><\/b>&nbsp;(dicesi miliardi due!)&nbsp;di esenzione IMU, per il quale il Governo &quot;&egrave; stato costretto&quot; a dare seguito, con l&#39;aumento dell&#39;IVA, all&#39;ennesima manovra pro-ciclica.<br \/>\n\t\tBasta pensare che per mettere minimamente in sicurezza il territorio, della cui fragilit&agrave; abbiamo conferma ogni anno alle prime intemperanze meteorologiche, &nbsp;si stima che dovrebbero essere impegnati, per iniziare, 40 miliardi, ma che la Legge di stabilit&agrave; finanziaria ha stanziato a questo titolo 180 milioni in tre anni (180-milioni-in-tre-anni contro un fabbisogno-di-40-miliardi!).<br \/>\n\t\tBasta pensare che con un decimo di quell&#39;importo ci sarebbero risorse sufficienti per mettere definitivamente fine all&#39;agonica vicenda degli esodati, o non si sarebbe costretti a fare salti mortali per rifinanziare la cassa integrazione in deroga (provvedimento che Fassina ha recentemente annoverato fra i recenti successi del governo Letta).\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tVale anche la pena sottolineare alcune&nbsp;<b><i>grottesche implicazioni<\/i><\/b>&nbsp;del meccanismo SME.\n\t<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t&nbsp;\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t1) I paesi attualmente in difficolt&agrave;, quelli cio&egrave; che fanno ricorso al fondo salva-stati, devono contribuire anch&#39;essi, pro-quota, al finanziamento dello SME. Come dire che &nbsp;parte dell&#39;aiuto che ricevono &egrave; costituita dalla loro stessa contribuzione, per la quale hanno dovuto indebitarsi sul mercato finanziario.<br \/>\n\t2) Degli aiuti erogati (ricordiamolo: a fronte di&nbsp;<b><i>pesantissime condizionalit&agrave;<\/i><\/b>), solo pochi spiccioli finanziano misure di sostegno per l&#39;economia. Lla maggior parte serve a ripianare i debiti del paese, ovvero per permettere alle banche di rientrare dei propri crediti. Questa spiega perch&eacute; alcuni maligni preferiscono definirlo&nbsp;<i style=\"font-weight: bold\">Fondo Salva-banche<\/i>, ma si sa: nell&#39;Europa delle priorit&agrave; finanziarie le banche hanno valenza sistemica, i paesi no, la gente comune meno che mai.<br \/>\n\t3) I nostri 50 miliardi ( e i successivi che dovremo versare) servono a rimborsare crediti che &nbsp;per la maggior parte appartengono a banche tedesche e francesi.<br \/>\n\t&nbsp;\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tL&#39;aspetto tragicomico sta poi nel fatto che quei 50 miliardi (2,45% del nostro debito, 3,2% del nostro PIL!) &nbsp;devono essere finanziati, come il resto del nostro debito, attraverso successive emissioni di titoli: supponendo che ci si trovasse davanti a una mancata sottoscrizione dei titoli da parte del mercato, ci si troverebbe in situazione di inadempienza e si dovrebbe far ricorso allo SME. Il quale, per prestarci ci&ograve; che noi abbiamo versato, ci imporrebbe tutte le condizionalit&agrave; che sappiamo.<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\t&nbsp;\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tUn&#39;altra chicca: i fondi a disposizione dello SME, per il tempo e nella misura in cui rimangono inutilizzati, vengono reinvestiti in titoli di stato, per&ograve; limitatamente a quei paesi che possono vantare un rating AAA. Vale a dire che parte di quei fondi, alla cui costituzione abbiamo contribuito indebitandoci, vanno a finanziare &#8211; indovinate &#8211; &nbsp;il debito pubblico tedesco.\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tMi chiedo se c&#39;&egrave; del metodo in questa follia, o se c&#39;&egrave; della follia in questo metodo. &nbsp;Ma forse la domanda &egrave;: esiste ancora un po&#39; di ragionevolezza in Europa?\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tUn ultima considerazione. Nel 2012, sotto il governo a sostegno PD\/PDL &nbsp;dell&#39;eurolatra Monti, Parlamento e Senato hanno diligentemente votato l&#39;adesione allo SME e diligentemente approvato il Fiscal compact, (oltrech&eacute;, non dimentichiamolo, il pareggio di bilancio in Costituzione).\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tDubito che la maggioranza dei peones che si &egrave; espressa a favore di tutto ci&ograve; abbia avuto consapevolezza di ci&ograve; che stava votando. Sicuramente nessuna possibilit&agrave; di consapevolezza &egrave; stata offerta ai cittadini italiani, stante la totale assenza di informazione e dibattito su quotidiani e TV.\n\t<\/p>\n<p>\n\t\tEppure non stiamo parlando di inezie: l&#39;adesione allo SME, abbiamo visto, comporta la necessit&agrave; per lo stato di trovare 25 miliardi l&#39;anno per i prossimi 4 anni; l&#39;approvazione del Fiscal compact comporta l&#39;obbligo di riportare il rapporto debito\/PIL al 60% entro i prossimi vent&#39;anni, il che &#8211; a meno di un&#39;improbabile ripresa economica a tassi di crescita pi&ugrave; che cinesi &#8211; rappresenta un ulteriore fabbisogno di 50-60 miliardi l&#39;anno.<br \/>\n\t\tCui vanno aggiunti gli 80-90 miliardi che dobbiamo mettere in conto per pagare gli interessi a servizio del debito, senza i quali non potremmo rifinanziarci.<br \/>\n\t\tL&#39;allocazione a priori di&nbsp;<b><i>170 miliardi<\/i><\/b>&nbsp;&nbsp;a destinazioni improduttive mette definitivamente fine alla possibilit&agrave; per lo Stato, chiunque stia al governo, di esercitare una qualunque politica di stimoli economici che non sia fumo negli occhi, e la dice lunga sul tenore che potranno avere le&nbsp;<i>leggi di stabilit&agrave;<\/i>&nbsp;a venire.\n\t<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\tDetta altrimenti, mette lo Stato, chiunque stia al governo, nell&#39;<b><i>impossibilit&agrave; di fare politica<\/i><\/b>.\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t<br \/>\n\tE&#39; il famoso &quot;pilota automatico&quot; di cui si compiacciono i vari Draghi, &nbsp;il &quot;vincolo esterno&quot; che gli autorevoli Scalfari invocano dalle pensose pagine delle Repubbliche.<br \/>\n\tE&#39; la folle neo-democrazia che questa Europa ci sta regalando.\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n<p>\n\t\tMauro Poggi &#8211; ARS Liguria\n\t<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"font-family: Tahoma;text-align: -webkit-auto\">\n\t(Pubblicato anche su&nbsp;<a href=\"http:\/\/mauropoggi.wordpress.com\/\">http:\/\/mauropoggi.wordpress.com\/<\/a>)<br \/>\n\t&nbsp;\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un recente&nbsp;storify&nbsp;Claudio Borghi rammenta, con giustificata&nbsp;irritazione, l&#39;esistenza di un&#39;entit&agrave; europea chiamata &nbsp;MES. 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