Fusaro addio – ma speriamo per te arrivederci

A cura del Comitato Direttivo del FSI
Il 9 giugno il Comitato Direttivo del FSI ha inviato una mail a dodici militanti o attivisti sovranisti: Alberto Bagnai, Carlo Formenti, Ferdinando Pastore, Giorgio Cremaschi, Marco Mori, Mario Volpi, Maurizio Gustinicchi, Mauro Scardovelli, Roberto Sajeva, Thomas Fazi, Ugo Boghetta.
La mail conteneva l’invito a venire a Pescara il 15 luglio per discutere il nostro “progetto elettorale per i comuni di Pescara-Montesilvano e per la Regione Abruzzo“: “Ci auguriamo che possa gradire ed accettare il nostro invito, al fine di confrontarci sul percorso finora svolto, in ambito sia divulgativo che politico, da quello che consideriamo il movimento sovranista italiano, del quale crediamo di essere una componente importante, nonché sulle prospettive di crescita ed azione sul territorio di tale movimento, in vista di ulteriori possibili impegni, anche elettorali. Il tutto in prospettiva di quell’approdo naturale, da noi sempre auspicato ed individuato, con fiducia, nell’alleanza sovranista che dovrà, un giorno ancora non prossimo, ma certamente non più troppo lontano, partecipare alle elezioni politiche per costituire la vera alternativa al Partito Unico che tiene in scacco il nostro Paese“.
Chiarivamo anche le modalità di svolgimento dell’incontro: “In chiave costruttiva, pertanto, Le chiederemo di svolgere, nel Suo intervento, una valutazione su una nostra breve relazione che verrà esposta dal presidente Stefano D’Andrea, il cui testo Le sarà fornito entro la fine del corrente mese di giugno, affinché Lei possa parteciparci critiche (o finanche demolirla), suggerimenti, o, come, ci auguriamo apprezzamento“.
Quattro degli invitati hanno accettato l’invito, in un caso chiedendoci, come è normale, se era previsto un rimborso spese e ospitalità. Carlo Formenti ha gentilmente comunicato che il 15 luglio non è disponibile. Alberto Bagnai ha declinato l’invito, con una mail gentile, contenente un riconoscimento nei confronti del lavoro che abbiamo svolto in questi anni, e che, pertanto, abbiamo molto apprezzato. Cinque degli invitati ancora non rispondono.
Invece, la risposta di Fusaro è stata tanto breve quanto stupefacente: “Grazie dell’invito e complimenti per l’attività. Accetto con piacere. Chiederei spese viaggio, ospitalità e un compenso di 1000 euro netti. Grazie. Cordiali saluti” (la mail riportava la citazione di F. Nietzsche: “Quanto manca alla vetta?” “Tu sali e non pensarci”!).
Che dire? Sapevamo che Fusaro non è un militante sovranista: il “movimento cuturale” da lui promosso e presentato ad Agrigento il 28 aprile 2016 non ha fatto un passo avanti, non sappiamo nemmeno se ancora esiste e comunque non conosciamo un solo militante. Ora abbiamo la confessione che non è nemmeno un attivista sovranista. Chiedere “mille euro netti” (che significa “netti”?) per venire a Pescara a verificare se può dare una mano al progetto del FSI relativo alle regionali abruzzesi del 2019, eventualmente presentandoci qualche fusariano abruzzese disponibile a partecipare o dando la disponibilità a un comizio da svolgere durante la campagna elettorale, a noi sembra abominevole.
Fino a quando Fusaro non diverrà almeno un attivista sovranista, il Comitato Direttivo del Fronte Sovranista Italiano non avrà più alcun rapporto con lui (i singoli militanti, al livello personale, ovviamente, possono fare ciò che vogliono).





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