L'ARS e le altre associazioni sovraniste

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Una risposta

  1. massimo franceschini ha detto:

    Ciao, leggo spesso con interesse gli scritti dell’ARS, che mi trovano generalmente concorde. Anche la lettera di Stefano Dandrea in questo post è ineccepibile, concreta e lungimirante.
    Una delle cose che secondo me, come ripeto spesso quando ne ho l’occasione, sono controproducenti a livello di coinvolgimento delle persone, è l’appellarsi e il richiamarsi a schemi-slogan-parole d’ordine appartenenti alle ideologie che hanno caratterizzato il 900 e che hanno prodotto, evidentemente, l’ipocrisia/disaffezione della e verso la politica. Il giusto e corretto auspicio nella lettera di convocazione per l’ipotesi “più stato meno mercato” non ha, secondo me, necessità di essere invocata da vecchi “prefissi ideologici” che tagliano fuori chi ancora, e sono molti, si colloca in una precisa area politica, ma che potrebbe essere di fatto in accordo con gli auspici sovranisti. Ciò che dico è fra l’altro confermato dall’eterogeneità dell’elettorato 5 stelle, ad esempio, fatto da gente proveniente da varie appartenenze e che di fatto è diventato prevalentemente post-ideologico. Scrivo sempre auspicando un partito dei diritti umani, la grande ipocrisia irrealizzata dell’occidente, e penso che il movimento sovranista che fa riferimento alla costituzione si avvicini ai miei auspici, non perdiamo l’occasione di creare una vera ipotesi politica “dalla parte dell’uomo” e dei diritti civili, ancorandoci a vecchi cascami ideologici e terminologici. La politica del futuro dovrà per forza essere concreta e razionale, o lo sarà in modo totalitario, o lo sarà con esiti ecumenici, umanisti, civili e auspicabilmente universali.

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