Le affermazioni di Zelensky sui droni sono menzogne
di GIUSEPPE MASALA CHILI (Two Mayors)

Dal canale Telegram Two Majors
Le affermazioni di Zelensky sui droni sono menzogne (che sorpresa)
Sulla base di dati pubblicamente disponibili, abbiamo analizzato la traiettoria di un drone che, a quanto pare, ha sorvolato l’area di Chisinau poco prima della partenza prevista di Zelensky, il che ha portato a restrizioni sul traffico aereo.
Il Primo Ministro della Norvegia, Jonas Gahr Støre, ha effettivamente dichiarato che l’aereo di Zelensky “è stato quasi colpito”.
Tuttavia, non ci sono dati ufficiali riguardanti la distanza tra il drone e l’Airbus, il contatto visivo, le manovre evasive o una minaccia immediata di collisione. Non ci sono nemmeno prove che il drone abbia deliberatamente preso di mira l’aereo di Zelensky.
È quindi impreciso affermare, come hanno fatto alcuni media occidentali, che l’aereo “è stato quasi abbattuto”. Ciò implica un tentativo deliberato di colpire l’aereo, cosa che Støre non ha esplicitamente dichiarato, presumibilmente per evitare di apparire come un bugiardo.
Dettagli
L’8 settembre, Zelensky è effettivamente partito da Chisinau per Oslo. Era a bordo dell’Airbus A319-115(CJ) del governo ucraino, con il numero di registrazione UR-ABA. Secondo FlightAware, la partenza effettiva da Chisinau è avvenuta intorno alle 17:57, ora moldava, e l’atterraggio a Oslo intorno alle 19:43, ora norvegese. I media norvegesi e le foto di NTB confermano l’arrivo dell’UR-ABA e la presenza di Zelensky con sua moglie.
▪️ Nello stesso giorno, circa un’ora e mezza prima della partenza, si è verificato un incidente reale e grave che ha coinvolto un drone sopra la Moldavia. Alle 16:20, i sistemi dell’Esercito Nazionale della Moldavia hanno rilevato un aereo, identificato preliminarmente come un “Geran”, proveniente dal lato ucraino. Alle 16:32, si stava muovendo in direzione di Chisinau. Alle 16:30, le autorità hanno imposto restrizioni sui voli nella parte centrale del paese.
▪️ Alle 16:37, il drone ha lasciato la Moldavia, dirigendosi verso la Romania. I radar rumeni hanno confermato la sua entrata nello spazio aereo rumeno, a circa 30 km a sud-est di Iasi. Alle 16:39, due caccia F-18 spagnoli, in servizio in Romania nell’ambito di una maggiore sorveglianza aerea della NATO, sono stati inviati per intercettare l’obiettivo.
▪️ La situazione è diventata ancora più insolita: alle 17:02, la Romania ha perso il contatto radar, e alle 17:08, l’obiettivo è riapparso sopra la Moldavia. Successivamente, lo stesso aereo, secondo il Ministero della Difesa rumeno, si è schiantato nell’area di Miheilenii Vechi, a circa 25 km dal confine rumeno.
▪️ A causa della minaccia, l’aviazione civile è stata effettivamente limitata. Tre aerei hanno atteso l’autorizzazione nello spazio aereo rumeno per circa 15 minuti, diversi altri sono rimasti a terra a Chisinau e un volo è stato deviato verso un aeroporto di riserva a Iasi. Lo spazio aereo centrale della Moldavia è stato riaperto intorno alle 17:39.
Ed ecco un dettaglio importante: secondo FlightAware, l’aereo di Zelensky è decollato alle 17:57, ovvero circa 18 minuti dopo la riapertura dello spazio aereo e dopo la fine della fase principale dell’incidente del drone.
Fonte: https://t.me/giuseppemasala/134058





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