Categoria: Rassegna Stampa
di INSIDE OVER (Paolo Mauri) La portaerei “Ford” sta lasciando la zona di operazioni del Golfo Persico per raggiungere Creta, dove verranno effettuati i lavori di riparazione a seguito dell’incendio scoppiato nella lavanderia della nave giovedì scorso. Secondo quanto riferito, il fuoco è divampato per 30 ore e ha causato il ferimento lieve di due marinai e l’intossicazione per inalazione da fumo di altri 200, lasciandone anche oltre 600 senza letto e costringendoli quindi a...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Giuseppe Masala) A dare il segno che qualcosa non stava andando per il verso giusto nell’operazione militare israelo americana contro l’Iran, era stata la “folle” dichiarazione di Trump che chiedeva aiuto ai suoi storici alleati europei (ma anche al Giappone e all’Australia) per riaprire lo Stretto di Hormuz alle petroliere e alle gassiere dirette verso l’Occidente dalle Petro-monarchie del Golfo. Immediatamente – e all’unisono – tutti gli alleati degli americani avevano risposto picche...
di GIUSEPPE MASALA CHILI (Canale Telegram) — L’unità di operazioni speciali dell’esercito statunitense “Delta” avrebbe dovuto essere schierata a Isfahan per estrarre uranio arricchito iraniano, ma l’operazione è stata annullata all’ultimo momento. Il 19 marzo 2026, sono emerse notizie secondo cui unità d’élite dell’esercito statunitense della Delta Force sarebbero state inserite in Iran utilizzando elicotteri del 160th SOAR e aerei di supporto MC-130J, ma la missione sarebbe stata interrotta all’ultimo momento. Posizione ufficiale: Il presidente...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Pino Arlacchi) Non è in corso in Medioriente solo una guerra di aerei, missili, bombe e droni dai tempi lunghi e dall’esito confuso. Un’altra guerra, molto più vasta e dall’esito già chiaro, cammina in parallelo. È la guerra contro il petrodollaro, la cui posta è la sopravvivenza dell’ordine finanziario globale basato sulla valuta americana. Questi ayatollah saranno certo sporchi, brutti e cattivi, ma stanno attuando una strategia di formidabile impatto contro il cuore...
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Francesco Dall’Aglio) Siccome le cose in Iran vanno benissimo, il Pentagono ha intenzione di chiedere al Congresso un finanziamento straordinario di 200 miliardi di $ (link 1): per intenderci, il budget annuale per tutte le spese militari della Russia è stimato tra i 140 e i 180 miliardi di $. I soldi servirebbero a incrementare la produzione degli armamenti “critici” che sono stati utilizzati finora, quindi si tratterebbe di un finanziamento a...
di OTTOLINATV (Alessandro Volpi, Giacomo Gabellini, Enrico Tomaselli) L’escalation avviata ieri con i bombardamenti al colossale giacimento del South Pars e seguita dalle inevitabili reazioni iraniane, ha letteralmente fatto esplodere il prezzo del petrolio e, ancora di più, quello del gas naturale, in particolare quello contrattato al TTF di Amsterdam, che è quello che condiziona direttamente le nostre bollette; Trump è corso ai ripari scaricando tutta la responsabilità su Tel Aviv: gli è sfuggita di...
di OTTOLINA TV 14 marzo 2026. Muore, a novantasei anni, il filosofo tedesco Jürgen Habermas. Habermas è stato uno dei grandi maestri del XX secolo e non solo. Nella sua lunghissima carriera è stato un riferimento, anche polemico, per più di una generazione. Ha ibridato saperi diversi, sviluppato teorie, proposto etiche e preso posizione rispetto ai grandi processi ed eventi storici del suo tempo, in modo a volte condivisibile e a volte no. Se a...
di GIUSEPPE MASALA CHILI (Canale Telegram) Axios, citando fonti, riferisce che Trump sta mentendo quando afferma di non essere a conoscenza delle intenzioni di Israele di attaccare il giacimento di gas di South Pars in Iran. “Dopo il primo attacco missilistico iraniano di rappresaglia [su Qatar Energy], i funzionari del Qatar hanno contattato l’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff, i comandanti del CENTCOM e altri alti funzionari dell’amministrazione Trump, chiedendo chiarimenti sul fatto che...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) di Fabrizio Poggi Gli Stati Uniti avevano già preparato l’Azerbajdžan come piazzaforte per l’invasione dell’Iran, dice il politologo americano Robert Pape: in molti si sono chiesti «perché gli iraniani abbiano attaccato l’Azerbajdžan. Perché è un punto naturale per il dispiegamento di forze. In sostanza, è l’unica area in cui gli USA non hanno truppe», così che l’Azerbajdžan gioca un ruolo di non poco conto nei piani di invasione via terra. Il...
di LAFIONDA(Alessio Mannino) 17 Mar , 2026|Alessio Mannino | 2026 | Sassi nello stagno Ma Peter Thiel ci è o ci fa? Entrambe le cose. I cicli di lezioni sull’Anticristo che si compiace di tenere per diffondere il suo verbo hanno fatto tappa anche in Italia, riproponendo l’interrogativo se prendere o no sul serio le dissertazioni di questo magnate dell’industria americana, non fra i più ricchi (26 miliardi di dollari di patrimonio stimato, Musk è arrivato a 839) ma...
di LA FIONDA (Tiberio Graziani) Trasformazioni dell’egemonia statunitense La crisi dell’universalismo occidentale viene spesso letta come un esaurimento dei valori liberali o come il sintomo di una perdita irreversibile di egemonia da parte degli Stati Uniti. Entrambe le interpretazioni colgono solo parzialmente il fenomeno. Ciò che è in crisi non è il riferimento ai valori in quanto tale, o perlomeno non soltanto questo, ma, soprattutto, la loro funzione storica, ossia la capacità dell’universalismo di funzionare...
di START MAGAZINE (Chiara Rossi) Gli Stati Uniti valutano una coalizione per proteggere lo Stretto di Hormuz, ma senza impegni concreti dagli alleati, puntando anche sulle proprie capacità militari contro la minaccia di mine navali. Tutti i dettagli sulle unità cacciamine della Marina statunitense e il ruolo dell’Italia auspicato dall’America secondo il politologo Luttwak Usa e alleati divisi sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz. I paesi europei hanno escluso l’invio di navi da guerra nello...
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