Categoria: Rassegna Stampa

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Il virus atlantico

di HYPERPOLIS (Lanfranco Binni)   Sul fronte occidentale niente di nuovo. L’uso politico della pandemia sta scatenando gli arcaici armamentari di un atlantismo per tutte le borse: la dichiarata “guerra al virus” (ma non alle sue cause naturali e sociali) sta accelerando processi di tradizionale confronto militare tra Occidente e Oriente, tra Nord e Sud. Le miserabili ragioni finanziarie e speculative della “guerra dei vaccini” sono nobilitate, nelle narrazioni al servizio delle multinazionali farmaceutiche, dalle loro...

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Draghi e la caccia a Roberto Speranza: le voci sulle dimissioni e la guerra della Lega al ministro della Salute

di TODAY (Alessandro D’Amato) Da ieri si rincorrono rumors sull’intenzione del premier di sostituire il ministro per ottenere la pace all’interno della maggioranza di governo. Ma Palazzo Chigi smentisce. Gli attacchi però continuano. E non è difficile ipotizzare chi ci sia dietro Ieri il Messaggero ha scritto che il presidente del Consiglio Mario Draghi è intenzionato a sostituire il ministro della Salute Roberto Speranza. Un fulmine a ciel sereno, visto che il premier lo aveva...

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Il conflitto permanente come culla del nuovo mondo multipolare

di ITALIAEILMONDO (Pierluigi Fagan) Le scienze sociali che usano come unità metodologica lo stato, ovvero le Relazioni Internazionali e la Geopolitica, non potendo fare esperimenti di verificazione delle teorie, si accontentano di sostenere la loro “scientificità” verificando quanto una teoria si adatti ad eventi storici pregressi. La “Storia” è l’unico dato empirico di validazione delle interpretazioni, fatto già di per sé bizzarro visto che: a) la storia è sempre una narrazione stesa su eventi ben più...

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La sospensione di Johnson and Johnson è un problema più per l’Europa che per gli Stati Uniti

di THE SUBMARINE (Redazione) La sospensione di Johnson & Johnson getta di nuovo nel caos il piano vaccinale italiano ed europeo, mentre negli Stati Uniti molti si preoccupano del possibile impatto della decisione di FDA e CDC sul fronte dello scetticismo vaccinale Le autorità alla salute federali degli Stati Uniti hanno raccomandato di sospendere temporaneamente, in via precauzionale, le somministrazioni del vaccino di Johnson & Johnson, dopo aver rilevato 6 casi di coaguli nel sangue....

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Rapporti euro-turchi, il Sofagate è l’ultimo dei problemi

Da: Diplomazia Italiana (redazione) Il vertice euro-turco di Ankara dello scorso 6 aprile sarà ricordato per il posto a sedere riservato alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Tuttavia, quello che il media hanno ribattezzato Sofagate andrebbe ricondotto alla sua reale portata: una questione marginale. Innanzi tutto, come sempre accade in occasione dei principali appuntamenti internazionali, lo scenario dei colloqui è stato preventivamente concordato fra il cerimoniale turco e quello Ue. Il Sofagate è fumo negli occhi...

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Incredibile: segnalati solo l’1% degli effetti avversi

Da: Blog il simplicissimus Ci sono notizie che non riescono mai ad emergere, a rompere la crosta di silenzio che avvolge la narrazione pandemica come una tunica di Nesso, notizie che disturbano la campagna vaccinale e gli affari, che potrebbero creare delle ulteriori resistenze nelle cavie sulle quali vengono iniettati preparati mai sperimentati prima. Eppure si tratta di notizie in qualche modo clamorose che vengono alla luce quasi per caso: così uno studio di Jama...

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Il rentier cambia pelle ma non si estingue

di EMILIANO BRANCACCIO RAI radio uno – eresie – 9 aprile 2021 – Nell’epoca pandemica dei tassi d’interesse a zero e di uno smart working che nei centri metropolitani fa crollare gli affitti degli immobili, si torna a parlare della celebre premonizione di Keynes: l’eutanasia del rentier, ovvero l’estinzione della classe dei “vampiri” che vive di rendita. Tuttavia, distinguere tra profitto capitalistico e rendita parassitaria non è semplice come sembra, anche perché il capitalismo moderno cerca...

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La delegittimazione del dissenso

di DAVIDE MURA Non posso sapere se qualcuno ha imparato la lezione (su questo mi si conceda il beneficio del dubbio), ma è certo che se è pur vero che la storia insegna pur non avendo alunni, è altresì vero che, per chi vuole imparare e capire, la storia è un’ottima insegnante. E in questo senso, la storia insegna che l’affievolimento e la repressione delle libertà fondamentali non è mai un buon segno, quand’anche imposti per un...

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Così la Commissione Ue sta cercando di far fuori Alitalia

di IL PRIMATO NAZIONALE (Filippo Burla) Volereste più volentieri con Italia trasporto aereo o con Alitalia? Non è una domanda retorica, è una questione – primaria – di marketing. Il nome Alitalia esprime una storia, una qualità, anche una certa dose di affidabilità. Ita, invece? A sentirla sembra poco più che una sigla gettata lì, quasi per caso. Potrebbe sembrare una questione da dipartimento commerciale. Invece è la nuova frontiera del tavolo di trattativa tra...

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La Banca BNL BNP Paribas salva il cinema Azzurro Scipioni

di RADIOPOPOLARE (Barbara Sorrentini) Il cinema Azzurro Scipioni salvato da uno sponsor. La Banca BNL BNP Paribas finanzierà i lavori di ristrutturazioni per evitarne la chiusura annunciata il mese scorso. “A Silvano Agosti dal nome estivo e faunesco”, era una dedica di Alberto Moravia scritta su una porta dell’Azzurro Scipioni. Tante dediche, disegnini e piccole odi di personaggi illustri campeggiano ancora sui muri dello storico cinema romano, amato dai cinefili e dagli amanti di cinema...

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Tolkien in URSS

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Muccioli) Dalle nebbie dell’etere, emerge una versione sovietica del “Signore degli Anelli”, sontuosamente kitsch. Più che la Terra di Mezzo, pare l’Albero Azzurro   Dalle nebbie del tempo è recentemente riemerso “Khraniteli”, adattamento sovietico del Signore degli Anelli che si credeva andato perduto per sempre. Si tratta di un film in due parti, andate in onda sull’emittente televisiva di Leningrado nel lontano 1991, dieci anni prima della trilogia targata Peter Jackson. Qualche giorno fa...

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Irlanda, violenza all’ombra della brexit

di FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.it)   «L’unica incertezza che rimane è: quanto sarà intensa la violenza?». La frase compare nel capitolo iniziale di una ricerca condotta, più di un anno fa, dal senatore irlandese Mark Daly con i due rappresentanti Unesco Pat Dolan e Mark Brennan, sulla base di una tesi assai precisa: ristabilire un confine fisico tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord, come sarebbe «necessario» in seguito all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, provocherebbe un ritorno alla violenza imprevedibile nelle proporzioni...