Categoria: Editoriale quotidiano

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Non vi promettiamo nulla

di SIMONE GARILLI Molti di coloro che sentono parlare per la prima volta di Italia Sovrana e Popolare si chiedono, del tutto legittimamente, a che serve un nuovo partito, partendo dal presupposto che non manterrà le promesse. È proprio per questo che abbiamo voluto mettere al primo punto del nostro programma l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea. Senza affrontare quel nodo, che è il nodo assolutamente fondamentale, tutte le altre promesse che sentite in campagna elettorale, da...

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Il vincolo esterno spiegato facile

di GILBERTO TROMBETTA Lo scorso 17 settembre con Giorgio Bianchi siamo stati nella più grande fornace di Murano che produce semilavorati in vetro, la EffeTre di Ivano Ferro. I forni sono spenti perché la bolletta del gas è passata, a parità di consumi, dai 40.000 euro dello scorso anno ai 300.000 euro attuali. Gli aumenti di gas e materie prime erano iniziati già nel 2020 a causa delle strozzature dal lato dell’offerta causate dalle chiusure...

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Quarta potenza

di GIANLUCA BALDINI Il 16 maggio del 1991 l’Italia il Corriere della sera annunciava l’affermazione dell’Italia sullo scenario mondiale come quarta potenza economica, dietro USA, Giappone e Germania. Com’è stato possibile che un paese come il nostro, dalle macerie di una guerra persa, avesse potuto affermarsi come potenza commerciale, nonostante la carenza di materie prime e l’arretratezza industriale rispetto al resto d’Europa? Il miracolo italiano è stato possibile grazie all’intervento massiccio dello Stato, dalla spesa...

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Il PNRR

di STEFANO ROSATI Ha fatto molto discutere l’emendamento per togliere il tetto alla retribuzione dei dirigenti pubblici. È chiaro, fa scandalo. Invece, del fatto che, per esempio, col PNRR si diano 340 milioni di euro in due anni alla STMicroeletonics srl – una controllata del gruppo STMicroeletronics – nessuno dice nulla. 340 milioni di euro. 340 milioni di euro. 340 milioni di euro in due anni. Tutti zitti. Si tratta di un gruppo nato dalla...

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Senza una scelta antisistema siamo tutti finiti… ma non esiste ancora la percezione generalizzata di quello che incombe

di LORENZO D’ONOFRIO All’ospedale Cardarelli arriva una bolletta da 11,5 milioni di euro… e il direttore generale non sa come fare.  Alcuni pensano di risolvere tutto comprando un po’ di legna. Questa notizia dovrebbe far capire che non si salverà nessuno. E non saranno i partiti oggi presenti in Parlamento a salvarvi. perché sono loro che ci hanno portato qui. Votare fratelli d’Italia o PD e suoi alleati, o Lega, o Forza Italia vuol dire...

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Il mostro che si mangia le nostre vite

di ELISABETTA MAGISTRALI Stefano D’Andrea, docente universitario, ha dedicato lungo tempo allo studio dell’Unione Europea. L’ha studiata così bene che ha capito e dimostrato con diversi lavori che l’Unione Europea non è altro che una sovrastruttura finalizzata ad imporre decisioni e pesanti riforme aggirando il meccanismo democratico, rendendo quasi inutile o particolarmente difficile la capacità di esprimere la volontà popolare dei vari Governi e Parlamenti. Nel 2011 ha fondato, insieme ad altri studiosi, un movimento...

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Neoliberalismo significa sofferenza dei popoli

di MATTEO MODULON L’opzione socialdemocratica o keynesiana, in poche parole il ruolo dello Stato nel frenare il potere economico e finanziario per proteggere i lavoratori e la piccole imprese, è la soluzione al neoliberalismo. Quest’ultimo riprese il controllo dagli anni Ottanta. Se il primo liberalismo collassò su se stesso nel 1929 dimostrando la sua insostenibilità, il modello dello Stato in economia fu sostituito dopo la crisi energetica degli anni ’70. Il primo collassò su se...

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L’astensione è una scelta legittima

di LORENZO D’ONOFRIO Mi sono rifiutato per anni di scegliere “il meno peggio”. Ma non mi sono mai illuso che la mia astensione potesse servire a qualcosa, così ho dedicato la mia vita a costruire la presenza mia e del mio partito su quella scheda elettorale: dieci anni di lavoro per ottenere questo risultato. Non esorterò nessuno, quindi, a votare una qualsiasi forza antisistema. Chiedo invece il voto per noi di Italia Sovrana e Popolare...

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Tassa sugli extra-profitti: ancora europeismo retorico

di STEFANO ROSATI In Umbria i cittadini bruciano le bollette in piazza. Invece le grandi imprese del settore energia non dicono nulla sulla tassa sugli extra profitti che, secondo il Governo e alcuni politici come Fratojanni e Calenda, dovrebbe colpirli pesantemente. Chissà perché! Com’è che non si sentono in televisione le lamentele delle imprese dell’energia, pur essendo così potenti e influenti? Sembra che non abbiano paura di questa tassa che però dovrebbe essere una vera...

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Discorso storico di Stefano D’Andrea

“L’Unione Europea è il regime giuridico dei Rentiers che hanno il denaro, cioè della finanza e degli esportatori, ed è un regime che opprime i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi che si abbeverano sul mercato nazionale. Italia Sovrana e Popolare vuole rappresentare questo blocco sociale che è ampiamente maggioritario e che non è consapevole dei propri interessi e agisce da anni contro se stesso, che segue politici che diffondono slogan contro il popolo. Per...

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Ritorniamo al futuro, ritorniamo alla Costituzione del ’48

di ALESSANDRO APE Chi sono gli europeisti, i fautori del mercato unico, i no-borders? Sono liberali, sono la Restaurazione di ciò che era stato superato dalla Costituzione del ‘48 , sono il vecchio mondo decrepito che ritorna a devastare di nuovo tutto, a riportarci verso una nuova guerra mondiale. E Gramsci descrive bene questa Italia, l’Italia di oggi come quella di ieri, vecchia e liberale «L’Italia è diventata un mercato di sfruttamento coloniale, una sfera...

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Invertire la rotta

di PASQUALE LAURENDA Mantenere alto il tasso di disoccupazione è uno dei fini principali dell’Unione Europea. La disoccupazione totale o la somministrazione di contratti di lavoro parziale sono strumenti che aiutano la banca centrale europea a controllare il tasso d’inflazione. Il controllo del tasso d’inflazione è lo scopo principale della Banca Centrale Europea. Moltissimi di noi sono stati sottoposti per trent’anni a disoccupazione involontaria e a contratti a tempo parziale, condizioni queste che hanno determinato...