Categoria: Editoriale quotidiano

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Mercato, transizione energetica e sanzioni

di GILBERTO TROMBETTA Questa è la bolletta che si è ritrovato un imprenditore italiano per il mese di luglio: 978.000 euro contro i 120.000 dello scorso anno. Un aumento del 712% in appena 12 mesi. Mercato dell’energia, “transizione verde” e sanzioni alla Russia. Sono queste le tre principali cause del vertiginoso aumento dei prezzi che si sta abbattendo con violenza inaudita sui cittadini e sulle imprese italiane. Quando si parla di energia, si parla di...

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Noi non siamo e non saremo mai loro

di MARTINA CARLETTI Quello che deve essere chiaro, chiarissimo a tutti, è che la nostra non è una battaglia per rispondere a discriminazione e violenza con la stessa brutalità: non si combattono le ingiustizie considerando chi ha voluto fare il vaccino, o non ha potuto decidere diversamente, qualcuno di diverso o sbagliato rispetto a noi. Migliaia di persone sono state discriminate, obbligate a subire TSO sul proprio corpo, e hanno subito l’imposizione molto spesso senza...

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15 agosto 1971

di LUCA MANZONI Ricordiamo che il 15 agosto è anche la ricorrenza di quel giorno del ’71 in cui, con il famoso discorso di Nixon in televisione (con cui sospendeva la convertibilità in oro del dollaro americano), nasce la moneta fiat, o “a corso forzoso” che dir si voglia. Nella maggior parte delle discussioni economiche vedo ancora una netta faglia tra chi ha capito la natura della moneta nell’economia moderna, ovvero della moneta fiat, e...

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Il requiem della cosa pubblica

di MARCO COSTI Il 2 agosto 2022 in Senato si vota il DL Concorrenza: una legge delega in un parlamento in carica solo per gli affari correnti è già uno scempio. In più delega un governo che dovrà formarsi dopo le elezioni e quindi rende noto a tutti che il colore del prossimo governo è totalmente irrilevante perché l’agenda comune di tutti i partiti è quella della privatizzazione. In questo caso di acqua, trasporto pubblico...

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Non votare non serve, votare non basta

di MARCO TROMBINO La principale tesi di chi, in questi giorni di raccolta firme e campagna elettorale, invita a non votare, è che i parlamentari eletti si rimangeranno tutte le loro promesse il giorno dopo e tradiranno, ancora una volta, la fiducia dei loro elettori. Tra gli anni ’50 e ’70 le percentuali di partecipazione al voto erano altissime e i partiti della tanto vituperata prima Repubblica mantenevano nella sostanza le proprie posizioni ideologiche: i...

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Nullità politiche

di STEFANO ROSATI “Calenda: alleanza con Renzi oppure sarà (difficilissima) raccolta firme in piena estate”. Dice il giornale che se Calenda non si alleerà sarà costretto a una “difficilissima raccolta firme in piena estate”. Povero Calenda e povera Bonino prima di lui (di Di Majo ho già parlato). Politici osannati da giornali e tv di cui all’improvviso si scopre l’inconsistenza, l’insipienza, l’inesistenza nella realtà, ossia in mezzo alle persone. È ragionevole che un partito che...

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L’UE e l’Euro ci…

di MAURIZIO FERRARA (RI Napoli) I Trattati europei e una moneta, l’euro, strutturati a tavolino su misura per altri interessi, sono insostenibili per l’economia italiana che, ridotta in macerie, viene svenduta alle grandi multinazionali straniere.   Lo sa bene Draghi dal momento che la sua tesi di dottorato, agli inizi degli anni ‘70, riguardava proprio l’insostenibilità di una moneta unica come l’Euro per l’Italia. E se lo si sapeva dagli inizi degli anni ’70 e...

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Erano, sono e saranno contro di noi

di MARTINA CARLETTI (RI Perugia) Da Andreatta a Draghi passando per Prodi e Monti, il Partito Unico Neoliberale governa da oltre trent’anni, durante i quali è riuscito a smantellare quasi tutto ciò che di buono era stato realizzato durante la Prima Repubblica. Il ruolo dell’Unione Europea è stato determinante in questo processo. La classe dirigente eurofanatica si è nascosta proprio dietro al vincolo esterno per giustificare le proprie riforme, facendole spesso passare per scelte “tecniche”,...

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Astensione elettorale e legittimazione politica

Di ROSSANO FERRAZZANO (RI Milano) Chi sostiene l’astensione a priori, a prescindere dai partiti che si presentino alle elezioni, dice che così si toglie legittimazione ai partiti di sistema.   Hanno considerato costoro che ad avere bisogno della legittimazione popolare sono SOLO i partiti popolari?   I partiti delle élite, ovvero i partiti liberali, hanno l’obiettivo storico esattamente opposto, quello di strappare la legittimazione istituzionale dalle mani del popolo in cui è stata riposta dalle...

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Dieci anni fa…

di GIANLUCA BALDINI (RI Pescara) Dieci anni fa, seduto a un tavolo con tre amici, prendeva forma un’idea rivoluzionaria. Questa idea negli anni si è concretizzata. Abbiamo studiato, ci siamo associati, abbiamo raccolto un certo numero di persone che la pensavano come noi, abbiamo costruito un partito che si prefiggeva l’obiettivo di costituire una frazione della futura alleanza sovranista italiana, abbiamo partecipato alle amministrative in diverse regioni e numerosi comuni, facendoci le ossa. E oggi,...

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Dentro l’Unione Europea la democrazia è impossibile

di NINO DI CICCO (RI Roma) Dentro l’Unione Europea la democrazia è impossibile: lo dimostra tutta la sua storia (minuziosamente ricostruita in questo libro). Senza mettere in discussione l’UE, non ha alcun senso discutere nessun argomento, non ha alcun senso votare, perché le decisioni vengono prese da una élite ristretta “al riparo dal processo elettorale”. Uscire dall’UE è quindi la precondizione per il ritorno della Democrazia nel nostro Paese, per la riconquista della Sovranità da...

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I ricchi a votare ci vanno e votano chi fa i loro interessi. E noi?

di ANDREA CORRITORE (RI Viterbo) Un interessante sondaggio Tecnè conferma ciò che tutti sanno: fra le persone con reddito basso e medio-basso (cioè la stragrande maggioranza di noi), l’astensione è intorno all’80%. Invece fra le persone con redditi alti o altissimi l’astensione scende al 30%. Un altro dato interessante si ha incrociando l’andamento dei salari e l’astensione: più i salari scendono, più l’astensione aumenta. Sono considerazioni banali: più le nostre condizioni di vita peggiorano, più...