Categoria: Editoriale quotidiano

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Sempre più poveri

di GIANLUCA BALDINI (FSI-Riconquistare l’Italia Pescara) Negli ultimi tre mesi 130.000 nuovi poveri si sono rivolti alla Caritas. Il 70% sono italiani e questo, dice il sociologo Walter Nanni, è un dato di novità. 130.000 madri e padri di famiglia rimasti esclusi dalle misure di sostegno che hanno cercato aiuto presso gli enti di carità. Avreste mai pensato che nel 2020 in Italia ci sarebbero state centinaia di migliaia di persone ridotte alla fame? Noi...

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Sempre la solita solfa

di GILBERTO TROMBETTA (FSI-Riconquistare l’Italia Roma; candidato sindaco di Roma) Riforme, riforme a ancora riforme. Questo ci chiede la Merkel, quindi la Germania, cioè l’Unione Europea. Eppure la nostra classe politica – la peggiore degli ultimi 30 anni – ha sempre ubbidito a tali ordini. E infatti siamo il Paese, che di riforme, ne ha fatte più di tutti. Ma cosa intendono gli unionisti con riforme? Beh, intendono la riduzione delle pensioni e l’aumento dell’età...

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La follia del voto “utile”

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI-Riconquistare l’Italia) Quelli che credendo, contro ogni logica ed evidenza, che il popolo debba eleggere il governo, anziché il parlamento, danno il voto utile, preferendo non il partito che reputano migliore ma il meno peggiore tra quelli che possono vincere, secondo voi sono recuperabili o daranno il voto dell’utile idiota tutta la vita? Il voto utile è profondamente IMMORALE, perché non premia chi si impegna a costruire qualcosa di nuovo...

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Scenario drammatico per i lavoratori italiani. Ma i politici che fanno?

di ALESSANDRA CONTIGIANI (FSI-Riconquistare l’Italia Macerata; Candidata Presidente Regione Marche) Il blocco dei licenziamenti scade a fine agosto. La CIG entro settembre potrebbe esaurirsi. Confcommercio stima una perdita di un milione di posti di lavoro, con un crollo del PIL dell’8%. Come pure Confindustria (7.6%). Gli analisti dell’Istat prospettano una diminuzione in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) pari al 9.3%. E intanto la cassa integrazione di aprile stenta ancora ad...

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Le democrazie liberali? Mezze democrazie

di MARCO DI CROCE (FSI-Riconquistare l’Italia Roma) La democrazia liberale è il riconoscimento del pari diritto a ogni membro della società a determinare le leggi sotto le quali vive la società. Ma nella democrazia liberale, dove lo stato detta legge senza agire, come un intelletto senza mani, non viene riconosciuto il pari diritto di ogni membro della società a determinare l’ambiente, le condizioni reali, in cui vive la società. L’ambiente, infatti, è determinato dagli atti...

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Il più grande errore nella storia politica degli ultimo 500 anni: un errore che non dovrà ripetersi mai più

di RICCARDO PACCOSI (FSI-Riconquistare l’Italia Bologna) La prima ipotesi riguardo a quello che sta accadendo, la si potrebbe riassumere nel seguente modo: c’è un vaccino da vendere, ci sono in gioco centinaia di miliardi, ma persistono problemi sia politici che di elevata diffidenza presso l’opinione pubblica. Dunque, per sbloccare questo stallo politico, l’OMS decide di scatenare il panico, d’innescare una spirale di paura nei confronti di un’eventuale seconda ondata e, così, di andare contro il...

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L’UE: ritorno al passato

di PIERLUIGI BIANCO (FSI-Riconquistare l’Italia Lecce) Lo Stato liberale è il tipico stato ottocentesco basato sull’ideologia liberale (e liberista). È la prima, e quindi la più antiquata, forma di stato di diritto. La legge è “onnipotente” poiché non è a sua volta soggetta ai princìpi superiori di una Costituzione rigida (le “carte” e gli “statuti” vigenti sono flessibili, hanno cioè la stessa forza della legge ordinaria che dunque può modificarli o contraddirli). Lo stato liberale...

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Un vero affare

di ANTONIO MARRAPODI (FSI-Riconquistare l’Italia Reggio Calabria) C’erano pochi dubbi sul fatto che gli euro-fanatici avrebbero approfittato anche di questa crisi per invocare maggiore flessibilità dei contratti di lavoro. Poco importa se, secondo l’OCSE, in Italia gli indici di protezione dei lavoratori siano crollati di circa il 30% negli ultimi 30 anni. Si tratta, per intenderci, della più forte precarizzazione del lavoro dopo la Grecia. Ricordiamo agli amici del PD e a Gualtieri che la...

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L’Europa che non è (riconoscere la realtà)

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI-Riconquistare l’Italia) Durante la prima Repubblica dovemmo o credemmo di dover ricorrere a un prestito nel 1974 e l’episodio fu considerato indicativo di politiche economiche sbagliate. Ora molti italiani non vedono l’ora che alcuni paesi europei ci facciano prestiti a buon mercato e senza condizionalità e magari ci diano anche denaro a fondo perduto. Credo che sia il segno più evidente che oggi siamo una colonia, con mentalità da colonizzati...

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L’equivoco?

di ANDREA D’AGOSTO (FSI-Riconquistare l’Italia Bari; Candidato Presidente della Regione Puglia) Stupisce che la stampa, la Confindustria, l’opposizione invochino un piano dal Governo quando sanno benissimo che il suo compito all’interno dell’UE non può essere altro che tenere a posto i conti pubblici. In altre parole nella cornice economica, finanziaria e ordinamentale ordoliberista, imposta dai Trattati, l’Italia e il suo Governo non possono fare altro che prendere ordini dall’alto e distribuirli verso il basso con...

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Viviamo in una perenne condizione distopica

di MATTEO MODULON (FSI-Riconquistare l’Italia Rovigo) Si progredisce con i diritti civili ma quelli sociali sono calpestati. È possibile viaggiare fuori dei confini nazionali ma non si hanno i soldi per farlo. È normale che non si arrivi a fine mese con uno stipendio. È normale pensare che non si possa avere una casa di proprietà perché il mutuo, e quindi la casa, costa. È normale che si paghino tasse a livelli assurdi con disservizi...

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Il virus è la classe politica liberale che da 30 anni guida il Paese

di LUCA RUSSI (FSI-Riconquistare l’Italia Arezzo; Candidato Presidente Toscana) Chiedere di andare ad elezioni politiche al più presto da parte di chi (giustamente) avverte la gravità del momento che stiamo attraversando, vuol dire far finta di non sapere che i piccoli soggetti politici di ispirazione socialista e popolare, i (veri) partiti sovranisti che auspicano un vero cambio di rotta rispetto all’assenza di politiche industriali, di politiche sociali, di politiche del lavoro che mancano da troppo...