Categoria: Editoriale quotidiano

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La discussione dei Costituenti circa il numero dei parlamentari: un confronto con la proposta di riforma di oggi

di SALVATORE SCRASCIA (FSI Lecce) Oggi la Costituzione prevede un numero fisso di parlamentari a seguito della riforma degli anni ’60. Fino a quel momento era variabile secondo un criterio di proporzionalità tra parlamentari e numero di abitanti. C’è da dire che la riforma degli anni ’60 non ha sostanzialmente alterato il rapporto fissato dai costituenti. Il 18 settembre del 1946, la II sottocommissione discusse la questione del numero dei deputati. Riassumendo: 1) Si doveva...

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Dove sei stato?

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Lo Stato non deve chiedere scusa a nessuno, siamo noi che dobbiamo chiedere scusa allo Stato per averlo abbandonato in mano a dei CIALTRONI che l’hanno smantellato. Tutto quello per cui ci si lamenta non è colpa dello Stato, ma della sua assenza. La lotta allo Stato, in voga nel secolo stupido della rivoluzione liberale al grido di “Meno Stato c’è meglio è”, ha generato mostri, disastri e tante vittime....

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Elusione ed evasione

La surreale crociata contro i piccoli evasori, l’idraulico mascherato che non rilascia fattura, il barista col cappuccio che non ti fa lo scontrino, comincia a mostrare qualche segno di logoramento anche sulla stampa dominante che questa narrazione l’ha creata e portata avanti per anni. Perché per parlare costantemente di quella goccia nel mare facendo i pesci in barile davanti ai vari colossi internazionali che fatturano milioni e milioni di ricavi, pagando però poche briciole al...

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Riconoscere il nemico (messaggio su un gruppo facebook)

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Buonasera a tutti. Grazie per l’invito, vorrei fare un paio di osservazioni, se è lecito. Leggo che il gruppo si definisce apolitico e nasce per protestare contro la pressione fiscale, vorrei capire cosa significa. Le partite Iva sono piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, lavoratori, cittadini. I cittadini sono tali quando si associano liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (lo dice la Costituzione, art. 49),...

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Si legge “soglia di sbarramento”, si dice “più Europa”

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Si torna a parlare di importare in Italia la legge elettorale tedesca con la sua famosa soglia di sbarramento proprio nei giorni del centenario dell’assassinio di Rosa Luxembourg e Karl Liebknecht fondatori del KPD, il “partito comunista di Germania” (15 gennaio 1919) . Il “partito comunista di Germania” fu dichiarato incostituzionale nel 1956 perché, secondo il tribunale costituzionale tedesco, aveva lo scopo di attentare “all’ordinamento costituzionale democratico e LIBERALE, o...

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Lo Stato come “datore di lavoro”

di SERGIO BRUNI (FSI Viterbo) Il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione, attribuisce allo Stato il ruolo di “datore di lavoro di ultima istanza”. Al suo posto viene applicato un trattato europeo (Fiscal Compact), che impone al contrario, un tasso di disoccupazione minimo, sotto al quale l’Italia non può scendere, pena procedura d’infrazione. Quel trattato, insieme al pareggio di bilancio in costituzione, furono approvati dal Parlamento non per errore, ma è bene ricordarlo, sotto la...

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Bentornati nell’Ottocento

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Pochi giorni fa una delle tante “grandi firme” di uno dei più blasonati quotidiani italiani, si lamentava che non ci fossero abbastanza camerieri italiani. A parte quelli che su certa stampa ci scrivono, ovviamente. Naturalmente non è così. SI tratta anzi della tipologia di occupazione che è cresciuta maggiormente negli ultimi anni. Quelli della grande precarizzazione e del record di part time involontario. Che sarebbe poi quando ti pagano così...

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Craxi, padre degli avanzi primari e della convergenza verso Maastricht

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Due grosse balle girano su Craxi: – che fu oppositore del progetto europeo e in particolare di Maastricht; – che fu alfiere della spesa pubblica. Craxi fu capo di due governi dal 1983 al 1987. Salvo la breve parentesi di aprile 1987 di un abortito governo Fanfani VI (monocolore DC), il suo PSI rimase al governo fino all’avvento di Berlusconi nel 1994, quindi anche: – nel governo Andreotti VII che...

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Il libero mercato non esiste

di MANUEL BARBA (FSI Roma) Uno Stato che decidesse di non intervenire nell’economia non farebbe altro che legittimare l’immediato dominio di una precisa classe sociale. Nell’ipotesi, inoltre, dell’instaurazione di un regime neoliberista, dell’avvenuta distruzione dello Stato nazionale, nei fatti si otterrebbe la dittatura dell’egoismo dei privilegiati, nella quale, a seguito della nota tendenza di concentrazione del capitale, in breve tempo si configurerebbe un vero e proprio “AntiStato” anch’esso pianificatore economico, ma organizzato su interessi privati,...

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A proposito di Craxi: storicizzare sempre

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Sono convinto che Craxi non costituisca per nulla un modello di socialismo democratico come lo intendevano i padri costituenti e, anzi, ritengo che la sua colpa massima sia stata quella di aver contribuito a sdoganare definitivamente in Italia l’americanismo come modello antropologico, finendo di completare la costruzione del cittadino consumatore, tifoso della politica piuttosto che attivista e militante, e che Pasolini descrisse chiaramente mediante la categoria di “mutazione”. Quello che...

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Il diritto negativo

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Genova)   Il progresso ha inventato nuovi tipi di diritti sociali mai pensati prima: Il diritto di non avere il congedo di maternità fu il pioniere di questi nuovi diritti Il diritto a non fare le ferie Il diritto a non ammalarsi (che non è uguale a curarsi) Il diritto a non lavorare Qual’è il principio che li guida? La libera scelta individuale ovviamente Se esiste un diritto sociale che si...

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Il lavoro

di ANDREA D’AGOSTO (FSI Bari)   Il significato delle cose si origina dalle loro relazioni sociali. La prima relazione sociale anche quale fondante atto politico si realizza attraverso il lavoro di ognuno. Senza lavoro un cittadino è sostanzialmente escluso dalle sue relazioni sociali e non può essere un reale soggetto politico. Questa condizione di base, anche per chi non ne ha piena consapevolezza, impone di lavorare, ovvero di avere un posto nella comunità sociale, quale...