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di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Gabriele Busti) Non ho mai scritto di Orban perché prima di tentare qualsiasi ragionamento avrei dovuto dire che è un vecchio malvissuto della melassa politica europea, transitato dal liberalismo più peloso a una specie di cesarismo autoritario un po’ inquietante e per di più filosionista, e che molto difficilmente, fossi stato ungherese, mi sarei sentito rappresentato da un tizio del genere. Non ho mai scritto di Orban per i conati di vomito...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Volpi) Un breve elenco del coinvolgimento israeliano in istituzioni e programmi europei e italiani E’ sempre più evidente che Israele ha intenzione di non accettare alcuna tregua e di portare a termine una guerra dall’impatto enorme non soltanto in termini di vite umane ma anche nel generare una crisi economica globale, destinata a impoverire le popolazioni di intere aree del pianeta, a cominciare da quelle più fragili. Fra i maggiormente colpiti da...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Michelangelo Severgnini) Non è uno scherzo. La polveriera libica si sta surriscaldando improvvisamente e la deflagrazione potrebbe essere imminente e devastante. In questo stesso momento ci sono già 3 micce accese che stanno bruciando e che conducono tutte alla santabarbara profonda del Paese. LA PRIMA MICCIA: LA “ARCTIC METAGAZ” Nel primo caso si tratterebbe di un’esplosione vera e propria, in senso tradizionale. Di quelle apocalittiche però, che potrebbe sviluppare una potenza pari a...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) Mentre il Ministero della difesa russo annuncia la completa liberazione della Repubblica popolare di Lugansk dall’occupazione ucraina e, per altro verso, Donald Trump si appresta a “celebrare” il 77° anniversario della NATO, avvertendo che sta valutando il ritiro USA dal blocco militare, Bruxelles è impegnata a regolare i conti con la recalcitrante Budapest, che non ne vuol sapere di sottostare ai diktat europeisti. Il nodo del contendere è, ovviamente, l’Ucraina e...
di SCENARI ECONOMICI (Antonio Maria Rinaldi) L’Italia si riscopre nazione sovrana bloccando gli USA a Sigonella e piangendo per la Nazionale esclusa dai Mondiali. Ma intanto, sui vincoli economici imposti dall’Europa, domina il silenzio. L’analisi di un patriottismo a intermittenza che maschera il reale declino del Paese. C’è qualcosa di profondamente stonato – e, a tratti, persino ipocrita – nel clima che stiamo vivendo in queste ore. Due fatti, apparentemente lontani tra loro, hanno scosso...
di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) Le guerre sono un processo evolutivo. Non solo perché, quasi sempre, è nel corso di un conflitto che la ricerca di soluzioni tecnologiche subisce una accelerazione, e questo soluzioni poi si riverberano nella normale vita civile, ma proprio in sé: la guerra, come fenomenologia, si evolve, sia nel corso della storia – com’è ovvio – sia nel corso di una specifica guerra. Un esempio perfetto è il conflitto in...
di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Esiste un paese che seleziona le pene in base alla razza. Nello specifico, sanziona con la pena di morte solo un’etnia. Copre questa barbarie con il pretesto del terrorismo. D’altronde negli ultimi trent’anni l’Occidente, grazie al medesimo raggiro lessicale, si è permesso di massacrare civili, di disintegrare città, di giustificare l’omicidio politico, mentre Israele ha cercato di indorare il racconto di un genocidio. Esiste un Paese, dunque, costitutivamente razzista, più...
di SCENARI ECONOMICI (Antonio Maria Rinaldi) Il nuovo Patto di Stabilità penalizza la crescita: perché tutta la politica italiana ha voltato le spalle alle regole di Bruxelles e cosa rischia ora la nostra economia reale se non si interviene. L’approvazione definitiva, nell’aprile 2024, della riforma del Patto di stabilità e crescita da parte del Parlamento europeo rappresenta uno snodo decisivo per la governance economica dell’Unione. Il nuovo assetto è il risultato di un negoziato lungo...
di LIBERO PENSARE (Alberto Bradanini) Federico Dal Cortivo per l’Adige di Verona ha intervistato Alberto Bradanini ex Ambasciatore italiano a Teheran e Pechino. Attualmente è presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea. Ambasciatore, lei è stato in Iran e conosce bene la realtà politica, sociale ed economica di questa nazione che possiamo definire senza ombra di dubbio uno “Stato civiltà”. Come sta reagendo il popolo iraniano a questa aggressione e quali sono a suo avviso...
di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) È ormai accertata e protocollata l’assoluta insipienza politica del cosiddetto polo riformista. Si parla di quel piccolo rassemblement comprendente parte del Partito democratico, Renzi, Calenda, il reducismo atomistico dei radicali sparsi tra liste Bonino e Piazza Argentina, ai quali si aggiungono, ahimè, anche i pochi socialisti ancora con la testa rigirata agli anni Ottanta. Questo club magmatico di presenzialisti egotici che imperversano nei media senza alcuna reale rappresentanza, continuamente ingigantiti...
da L’ANTIDIPLOMATICO (Pepe Escobar) [Traduzione a cura di: Nora Hoppe] Potremmo essere appena giunti alle soglie di un nuovo ordine post-statunitense in Asia occidentale. Dieci ore. Questo è ciò che è servito all’Iran per: mettere sotto assedio l’Impero del Caos, del Saccheggio e degli Attacchi Permanenti in tutto il Golfo… bombardare 27 principali basi militari statunitensi, senza sosta – infliggendo danni estesi… determinare che tutti i beni e gli interessi statunitensi e israeliani in Asia...
di SCENARIECONOMICI (Fabio Lugano) L’escalation militare tra Pakistan e Afghanistan si trasforma in guerra aperta: l’Operazione Ghazab Lil Haq di Islamabad, l’inferiorità convenzionale dei talebani e l’impasse della diplomazia internazionale. L’escalation militare esplosa tra Pakistan e Afghanistan nel febbraio del 2026 segna uno snodo critico per la stabilità dell’intera Asia meridionale. Quello che per mesi si era trascinato come un conflitto a bassa intensità, confinato a scaramucce lungo la porosa e contestata Linea Durand, si...
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