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Cina, Iran e Stati Uniti: la nuova sfida geopolitica tra interessi strategici ed escalation militare

di IL CAFFÈ GEOPOLITICO (Emanuele Franzoni) In 3 Sorsi – Tra nuove sanzioni americane, escalation militare in Medio Oriente e competizione tra grandi potenze, la crisi iraniana sta ridefinendo gli equilibri geopolitici globali. Protagonista di questo confronto è la Cina, chiamata a difendere i propri interessi strategici e commerciali senza trasformare il sostegno a Teheran in uno scontro diretto con gli Stati Uniti. 1. Le sanzioni USA ostacolano gli interessi strategici di Pechino La nuova offensiva economica e militare...

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La guerra inevitabile

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Vincenzo Costa) La UE e gli USA hanno bisogno delle risorse e del territorio russo. Per molte ragioni, di natura economica (riserve energetiche, alimentari, l’artico, le rotte commerciali) e politiche, cioè accerchiare la Cina e contenere il suo sviluppo, che sta permettendo ai paesi non occidentali di riappropriarsi delle proprie risorse e di liberarsi dal colonialismo, in Africa, dove la Francia perde la possibilità di sfruttare quei paesi, in America Latina, in...

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“Conseguenze catastrofiche”. Mosca e Pechino reagiscono al dispiegamento di armi USA nello spazio

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) «Queste dichiarazioni sono la prova diretta della politica statunitense di dispiegare armi nello spazio e di utilizzarle in operazioni di combattimento per assicurarne il dominio e la superiorità». La portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zajarova, ha commentato le dichiarazioni del segretario dell’Aeronautica Militare, Troy Meink, sul dispiegamento di armamenti statunitensi nello spazio, che come l’AntiDiplomatico vi abbiamo riportato ieri. Durante la conferenza annuale «Aria, Spazio e Cyberspazio», Meink ha...

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Non solo Fedorov. Il finale politico di Zelensky è già iniziato

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) In Ucraina la guerra non ha congelato la lotta politica. Al contrario, l’ha resa ancora più brutale. E mentre Volodymyr Zelensky continua a occupare la vetta del potere, attorno a lui cresce il numero di coloro che aspettano il momento per spodestarlo. Il mandato presidenziale di Zelensky è terminato nel 2024 e le elezioni restano sospese. Una situazione che consente all’attuale leadership di mantenere il controllo, ma che rende inevitabilmente sempre più...

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I funerali di regime

di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Leggo qua e là, con sconcerto e rassegnazione, commenti in Rete davvero sorprendenti, analisi sempre più raffazzonate. Per esempio, chi critica la vita politica di Emma Bonino è sostanzialmente un vetero comunista (ad avercene!) maschio, bianco, eterosessuale. Sì, esatto, il livello ormai da qualche anno è questo qui. Non appena si prova a mettere in discussione qualche archetipo del mondo liberale, ecco che, sempre più feroci, sul modello liste di...

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La trappola iraniana II_di WS

di ITALIA E IL MONDO(Giuseppe Germinario) Una breve nota a questo articolo di Morgoth, https://italiaeilmondo.com/2026/09/08/dieci-trappole-in-profondita-di-morgoth/, giusto per precisare che si tratta di una unica “ trappola”; l’ho spiegato in un mio articolo qui sopra ( https://italiaeilmondo.com/2026/05/16/la-trappola-iraniana_di-ws/ ) per quanto gli U$A oscillino tra le 4 possibili “ uscite” per “ sottomettere” l ‘ Iran e cioè 1) corrompere una buona parte sua elite ( es URSS o Iran 1953 ) 2 ) generare una guerra...

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Putin avverte Londra: droni russi contro il treno di Boris Johnson. Ft. Orsi, Dall’Aglio

di OTTOLINA TV (Canale Telegram) L’11 settembre, il ministro degli Esteri polacco Sikorwsky ha proposto alla NATO di condurre esercitazioni “aggressive” nelle vicinanze di Kaliningrad per creare ambiguità strategica riguardo le intenzioni dell’alleanza.  Due notti dopo, Mosca bombarda il valico di frontiera Yahodyn-Dorohusk, di importanza strategica perché il passaggio dei rifornimenti di armi e munizioni dalla Polonia all’Ucraina.  Nel mirino dell’attacco finisce il treno speciale di un gruppo di funzionari e diplomatici (leggi spie) di ritorno...

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Un conflitto a ondate

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo) Tolti casi di conflittualità radicata e continuata, come in Libano e Yemen, nel resto del Medio Oriente la tendenza è di un conflitto ad ondate intervallate da momentanei sipari di precaria “tranquillità”. In apparenza, è il nodo del blocco/sblocco di Hormuz a costituire l’epicentro di questa guerra a singhiozzo; ma anche altri elementi, che ne sono fortemente dipendenti o correlati (come le quotazioni internazionali del greggio e il rendimento dei...

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Il dilemma giordano

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Daniele Perra) La creazione e la storia dello Stato giordano è stata caratterizzata da innumerevoli contraddizioni: a) l’essere il prodotto della politica mandataria britannica che ne ha disegnato i confini in modo sicuramente improprio; b) la costante rivalità con i vicini sauditi; c) l’aver posto a capo dello Stato un sovrano hashemita, originario del Hijaz ed estraneo alla regione, che ha dovuto costruire la sua legittimità attraverso l’alleanza con le tribù locali....

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La Russia ha una superiorità militare rispetto all’Occidente.

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Policy Tensor) Il bilancio dei tassi di produzione dei missili Se mi seguite su Twitter, sapete che sono molto preoccupato per l’escalation russa. Dovreste leggere questo lungo tweet: “Ecco lo scenario che mi preoccupa. La Russia non può decidere di attaccare un paese NATO senza un piano militare valido. Che tipo di piano è valido per la Russia per escalare contro l’Europa? Il problema russo è questo: L’Occidente sta finanziando, armando e...

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Non è woke. È il capitalismo. 

di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Si fa un gran parlare di woke quest’estate. Dopo le parole di Alexandria Ocasio-Cortez e il ragionamento di Giuseppe Conte, entrambi critici sui parodistici eccessi del politicamente corretto, la militanza liberal ha scatenato le sue consuete rappresaglie intellettuali per ribadire la purezza di spirito della sensibilità inclusiva. L’argomentazione è consueta: i diritti civili sono inscindibili dai diritti sociali. La prima lettura di questa enunciazione di principio non dovrebbe destare preoccupazioni....

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Diesel alle stelle e scorte a secco: la stretta sul petrolio canadese che minaccia le raffinerie USA

di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) Un taglio improvviso di 300.000 barili al giorno dal Canada e scorte ai minimi rischiano di mandare in tilt le raffinerie USA, spingendo il costo del gasolio e l’inflazione a nuovi record. Le raffinerie americane sono arrivate a un pericoloso punto di rottura. Mentre gli impianti lavorano a pieno regime per colmare i vuoti lasciati dalle crisi in Medio Oriente e in Europa orientale, una nuova tegola si abbatte sull’offerta:...