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Vive la France

di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Qualcuno pensò qui da noi che la massa oceanica Pro-Pal potesse avviare un percorso di ripoliticizzazione del nostro tessuto sociale. Ebbene, tolta qualche avanguardia universitaria, quell’impeto si è sciolto nei tormenti individuali della quotidianità. La dimensione perenne del “progetto” esistenziale toglie spazio alla fatica della lotta. Un’esistenza politica non può determinarsi per suggestioni emotive, anche se queste scaturiscono da una barbarie come il genocidio di Gaza. Occorre altro. Occorre ridimensionare...

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Tutto è partito da Créteil: la scintilla che sta incendiando la Francia

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) La rivolta studentesca che smaschera il volto autoritario del neoliberismo e la contraddizione di un continente che affama i suoi giovani Tutto è partito in una scuole della città di Créteil, periferia sud di Parigi, dove nel liceo Saint-Exupéry vi sono millecinquecento studenti stipati in aule che avrebbero dovuto accoglierne molti meno. Giovedì 17 settembre i docenti hanno incrociato le braccia, esasperati da un organico smantellato pezzo dopo pezzo. La sera stessa...

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Un parallelo con gli accordi di Minsk

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Loris S. Zecchinato) Molti italiani sostenitori del “Governo di Kiev” (e non dell’Ucraina) ignorano, hanno dimenticato, non si sono degnati di cercare come l’Italia e l’Austria risolsero un problema simile che riguardava il Sudtirolo/Alto Adige nel dopoguerra. Prima di inoltrarmi in questo argomento ricordo che fu proprio il Governo italiano dopo il 2014 a suggerire una soluzione del conflitto (che era diventata guerra civile) sulla falsariga di quanto deciso e risolto in...

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Cina, Iran e Stati Uniti: la nuova sfida geopolitica tra interessi strategici ed escalation militare

di IL CAFFÈ GEOPOLITICO (Emanuele Franzoni) In 3 Sorsi – Tra nuove sanzioni americane, escalation militare in Medio Oriente e competizione tra grandi potenze, la crisi iraniana sta ridefinendo gli equilibri geopolitici globali. Protagonista di questo confronto è la Cina, chiamata a difendere i propri interessi strategici e commerciali senza trasformare il sostegno a Teheran in uno scontro diretto con gli Stati Uniti. 1. Le sanzioni USA ostacolano gli interessi strategici di Pechino La nuova offensiva economica e militare...

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La guerra inevitabile

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Vincenzo Costa) La UE e gli USA hanno bisogno delle risorse e del territorio russo. Per molte ragioni, di natura economica (riserve energetiche, alimentari, l’artico, le rotte commerciali) e politiche, cioè accerchiare la Cina e contenere il suo sviluppo, che sta permettendo ai paesi non occidentali di riappropriarsi delle proprie risorse e di liberarsi dal colonialismo, in Africa, dove la Francia perde la possibilità di sfruttare quei paesi, in America Latina, in...

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“Conseguenze catastrofiche”. Mosca e Pechino reagiscono al dispiegamento di armi USA nello spazio

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) «Queste dichiarazioni sono la prova diretta della politica statunitense di dispiegare armi nello spazio e di utilizzarle in operazioni di combattimento per assicurarne il dominio e la superiorità». La portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zajarova, ha commentato le dichiarazioni del segretario dell’Aeronautica Militare, Troy Meink, sul dispiegamento di armamenti statunitensi nello spazio, che come l’AntiDiplomatico vi abbiamo riportato ieri. Durante la conferenza annuale «Aria, Spazio e Cyberspazio», Meink ha...

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Non solo Fedorov. Il finale politico di Zelensky è già iniziato

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) In Ucraina la guerra non ha congelato la lotta politica. Al contrario, l’ha resa ancora più brutale. E mentre Volodymyr Zelensky continua a occupare la vetta del potere, attorno a lui cresce il numero di coloro che aspettano il momento per spodestarlo. Il mandato presidenziale di Zelensky è terminato nel 2024 e le elezioni restano sospese. Una situazione che consente all’attuale leadership di mantenere il controllo, ma che rende inevitabilmente sempre più...

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I funerali di regime

di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) Leggo qua e là, con sconcerto e rassegnazione, commenti in Rete davvero sorprendenti, analisi sempre più raffazzonate. Per esempio, chi critica la vita politica di Emma Bonino è sostanzialmente un vetero comunista (ad avercene!) maschio, bianco, eterosessuale. Sì, esatto, il livello ormai da qualche anno è questo qui. Non appena si prova a mettere in discussione qualche archetipo del mondo liberale, ecco che, sempre più feroci, sul modello liste di...

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La trappola iraniana II_di WS

di ITALIA E IL MONDO(Giuseppe Germinario) Una breve nota a questo articolo di Morgoth, https://italiaeilmondo.com/2026/09/08/dieci-trappole-in-profondita-di-morgoth/, giusto per precisare che si tratta di una unica “ trappola”; l’ho spiegato in un mio articolo qui sopra ( https://italiaeilmondo.com/2026/05/16/la-trappola-iraniana_di-ws/ ) per quanto gli U$A oscillino tra le 4 possibili “ uscite” per “ sottomettere” l ‘ Iran e cioè 1) corrompere una buona parte sua elite ( es URSS o Iran 1953 ) 2 ) generare una guerra...

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Putin avverte Londra: droni russi contro il treno di Boris Johnson. Ft. Orsi, Dall’Aglio

di OTTOLINA TV (Canale Telegram) L’11 settembre, il ministro degli Esteri polacco Sikorwsky ha proposto alla NATO di condurre esercitazioni “aggressive” nelle vicinanze di Kaliningrad per creare ambiguità strategica riguardo le intenzioni dell’alleanza.  Due notti dopo, Mosca bombarda il valico di frontiera Yahodyn-Dorohusk, di importanza strategica perché il passaggio dei rifornimenti di armi e munizioni dalla Polonia all’Ucraina.  Nel mirino dell’attacco finisce il treno speciale di un gruppo di funzionari e diplomatici (leggi spie) di ritorno...

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Un conflitto a ondate

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Filippo Bovo) Tolti casi di conflittualità radicata e continuata, come in Libano e Yemen, nel resto del Medio Oriente la tendenza è di un conflitto ad ondate intervallate da momentanei sipari di precaria “tranquillità”. In apparenza, è il nodo del blocco/sblocco di Hormuz a costituire l’epicentro di questa guerra a singhiozzo; ma anche altri elementi, che ne sono fortemente dipendenti o correlati (come le quotazioni internazionali del greggio e il rendimento dei...

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Il dilemma giordano

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Daniele Perra) La creazione e la storia dello Stato giordano è stata caratterizzata da innumerevoli contraddizioni: a) l’essere il prodotto della politica mandataria britannica che ne ha disegnato i confini in modo sicuramente improprio; b) la costante rivalità con i vicini sauditi; c) l’aver posto a capo dello Stato un sovrano hashemita, originario del Hijaz ed estraneo alla regione, che ha dovuto costruire la sua legittimità attraverso l’alleanza con le tribù locali....