È arrivato il conto della grande abbuffata sull’intelligenza artificiale?
da OTTOLINA TV (Giuliano Marrucci)
Wall Street trema, i colossi dei semiconduttori crollano e in Asia è un autentico bagno di sangue: il Kospi sudcoreano perde oltre il 7%, il Nikkei giapponese quasi il 5%. A far scattare il panico è una miscela esplosiva: l’inflazione americana torna a correre, i debiti accumulati per finanziare la corsa all’AI fanno sempre più paura e gli investitori cominciano a chiedersi se le promesse di profitti mirabolanti siano sufficienti a giustificare centinaia di miliardi di investimenti.
Ma il bello viene adesso.
Perché mentre la bolla tecnologica americana comincia a scricchiolare, i capitali tornano a cercare rifugio proprio nei titoli del debito degli Stati Uniti.
E mentre a Seul i giganti che producono materialmente i chip vengono massacrati in Borsa, a Wall Street le azioni delle stesse aziende continuano a godere di un premio gigantesco.
Insomma: quando il capitalismo finanziario americano va in crisi, perché il conto rischiano di pagarlo soprattutto gli altri?
E l’Italia? Nel frattempo Confindustria lancia l’allarme: nel 2027 la crescita potrebbe praticamente azzerarsi se la crisi energetica dovesse aggravarsi. Mentre le grandi multinazionali del petrolio macinano profitti miliardari, famiglie e imprese europee si ritrovano a fare i conti con bollette, inflazione e stagnazione.
Dalla Silicon Valley alle fabbriche italiane, passando per le Borse asiatiche e il mercato del debito americano, oggi a LO SPUNTINO proviamo a mettere insieme i pezzi di un puzzle che racconta molto più di un semplice crollo dei titoli tecnologici.
Perché la vera questione non è soltanto se la bolla dell’AI stia per scoppiare. È chi finirà per pagare il conto.
Guarda e ascolta il video qui ⬇️
https://www.youtube.com/live/wpuqciIs26M?is=t3Oh_80CVDdq0abn
FONTE: https://t.me/Ottolina_TV/5469





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