Categoria: Rassegna Stampa

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Geopolitics is back: no endgame!

da PER UN SOCIALISMO DEL SECOLO XXI (Piotr) Finalmente cadono le maschere dei “valori” e riprende il proscenio la cruda realtà degli “interessi”, motore autosufficiente della geopolitica e di tutte le sue guerre (e chi muore per gli ideali R. I. P.). Il quadro ora è chiaro e anche un cieco lo può vedere. Il 26 aprile scorso gli USA hanno chiamato a rapporto nella base militare di Ramstein (che è in Germania ma è...

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La Romania sospende i voli dei MiG-21 LanceR

da ANALISI DIFESA (Maurizio Sparacino) Come annunciato sul nostro canale Telegram lo scorso 15 aprile l’Aeronautica Militare rumena (Forțele Aeriene Române o FAR) ha sospeso bruscamente le operazioni di volo dei propri caccia MiG-21 LanceR. Secondo il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito rumeno, Gen. Daniel Petrescu: – «Il provvedimento è stato preso in considerazione della significativa presenza di incidenti durante l’esercizio operativo del MiG-21 LanceR che hanno provocato vittime e danni o distruzione di velivoli e al...

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Chi è Christopher Cavoli, il prossimo comandante delle Forze Nato in Europa

di FORMICHE (Marco Battaglia) Esperto di Russia, laureato a Yale in Studi russi e dell’Europa orientale, il generale dell’Esercito americano, Christopher Cavoli, prenderà il posto di Tod Wolters, assumendo il ruolo di militare più alto in grado della Nato, e il comando di tutte le forze armate degli Stati Uniti nel Vecchio continente Di origini italiane, cresciuto tra Roma, Verona e Vicenza, generale dell’Esercito americano e veterano dell’impegno Usa in Afghanistan. È il profilo di...

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I russi arrestano un (ex?) generale della Nato

da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) a ds il Gen. Trevor Cadieu I russi hanno arrestato l’ex generale canadese Trevor Cadieu mentre cercava di lasciare le acciaierie di Mariupol. Evidentemente l’accordo che ha permesso alle forze straniere (in particolare americane) di lasciare indenni l’acciaieria non lo riguardava (vedi Piccolenote). Qualche fonte indica che era a capo di uno dei biolaboratori che sarebbero incistati nelle Azovstal, ma le smentite sono plausibili dal momento che era arrivato in  Ucraina...

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Un’Europa non meno guerrafondaia degli Usa

di COMIDAD Se una guerra nucleare fosse scoppiata cinquanta o sessanta anni fa, essa avrebbe avuto il crisma e la solennità di uno scontro ideologico, mentre nell’attuale contrapposizione nella crisi ucraina non si riscontra niente del genere, semmai una miseria di motivazioni. Ci sono stati goffi tentativi di inquadrare l’attuale situazione di conflitto tra sedicente “Occidente” e Russia nell’ambito di una dicotomia tra globalismo da un lato e società tradizionaliste/identitarie dall’altra. Questa interpretazione si regge...

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LGBTQIA+: dove va la sigla secondo Antonia Caruso

di THE SUBMARINE (Emanuela Colaci) “Il discorso sulla rappresentazione LGBT ha preso il sopravvento su tutto. Non esiste più quella dimensione ‘umana,’ per cui si analizzano le questioni sociali, il lavoro, o i desideri a livello più intimo” Le domande scelte per questa intervista sono ispirate dal libro LGBTQIA+ – Mantenere la complessità, pubblicato da Eris edizioni, di Antonia Caruso — editorialista e attivista trans/femminista. Ma non solo, si parla di questioni concettuali, storiche e...

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Gli ucraini vogliono i caccia americani

di DIFESA ONLINE (Tiziano Ciocchetti) Dall’inizio dell’Operazione Speciale l’aeronautica militare di Kiev ha subito pesanti perdite. Sembrerebbe che i russi siano riusciti a distruggere, finora, 146 velivoli, (di cui Mig-29, Su-27, Su-25 e Su-24), 112 elicotteri e 690 UAV di varia tipologia, tra quelli abbattuti in volo e distrutti a terra (dati del Ministero della Difesa di Mosca). Da ormai due mesi, ad alcuni paesi della NATO, Washington ha chiesto di consegnare all’Ucraina gli aerei...

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TRANSNISTRIA, UNA POLVERIERA (NON SOLO PER MODO DI DIRE)

da LETTERA DA MOSCA (Pietro Pinter)  Il prossimo fronte che rischia di accendersi nell’ambito dell’invasione russa dell’Ucraina è quello della Transnistria. “Transnistria” è in realtà un’espressione geografica, che indica appunto la parte di Moldavia “al di là del Nistro”. La regione dichiara la propria indipendenza, con il nome di Repubblica Socialista Sovietica di Pridnestrovia, nel 1990, poco dopo un’analoga dichiarazione da parte della Repubblica Socialista Sovietica Moldava, di cui aveva fatto parte sin dalla sua costituzione. Nel...

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Navigare nel mare del nostro scontento

da BADIALE & TRINGALI (Giovanni Iozzoli) C’era una volta un reame felice e pacifico, guidato da un presidente-giullare. Un giorno un re-orco, che dominava su un vicino regno barbarico, decise di invadere il paese felice… Dentro il contesto terribile che stiamo attraversando, la cosa più importante è cercare di cogliere e interpretare le correnti sotteranee che orientano la coscienza collettiva – soprattutto su una webzine che si occupa di politiche dell’immaginario. Lo schieramento pro-Nato e...

L'indipendente 0

La Serbia mette in mostra i missili cinesi

da L’INDIPENDENTE (Walter Ferri)   Belgrado ha celebrato la festa dei lavoratori disponendo in bella vista missili e lanciarazzi, così che tutti potessero notare la sua forza militare. Non è insolito che gli eserciti approfittino di simili ricorrenze per mettersi in mostra attraverso esercitazioni, tuttavia la mossa serba viene letta come un segnale di allarme, sia per il messaggio che l’accompagna, sia per il fatto che l’artiglieria esibita sia la dimostrazione empirica di quanto la nazione si...

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Oligarchi politicamente corretti, ebbri devastatori dei valori occidentali

di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Roberto Allieri)  Partiamo dalla recente sentenza della Corte Costituzionale sulla trasmissibilità del cognome della madre ai figli. Le poche voci fuori dal coro che si sono sentite hanno disquisito su problemi, per così dire, ‘tecnici’ e applicativi. Per esempio, se la legge recepisse in toto tali direttive, da subito una coppia di genitori ispanici naturalizzati italiani in automatico trasmetterebbe ai figli ben quattro cognomi, che raddoppierebbero ad ogni generazione...

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Sergej Lavrov a Zona Bianca conferma “mi è stato detto chiaramente che in Africa la Russia non deve andarci, è una zona dell’EU, della Francia” (una sveglia per gli asini italiani…)

di MITTDOLCINO (Mittdolcino) La Francia resta indissolubilmente coloniale. Dunque, pensare che la Francia possa essere vera amica dell’Italia – parlo di Stato francese – è un errore storico e materiale. In realtà errore indotto, ad arte: gran parte della casta romana, a suon di Legion d’Onore ed annessi, è di fatto ai servizi di Parigi (la Legion d’Onore viene conferita per i servigi prestati alla Francia, non all’Italia!) Il Segretario di Stato Sergey Lavrov ha...