Categoria: Rassegna Stampa
di AGI L’azienda aveva messo in campo l’ipotesi di cassa integrazione per gestire gli esuberi già a metà marzo, poi il braccio di ferro tra Elliott e Vivendi aveva fatto passare in secondo piano la questione Il giorno in cui Tim ha chiesto la cassa integrazione per 3-4 mila persone, l’amministratore delegato Amos Genish ha ribadito di non voler cedere per nessun motivo la rete una volta completate le operazioni di scorporo. L’azienda ha inviato una lettera al ministero del Lavoro...
di IL PONTE (Piero Calamandrei, introduzione di Marcello Rossi) di Piero Calamandrei Ripubblichiamo questo scritto di Calamandrei – il suo ultimo articolo apparso sul «Ponte» (n. 10, ottobre 1956) – che presenta motivi di grande interesse per leggere la realtà attuale. In primis le caratteristiche della nostra repubblica parlamentare che si differenzia – e in meglio – da una repubblica presidenziale in quanto si fonda su una Costituzione rigida e programmatica. Programmatica perché contiene «un vero e...
di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il suo omologo e alleato siriano Bashar Al Assad a Sochi, sul Mar Nero.Un vertice inaspettato. Per molti un incontro volto a rassicurare il mondo sui rapporti sempre positivi che intercorrono fra Mosca e Damasco dopogli attacchi israeliani e la questione della protezione dello spazio aereo siriano. L’ultimo incontro fra i due leader era avvenuto l’11 dicembre del 2017 nella base...
di EUNEWS Nel 2016 l’accordo con Ankara per ridurre i flussi, nei primi mesi del 2018 aumentati gli sconfinamenti di nove volte rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il commissario per l’Immigrazione: “La situazione rimane fragile” Bruxelles – Ci sono meno migranti in rotta verso l’Italia, ce ne sono di più che arrivano in Grecia via Turchia, ci sono più “movimenti” all’interno dei Paesi balcanici. Ancora, non c’è una riforma del sistema comune...
di ECONOPOLY (Alessandro Guerani) Dalla metà degli anni ‘90, più o meno coincidente con l’esplosione della tecnologia web e di internet, la vulgata economica presentata alla pubblica opinione è stata che i paesi avanzati erano entrati in una fase economica post-industriale. La struttura del lavoro stesso era cambiata: il terziario avanzato sarebbe stato il destino obbligato, se non nostro, dei nostri figli, e tutti i paradigmi economici e sociali in cui credevamo, e con cui...
di EUROSTOP.INFO (Dante Barontini) Alla fine la vera rogna è venuta fuori. La formazione del governo grillin-leghista non si è impantanata soltanto sulle ambizioni individuali dei due “leader”, né solo sulle difficoltà di conciliare due programmi parecchio diversi. Ma sulla condizione strutturale, strategica, che consente oppure no di realizzare un qualsiasi programma “autonomo”: restiamo o no nell’Unione Europea? Restiamo o no nella moneta unica? Restiamo o no fedeli alla Nato e agli Stati Uniti? Politica...
di FORMICHE.NET (Emanuele Rossi) La cancelliera tedesca ha già fatto visita ieri a Putin, mentre il Presidente francese parteciperà al forum economico di San Pietroburgo, ma è il governo gialloverde quello che può determinare una rottura vera nella relazione transatlantica È un periodo felice per il presidente della Russia. La politica estera di Vladimir Putin, unita alle scelte del collega americano, sta ottenendo grandi e per certi versi insperati risultati. È l’Europa il piatto più prelibato che l’inquilino...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Andrea Tremaglia) Guida pratica alla riscoperta dei social network tra fake news, media politicamente schierati, identità virtuali e compravendita di informazioni. L’affaire Cambridge Analytica è stata l’occasione per la perdita (ufficiale) di innocenza da parte di internet. Sorpresa, la rete non è neutrale; non è uno strumento vuoto, i social non sono indifferenti a ciò che accade dentro e fuori di loro, anzi, lo creano e lo plasmano. Come lavorano i...
di ITALIA E IL MONDO (Luigi Longo) Liberarsi dalla servitù volontaria nazionale ed europea di Luigi Longo La questione prioritaria sia nazionale sia europea è quella dell’uscita dalla servitù volontaria nei confronti degli Stati Uniti. Una servitù che dura da oltre settant’anni, cioè da quando gli Stati Uniti, dopo il secondo conflitto mondiale, sono diventati potenza egemone del mondo Occidentale debellando definitivamente la potenza mondiale inglese. Credo che sulla servitù le riflessioni che faceva...
di SENSO COMUNE (Tommaso Nencioni) Non esiste ideologia senza un mito fondativo che permetta di rintracciarne le origini in un passato mitico e idilliaco. L’ideologia europeista non fa eccezione, specialmente se declinata da “sinistra”. Il mito è quello dell’“Europa socialdemocratica” che ci avrebbe garantito “cinquant’anni di pace”. Europa socialdemocratica? L’unico governo socialista al di qua della Cortina dell’immediato dopoguerra, quello laburista, si guardò bene dal far aderire la Gran Bretagna ai primi progetti di integrazione...
di IL MEDITERRANEO (Luca Pinasco) Trump benedice Marchionne: “Hai spostato la produzione dal Messico al Michigan? l’ho apprezzato molto, tu sei la mia persona preferita in questa stanza”. Trump incontra gli amministratori delegati delle maggiori case produttrici di automobili per convincerli a spostare la produzione negli USA e, mentre Sergio Marchionne si presentava agli altri ospiti Trump lo interrompe dicendogli: “hai spostato la produzione dal Messico al Michigan? l’ho apprezzato molto, tu sei la mia...
di OLTRE LA LINEA (Matteo Mariotti) Sono fresche le dichiarazioni del vice-presidente della commissione europea Dombrovskis, in base alle quali l’Italia “deve continuare a ridurre gradualmente deficit e debito pubblico”. Ma esattamente, cos’è il debito pubblico, e perché andrebbe ridotto? Il debito pubblico è la somma di tutti i deficit di bilancio annuali. Uno Stato fa deficit quando spende di più di quello che incassa, lasciando quindi così il settore privato (imprese e famiglie) in...
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