Guerra all’Iran, bufera al Pentagono: il capo dell’Esercito lascia il suo incarico
di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione)

Il Segretario all’Esercito degli Stati Uniti, Dan Driscoll, ha rassegnato le dimissioni lunedì, in un clima di forte tensione ai vertici militari americani legato all’andamento del conflitto con l’Iran.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, le dimissioni arrivano al culmine di mesi di attrito con il Segretario alla Difesa Pete Hegseth. Fonti di stampa sottolineano come il Dipartimento della Difesa sia attraversato da profonde spaccature interne, causate sia dalla riorganizzazione avviata da Hegseth, sia dai problemi logistici e di approvvigionamento emersi durante il conflitto con Teheran, ormai protrattosi per oltre sei mesi.
Network americani come Fox News evidenziano che Driscoll fosse fortemente contrario alla decisione di Hegseth di rimuovere numerosi generali e alti ufficiali, ritenendo che tali licenziamenti stessero privando le forze armate di figure chiave e competenze strategiche. Tra le personalità rimosse da Hegseth figurano il Segretario alla Marina John Phelan, il Comandante delle Forze statunitensi in Europa e Africa, Generale Christopher Donahue, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Randy George.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda lo stato di preparazione delle truppe. Gli attacchi e la resistenza iraniana hanno creato importanti criticità logistiche per l’esercito americano, sollevando dubbi sulla capacità di reazione rapida del personale sul campo.
L’uscita di scena di Driscoll lascia l’Esercito statunitense temporaneamente privo di una guida civile confermata, proprio in un momento delicato delle operazioni militari. Non è ancora stato reso noto se la Casa Bianca abbia formalmente accolto le dimissioni o chi sia indicato per la successione.





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