Categoria: Rassegna Stampa

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Perché l’FDP non è da biasimare, bensì da comprendere

di GLI IMMODERATI (Tiziano Restivo Pantalone) 22 settembre 2013. Bisogna partire da questa data per riuscire a comprendere i motivi che hanno condotto il partito liberale tedesco, l’FDP, all’interruzione delle trattative per la formazione di una nuova squadra di Governo, a seguito delle elezioni del 24 settembre scorso. Trattative che avrebbero portato la Germania coalizione giamaicana, composta da liberali (giallo), democristiani (nero) ed ecologisti (verdi), per la prima volta nella sua storia. 22 settembre 2013,...

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Ma il Jobs Act non doveva mettere fine al precariato?

di IL SOLE24 ORE Nel valutare la riforma del lavoro del 2015, è doveroso partire dagli obiettivi iniziali. Tra questi, uno tra i principali, era il miglioramento della qualità dell’occupazione. Sia la riduzione delle tutele ai lavoratori, tramite la tanto discussa abolizione dell’articolo 18 e l’introduzione del sistema a tutele crescenti, che la decontribuzione, avrebbero dovuto incentivare le imprese ad assumere con i nuovi contratti a tempo indeterminato. In effetti, nel 2015, il primo anno...

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Fake News, la libertà di internet sarà solo un triste ricordo

di OLTRE LA LINEA (di Jonthan Cook, Counterpunch – Traduzione a cura di Federico Bezzi) Qualcuno ha dubbi sul fatto che l’accesso a un internet relativamente libero e aperto stia rapidamente finendo in Occidente? In Cina e altri regimi autocratici, i leader hanno piegato internet alla propria volontà, censurando contenuti che minacciano il loro operato. Ma nell’Occidente “democratico”, le cose funzionano diversamente: lo stato non interferisce direttamente, ma delega il lavoro sporco alle corporations. Il mese prossimo,...

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Il “Che fare?” di Carl Schmitt. Europa, Nuovi Stati, Nomos del mondo (1/2)

di PIERLUIGI FAGAN A cominciare da questo scritto, tratteremo una materia aggrovigliata che comprende l’attualità e la crisi del concetto di Stato, la risposta data con l’Unione europea e l’euro, questi due argomenti in relazione al divenire multipolare del Mondo, quale altra possibile strada si potrebbe percorrere riconoscendo l’esistenza di un problema-Stato ma non riconoscendosi nelle attuali soluzioni date. Lo faremo “con” e “contro” C. Schmitt che ci aiuterà anche a sviluppare -in seguito- una...

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Il ritorno allo “Stato forte”? L’innesco della globalizzazione ulteriore …

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. I segnali che lancia il sistema mediatico-culturale di controllo possono apparire contrastanti. Se l’obiettivo finale, o meglio lo step prossimo venturo, sarebbe quello di diffondere e rendere operativo il paradigma della self-sovereign identity, rendendo progressivamente e irreversibilmente “inutili” gli Stati, occorre comprendere, tuttavia, che, per poter avviare questa mega start-up politico-tecnologica hanno bisogno dell’attuale cooperazione degli stessi Stati, affinchè, mediante la forza normativa formale, ed ancora decisiva, di cui dispongono, apprestino il quadro regolatorio fondamentale...

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Dal Brancaccio a Potere al Popolo

di SENSO COMUNE (Paolo Gerbaudo) Mentre la campagna elettorale per le Politiche del 2018 è già di fatto cominciata  – e Silvio Berlusconi ha già calato un asso con la sua promessa di portare le pensioni minime a mille euro – le forze a sinistra del PD sono in grande convulsione. Negli ultimi due anni sono nate ben cinque nuove formazioni che si presenteranno alle elezioni: Sinistra Italiana, MDP-Articolo 1, Possibile, Campo Progressista e coalizioni...

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I sindacati cavalcano il caso Ikea e denunciano: “Licenziato a Bari per 5 minuti di pausa in più”

di HUFFINGTON POST Claudio, padre di due bimbi piccoli, si è trattenuto troppo in pausa. Un ritardo di 5 minuti che gli è valso il suo posto di lavoro all’Ikea. A denunciare l’accaduto è la Uiltucs, Unione italiana dei lavoratori dei settori turismo, che sottolinea come l’uomo abbia perso il lavoro dopo 11 anni. Un episodio che richiama da vicino Milano alla 39enne madre di due bimbi. In questo caso, Ikea è quella di Bari,...

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Grecia, debutto con tafferugli alle aste delle prime case pignorate

di IL SOLE24 ORE (Vittorio Da Rold) Caos e scontri in un tribunale di Atene, nel primo giorno della messa all’asta di prime case di proprietari morosi nei confronti di banche, dopo che attivisti del movimento “Non pago” sono entrati nell’aula cercando di bloccare l’operazione. La polizia in tenuta antisommossa è intervenuta e ha usato gas lacrimogeni all’interno dell’edificio per disperdere i dimostranti e impedire loro di entrare nell’aula del tribunale… continua a leggere QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-11-29/grecia-debutto-tafferugli-aste-prime-case-pignorate-184635.shtml?uuid=AEeOQVKD&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook&refresh_ce=1

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Follia Raggi:”1000 euro al mese alle famiglie che ospiteranno migranti”

di SECOLO D’ITALIA Piano folle, siamo allo sconquasso totale. La sindaca di Roma Virginia Raggi non sa più come fare arrabbiare i romani e con la sua giunta starebbero per mettere a punto un piano d’emergenza per “spalmare” gli immigrati, già presenti in gran numero a Roma, in tutti i Municipi della Capitale. La notizia data in anteprima dal Messaggero è stata subito ripresa dal Giornale: “Come spiega il Messaggero, i centri di accoglienza al...

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Macron e la retorica della sicurezza

di FULVIOSCAGLIONE.COM (Paolo Romani) Paolo Romani da Parigi – “Chi è pronto a sacrificare le proprie libertà essenziali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza”. L’aforisma di Benjamin Franklin è più attuale che mai ora che la bilancia, in Francia, tende a pesare pià dalla parte della sicurezza che non da quella della libertà. L’Assemblea Nazionale francese ha dato via libera alla nuova, controversa legge antiterrorismo, fortemente voluta dal presidente Macron....

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Immagina se non fossero 19 secondi

di RETE MMT guarda il video QUI: http://:http://www.retemmt.it/immagina-non-fossero-19-secondi/ Pochi secondi all’interno di una trasmissione dove si voleva parlare d’altro. Poche parole in mezzo a tante altre ed è difficile, per chi ascolta, capire che si è appena citato un enorme problema. Le parole dell’attore Riccardo Scamarcio, durante la trasmissione “Otto e Mezzo” di lunedì scorso, puntano il dito su ciò di cui si dovrebbe parlare, anche nei talk show: anche chi è animato da buone intenzioni...