Categoria: Rassegna Stampa
di OLTRE FRONTIERA (Ottorino Restelli) Il Venezuela si aggrappa ancora una volta alla Russia per evitare di essere risucchiato da una crisi economica che appare ormai senza via d’uscita. Il 15 novembre i governi di Caracas e Mosca hanno trovato un’intesa per ristrutturare il mastodontico debito che il Cremlino vanta nei confronti del governo venezuelano del presidente Nicolas Maduro. La cifra ammonta a 3,1 miliardi di dollari. In base all’accordo, Caracas potrà spalmarne il pagamento della somma in dieci anni,...
di ALBERTO NEGRI Nel Golfo e in Medio Oriente la pace e la guerra, così come la ricchezza delle nazioni e la miseria dei popoli, corrono su un filo teso e sottile. La Francia conosce bene questo gioco dove ancora compone e scompone i vecchi frammenti dell’impero coloniale con qualche mai sopita ambizione di grandeur. Mediare, temperare, rassicurare e, soprattutto, vendere: questo il mantra della diplomazia di Parigi nella regione. … Continua qui: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-11-18/macron-grande-mediatore-libano-e-sauditi-105456.shtml?uuid=AENCqGED
di VOCI DALL’ESTERO (Adam Tooze) Dallo storico inglese Adam Tooze, professore alla Columbia University e vincitore del Wolfson History Prize, un utilissimo e ampio riassunto di quanto accaduto sui mercati finanziari in questi anni e sul ruolo dei banchieri centrali. Alzare la testa dalla contingenza attuale, per porsi in una prospettiva più ampia dal punto di vista del tempo e dello spazio, consente di osservare meglio le forze devastanti che sono in opera nel contesto globale in cui viviamo....
di FEDERICO DEZZANI Il futuro dell’Italia si fa sempre più minaccioso man mano che il 2018 si avvicina: all’incertezza derivante dalle elezioni politiche si somma un quadro europeo ostile, dove la Germania, disposta forse a sobbarcarsi la Francia per ragioni geopolitiche, non ha alcuna intenzione di concedere sconti al nostro Paese. Un commissariamento esplicito o subdolo, sulla falsariga del governo Monti, è tra le ipotesi sul tavolo e, se a Berlino dovesse prevalere una linea...
di OCCHI DELLA GUERRA (Franco Iacch) Ogni evento necessita di un contesto: il terrorismo è il paradigma rivoluzionario della nostra epoca. Come nessun’altra ideologia in Europa, l’Isis offriva in svariati soggetti un immediato senso di appartenenza. Elementi dal passato criminale con forme di delinquenza giovanile, disadattati, scontenti, soggetti schiacciati dalla società o giovani insospettabili. È proprio quel il senso di appartenenza anelato da tali individui poi consacrati alla causa della jihad che andrebbe analizzato. L’Isis garantiva una finestra di visibilità...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Gritti) Ciò che rende il Mondo Nuovo un libro profetico, più di ogni altro romanzo distopico, è l’aver colto esattamente l’ideologia fondante che oggi impera e vorrebbe colonizzare la mentalità di tutti. Chi volesse vedere chiaro nelle storture del nostro tempo e negli orrori peggiori della nostra epoca dovrebbe leggere Il Mondo Nuovo di Huxley. Aldous Huxley non fu un grande scrittore, fu stroncato con parole inequivocabili da Hemingway e da Eliot, sfruttava la letteratura...
di ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni) Al ritorno dalla mia corsa mattutina, dall’ odierna rassegna stampa di “Prima Pagina” su Radiotre apprendo con sgomento una notizia che annulla i benefici dell’esercizio fisico e mi guasta il buonumore. Nel suo colloquio di ieri con Mr. Conrad Tribble[1], Deputy Assistant Secretary del Bureau of European and Eurasian Affairs presso il Dipartimento di Stato USA, Luigi di Maio ha affermato che «Se non avremo la maggioranza assoluta ci assumeremo la responsabilità di...
Fonte: MEGACHIP (Massimo Ragnedda) Ora lo scrive anche la BBC. A ruota le altre testate europee. A Raqqa, migliaia di jihadisti lasciano la città su normali mezzi, forniti dai curdi sostenuti da USA e UK, quasi come salariati occidentali Ora lo scrive anche la BBC (finalmente, verrebbe da dire). E a ruota anche le altre principali testate europee. A Raqqa, la ex roccaforte jihadista, migliaia di terroristi hanno lasciato la città su dei normali mezzi,...
di FULVIO SCAGLIONE Si infittiscono le denunce, ultima quella delle Nazioni Unite, sulla situazione dei migranti che, in seguito ai patti siglati dall’Italia e dall’Unione Europea con il governo del premier Al Sarraj (l’unico governo riconosciuto dalla comunità e dalle istituzioni internazionali), restano bloccati in Libia in condizioni inumane. Converrà qui ricordare, sia pure in breve, che il 3 febbraio di quest’anno la Ue ha stipulato con il governo libico un accordo per la costruzione nel Paese nordafricano...
di ALDO GIANNULI Se ci fosse stato bisogno di citare un esempio del generale naufragio della politica nella nostra epoca, questa storia dell’indipendenza catalana sarebbe un caso perfetto. I poveri catalani non c’entrano nulla, ma i loro “dirigenti” sono degli imbecilli al limite della criminalità. Non pretendo che, in tempi come questi, i politici abbiano una visione strategica del loro agire, ma almeno prevedere la mossa immediatamente successiva dell’avversario dovrebbe essere il minimo. Prima bestialità...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Antonio Martino) Al tempo dell’Unione europea il destino d’Italia dipende dalle letterine di un burocrate finlandese. Nel giorno della morte di Totò Riina sarebbe molto facile scrivere un articoletto sulla sempreverde questione mafiosa: tanti bei discorsi, molta retorica, poca sostanza e si porta il pezzo in macchina. Se proprio si vuole esagerare, si cerca una citazione a effetto di qualche povero martire morto ammazzato e il gioco è fatto. Ancora, qualche intellò più sofisticato potrebbe baloccarsi scomodando...
di IL VELO DI MAYA (Luigi Pecchioli) Riporto qui una dichiarazione presa da FB di un’esponente della sinistra c.d. alternativa: Vi sono rappresentanti quelli che sono i capisaldi del pensiero “altro-europeista”, tanto caro ad una certa sinistra: l’importanza dell’Europa, visto come soggetto “grande” e quindi idoneo alla sfida globalista con i “grandi” Stati (Cina, USA, India); la possibilità che l’Europa, intesa come UE, possa essere un fattore di benessere mondiale, solo se si sforzasse di...
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