Categoria: Rassegna Stampa
di MEGACHIP (Massimo Fini) Noi non produciamo più per consumare, ma consumiamo per produrre, cioè per perpetuare il meccanismo. n un bel articolo sul Corriere (26/10) Paolo Di Stefano cerca di definire quel sfuggevolissimo stato d’animo, più sfuggente anche dell’amore, che chiamiamo felicità. E lo fa attraverso le definizioni che ne hanno dato importantissimi personaggi: da Einstein a Montale, da Aristotele a Seneca, da Tolstoj a Winston Churchill. Ma nessuno ci azzecca. Naturalmente, a cospetto...
di VOCI DALL’ESTERO (David Leonhardt) del 12 ottobre 2017, trad. di Rodokak Anche sulla stampa mainstream Usa fa capolino la consapevolezza della gravità e della persistenza della crisi economica, ben lungi dall’essersi risolta. Questo articolo del New York Times commenta un grafico che mostra come l’economia statunitense stia manifestando un andamento peggiore che dopo la crisi del ‘29. E chiede che si applichino politiche di stimolo della domanda aumentando la spesa pubblica per innalzare i salari. Un articolo che...
di CRITICA SCIENTIFICA Il memorandum del vicepresidente della Planned Parenthood scritto nel 1969 rivela le tattiche che saranno attuate in seguito, fino ad oggi, per forzare la popolazione inconsapevole verso il controllo delle nascite. Ecco i punti fondamentali di questa agenda nera. Frederick S. Jaffe (1925–1978) è stato il vicepresidente di Planned Parenthood, la nota organizzazione no-profit specializzata nella “salute riproduttiva” delle donne e in aborti (finita alcuni mesi fa anche al centro di uno...
di VOCI DALL’ESTERO (Vincent Brousseau) Vincent Brousseau, sul sito di UPR, propone uno scenario suggestivo e inquietante di fine dell’euro, gestito dalla Germania. Siamo abituati a pensare che la fine dell’euro debba essere un evento storico clamoroso, ma portando alle estreme conseguenze una proposta lanciata da Weidmann (probabilmente il futuro presidente della BCE) e recentemente ripresa dagli economisti dell’IFO, la fine dell’euro potrebbe essere un evento graduale e quasi impercettibile, mascherato da una serie di questioni...
di FORMICHE.NET (David Harrison del Wall Street Journal) Quest’anno il presidente Donald Trump ha ripetutamente elogiato l’attuale numero uno della Federal Reserve, Janet Yellen, ma ha deciso di offrire il posto a qualcun altro, cioè a Jerome Powell. Con lui Trump ha scelto un repubblicano che ha appoggiato costantemente la Yellen e, come capo della Fed, manterrebbe la banca centrale sulla rotta già tracciata. LE IDEE DI POWELL «Rappresenterebbe la continuità», commenta Jonathan Wright, ex...
di OLTREFRONTIERA (Alfredo Mantici) Donald Trump è o non è direttamente coinvolto nel cosiddetto Russiagate? Si apre una fase destabilizzante per la presidenza americana o è solo la coda di uno scontro politico tra democratici e repubblicani? Calma e gesso. Ripercorriamo gli eventi più salienti della storia per tentare di capire meglio cosa sta accadendo oggi nella politica americana. Ormai gli avvenimenti si susseguono a un ritmo frenetico. L’ultimo in ordine di tempo è il caso...
di ORIZZONTE 48 (Bazaar) Ripubblichiamo questo post di Bazaar mutandone il titolo (originariamente, e forse più appropriatamente era: IMPERIALISMO, SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE E SHOCK DOCTRINE- PARTE I) per la sua stretta attualità. Se nel marzo 2016, questi argomenti potevano essere assunti come la radiografia di un processo distruttivo costante e inavvertito (secondo il noto sistema della rana bollita), gli accadimenti successivi, sullo scenario €uropeo e mondiale in genere, indicano un’accelerazione. La “rana”, o meglio “le rane” , specialmente...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Antonio Martino) Al posto delle brioches, le bufale di Stato e la censura rappresentano le armi migliori per contenere il dissenso: è il liberalismo, bellezza! Tutti quei disfattisti rancorosi che ancora si lamentano della classe politica regnante dovrebbero cospargersi bravamente il capo di cenere e recitare un silenzioso mea culpa. Noi siamo tra questi, e con tanta e alta devozione ringraziamo due tra le superiori cariche del nostro Stato felice per l’ultima iniziativa partorita dalle loro auguste...
di ALBERTO NEGRI Non è l’islam che si sta radicalizzando, è il nichilismo che si sta islamizzando, dice Olivier Roy, esperto di geopolitica mediorientale, autore di Generazione Isis. In realtà non ci sono formule assolute per definire gli attentati terroristici ma storie individuali non sempre immediatamente comprensibili e che vengono strumentalizzate. Una cosa è certa: la fine dell’Isis come entità territoriale non è la fine del terrorismo, come fonte di ispirazione, né dell’ideologia jihadista, come...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi) Studi recenti rilevano virgulti italiani sempre più aperti alla globalizzazione e disinteressati della politica. Intanto la Boldrini fa il gioco dei Big del web per controllare l’informazione giovanile Credono profondamente nell’Unione europea e nella globalizzazione, hanno una grande fiducia in internet e un irrequieto bisogno di fare carriera. Ancora, rifuggono dagli “orrori” della politica e della religione, non prendendo parte attiva alla Res pubblica rintanandosi nel nido familiare. E’ il ritratto dei...
di FULVIO SCAGLIONE Si registra con regolarità nell’opinione pubblica occidentale, orfana di grandi cause e di esempi trascinanti, una sete di mito che, applicata alle vicende del Medio Oriente, aiuta a prendere abbagli clamorosi. L’ultimo esempio è quello dei peshmerga del Kurdistan, insediati a prescindere sullo scranno degli eroi, senza alcun rispetto per la realtà dei fatti. I peshmerga nel 2014 se la diedero a gambe da Mosul e dalla Piana di Ninive, lasciando la popolazione civile al suo destino (e...
di ITALIA E IL MONDO (a cura di Luigi Longo) 1a parte: https://appelloalpopolo.it/?p=35895 Propongo due letture: una di Manlio Dinucci (Bipartisan il riarmo USA anti Russia) apparsa sul il Manifesto il 18/10/17, l’altra una dichiarazione di diversi studiosi (Una Europa in cui possiamo credere) pubblicata sul sitohttps://thetrueeurope.eu/uneuropa-in-cui-possiamo-credere/, ottobre 2017. Le due letture apparentemente non sono connesse, ma riflettendo più a fondo ci si accorge che sono innervate su due questioni fondamentali che interessano la fase attuale del multicentrismo:...
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