Categoria: Rassegna Stampa

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Lo sfascio del processo penale

di IL PONTE (Massimo Jasonni) Si parla di approvazione, e tanto in effetti vi è stato alla Camera, della riforma del processo penale. In verità, manca una riforma effettiva, nel senso proprio e caratteristico del termine, e, quel che è peggio, manca una visione globale del processo penale. Più semplicemente questo nostro disgraziato mondo politico è ricorso al solito metro di «un colpo al cerchio e uno alla botte», inseguendo la pancia degli elettori. Da...

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Memorie del largo

di COME DONCHISCIOTTE (Panagiotis Grigoriu) Le leggi dello stato greco sono scritte dagli esponenti della Troika, fin nei minimi dettagli. E necessitano di continue correzioni per esaudire a pieno i loro desiderata. Del resto la “crisi” in atto non è che un nome di comodo dato ad una vera e propria guerra, i cui obiettivi si realizzeranno ancora per molti anni del futuro, se non ci sarà reazione. L’ultimo attacco ha preso la forma dell’eliminazione...

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MicroMega, l’economia con spirito critico

di CARLO CLERICETTI Ha ragione Pier Luigi Ciocca, sul fatto che l’uscita dall’euro sarebbe per l’Italia una scelta disastrosa da tutti i punti di vista? O ha ragione Alberto Bagnai, secondo cui queste catastrofi annunciate sono dello stesso tipo di quelle pronosticate per la Brexit, per il referendum costituzionale italiano, per l’elezione di Donald Trump, che non si sono poi verificate? Rispetto a queste posizioni gli economisti si schierano in modo trasversale rispetto sia alle...

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L’intervista al Telegraph di Helmut Kohl: “Per portare la Germania nell’euro ho agito da dittatore”

di VOCI DALL’ESTERO In occasione della morte di Helmut Kohl, riportiamo dal Telegraph una delle sue ultime interviste, in cui il padre della riunificazione tedesca e, assieme a Mitterand, dell’unione monetaria europea, non fa mistero della visione paternalistica e del metodo autoritario con cui ha introdotto l’euro in Germania, consapevole che il popolo tedesco lo avrebbe respinto a grande maggioranza se sottoposto a referendum. In questo, Kohl, come molti altri statisti europei, ha seguito la...

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Venezuela: il doppio golpe

di ALDOGIANNULI.IT  (Angelo Zaccaria) Da Buenos Aires mi scrive il mio amico Angelo Zaccaria, di cui come sempre molto volentieri ospito un pezzo sulla crisi in Venezuela. Buona lettura! A.G. Dopo circa due mesi e mezzo dall’inizio della ultima grave crisi venezuelana, si allunga il numero delle vittime, ormai arrivate a 70. Circa 1200 i feriti. Per inquadrare meglio tutta la storia pregressa, rimando ai miei precedenti articoli. Quella che appare in questo momento é una...

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L’Arabia Saudita (leggi Trump) parla alla nuora (Katar), perché suocera (Turchia) intenda.

di ITALIA E IL MONDO (Antonio De Martini) INTANTO, CHIARIAMO:  NELLA PENISOLA ARABICA  I CONFINI NON ESISTONO. SONO TUTTE ZONE DESERTICHE PERMEABILI A VOLONTÀ DA CHIUNQUE – E LAGGIÙ SONO LA TOTALITÀ- POSSIEDA UN FUORI STRADA PER AGGIRARE,  A DUECENTO METRI DALLA STRADA,  IL POSTO DI BLOCCO POSTO SULLA VIA DI ACCESSO UFFICIALE. I paesi che hanno deciso il “blocco economico” sono l’Arabia Saudita, il regno di Bahrein, gli emirati del golfo costituenti il Consiglio...

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L’economia di guerra Usa e le sue pericolose implicazioni

di MEGACHIP (Giacomo Gabellini) Nel settembre 2016, il governo Usa guidato da Barack Obama e l’esecutivo israeliano hanno siglato un memorandum d’intesa in base al quale il governo di Washington si è impegnato a fornire qualcosa come 38 miliardi di dollari di finanziamenti a Tel Aviv entro la finestra temporale che va dal 2019 al 2029, vincolati all’acquisto di armamenti fabbricati dal complesso militar-industriale statunitense. Si tratta del più imponente pacchetto di aiuti militari mai...

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Aumentare il PIL aumentando il debito pubblico

di FEF ACADEMY L’Fmi giudica positivamente il percorso dell’Italia verso il pareggio di bilancio (che si dovrebbe raggiungere nel 2019) e questo aiuterà a ridurre il debito pubblico. Ne siamo proprio certi di questo percorso? In questo video spiegavamo che un buon modo per diminuire il debito sarebbe quello di aumentare il Pil… Fonte:http://<iframe src=”https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffefacademy%2Fvideos%2F1953101278264323%2F&show_text=0&width=560″ width=”560″ height=”315″ style=”border:none;overflow:hidden” scrolling=”no” frameborder=”0″ allowTransparency=”true” allowFullScreen=”true”></iframe>      

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I T-Bond non credono nella ripresa economica

di VITO LOPS   Dal mercato dei bond statunitensi stanno arrivando dei segnali poco incoraggianti che potrebbero impattare sui rendimenti dei titoli sovrani europei, non certo sconnessi dalle dinamiche dei tassi Oltreoceano…     continua a leggere l’articolo QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-06-17/i-t-bond-non-credono-ripresa-economica-202006.shtml?uuid=AEl0edeB

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Post-strutturalismo e politica

di SINISTRA RETE (Gabriele Vissio) Il volume di D’Alessandro e Giacomantonio presenta una sintesi del pensiero dei tre grandi classici della stagione post-strutturalista francese – Michel Foucault, Gilles Deleuze, Jacques Derrida – alla luce dei rapporti che essi intrattengono con la questione politica. Diciamo la “questione politica” perché l’intento del volume non è tanto quello di esporre la filosofia politica di Foucault, Deleuze e Derrida – posto che si possa parlare, per ciascuno di questi...

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L’inconsistenza logica del populismo

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Antonio Romano) Il populismo, sintomo indicante l’esistenza del popolo, è formazione illogica e fantasmatica dell’élite: corpo sociale capace di suscitare atteggiamenti ideologici da usare a proprio uso e consumo per destabilizzare e scuotere i regimi esistenti Uno spettro si aggira per l’Europa, anzi, per tutto il mondo: il populismo. Se si cerca di darne una definizione è difficile uscire dalla formula “ribellione delle masse” o da una serie di distinguo fra populismo...

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Il Bitcoin crolla del 24% in quattro giorni. Perché è sulle montagne russe

di VITO LOPS Da inizio anno il Bitcoin vale il 140% in più. Se però si osserva la quotazione della scorsa settimana – quando negli scambi intraday la criptovaluta più gettonata è arrivata a toccare quota 3.000 dollari – e la si confronta con quella di oggi (2.283) si scopre che in quattro sedute il Bitcoin ha perso il 23,9% del proprio valore…   Continua la lettura QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-06-15/il-bitcoin-crolla-24percento-quattro-giorni-perche-e-montagne-russe-181318.shtml?uuid=AEpNkLfB