Categoria: Rassegna Stampa
di FORMICHE.NET (Francesco Damato) Dio mio, che cosa mi è successo? Ho bevuto troppo vino? No, sono quasi astemio. Mi sono drogato? No. In vita mia, vi giuro, non ho mai provato neppure uno spinello, che pure vedo evocare nei ricordi di tanti amici che ne parlano come di un’esperienza quasi obbligata, perché era di moda ai tempi della loro giovinezza. Ho preso qualche botta in testa? Non ancora, anche se ogni tanto temo che...
di FEDERICO DEZZANI Il giorno successivo al primo turno delle presidenziali francesi, mercati finanziari, grandi media ed istituzioni europee hanno brindato: il “rottamatore” Emmanuel Macron, uscito vincente dal primo turno, avrebbe già ipotecato l’Eliseo, blindando così euro ed Unione Europea. Si tratta di un bluff, perché l’accesso al secondo turno di Macron ha aumentato, anziché diminuire, le probabilità di vittoria del FN: come scoprì già nel Settecento il matematico Nicolas de Condorcet, i ballottaggi sortiscono...
di ALDO GIANNULI Cerchiamo di vedere gli effetti dell’elezione di ciascuno dei sue candidati su un piano internazionale e partiamo da Macron. In una trasmissione su La7 cui ho partecipato lunedì scorso, Marta Dassù (studiosa serissima di politica internazionale che ho sempre apprezzato) faceva queste considerazioni: “Macron è un convinto europeista per cui rilancerà alla grande il progetto europeo, pur nella consapevolezza della necessità di rivedere i trattati, a settembre le elezioni tedesche confermeranno la...
di ALBERTO NEGRI Di dare l’addio alle armi non si parla neppure. Anzi è in atto un vero e proprio boom sia all’estero che in Italia. L’anno scorso, dice il rapporto annuale del Sipri di Stoccolma, l’export di armamenti è cresciuto in media più che negli ultimi cinque anni, salendo ai livelli più alti dalla fine del confronto tra la Nato e il Patto di Varsavia. La maxi-commessa al Kuwait La conferma di questa tendenza...
di FORMICHE.NET (Pietro Di Michele) “A mio avviso alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante, si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi”. Parola del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, espresse ieri ad Agorà su Raitre. COSA HA DETTO A REPUBBLICA Oggi Zuccaro è tornato...
di VOCI DALL’ESTERO Nel mese di ottobre 1996, il premio Nobel per l’Economia William Vickrey pubblicò un articolo che illustrava “I 15 errori fatali del fondamentalismo finanziario”: per esempio il sacro terrore del deficit e del debito pubblico, legato a erronee analogie tra comportamento economico del singolo e azione dello Stato. Queste fallacie sono rimaste ben vive – o meglio, sempre più vive – nel dibattito pubblico, e lo hanno anzi permeato, trovando un’applicazione concreta,...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE La lotta tra poveri è lo stadio finale dell’attacco del Capitale ai diritti e all’esistenza dignitosa dei lavoratori: l’unica soluzione rimasta, come nel caso Alitalia, risulta l’intervento dello Stato. La poderosa bastonatura referendaria inferta dai lavoratori di Alitalia ai sindacati confederali- da anni ormai inutili e perciò volenterosi lacchè del Padronato- ha provocato numerose reazioni da parte dei nostri petulanti corifei che affollano in ordine sparso il panorama dei media italiani. Avendo...
di ALBERTO MICALIZZI Cerchiamo di essere obiettivi: i burocrati di Bruxelles con la collaborazione dei banchieri della City di Londra hanno fatto un ottimo lavoro in pochissimo tempo. Hanno costruito il prototipo politico perfetto, un po’ burocrate un po’ banchiere, un po’ Renzi un po’ Padoan, paladino dei privilegi che le oligarchie finanziarie stanno consolidando sul continente europeo. Qualcuno conosceva Emmanuel Macron solo 4-5 mesi fa? Siamo onesti con noi stessi. Io avrei risposto che...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Ivan Giovi) Nell’epoca del turbocapitalismo, come lo chiama qualcuno, il ruolo dello Stato in campo economico appare sempre più ambiguo, qual è allora la sua funzione? “Di continuo egli affermava che il rischio nell’adottare la scelta apparentemente più audace era molto inferiore al rischio dell’inazione. E considerava che persone oltremodo caute, poste in posizioni di responsabilità, costituissero pericolose passività per la nazione”. Così scriveva Roy Harrod nel suo Vita di J. M....
di CONTROPIANO Intervista realizzata da Radio Città Aperta. Lo spazio approfondimento di oggi è dedicato alla vicenda Alitalia. Ne parliamo con Fabrizio Tomaselli, dell’esecutivo nazionale Usb, ex dipendente dell’Alitalia, tra gli oltre 10.000 “esuberi” del 2008, ai tempi della “cordata italiana” voluta da Berlusconi. Ciao Fabrizio, buongiorno. Buongiorno a voi. Facciamo un po’ il punto. I lavoratori si sono pronunciati con un No decisamente netto rispetto al “piano” proposto per il salvataggio della compagnia,...
di GENNARO ZEZZA Aggiorno un mio post precedente sul “declino italiano”, che molti commentatori riferiscono al calo della produttività, come nel grafico che segue. Il grafico riporta un indice del valore aggiunto a prezzi costanti per addetto per l’Italia, la Francia e la Germania. E’ evidente il declino relativo nella produttività complessiva. Ma il concetto di “produttività” è complesso, perché immagino che evochi soprattutto l’intensità dello sforzo del lavoratore, e in questo caso il grafico...
di FORMICHE.NET (Marco Emanuele) Ci hanno spiegato, soprattutto negli ultimi anni, che la competizione è tutto. Ce lo spiegano in economia ma, ciò che è peggio, si vorrebbe trasferire tale convinzione sulla e nella globalità della convivenza umana. Quando tutto diventa competitivo, il nostro atteggiamento mentale cambia radicalmente; infatti, percepiamo l’altro come un diverso e le sue tradizioni e le sue abitudini come un qualcosa che non ci appartiene (il che in parte è vero,...
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