Categoria: Rassegna Stampa
di RETE MMT (Gianluca Campo) L’ISTAT diffonde i dati inerenti al commercio e conferma l’andamento negativo registrato nei mesi passati. A settembre 2016 le vendite al dettaglio rallentano dello 0,6% rispetto al mese precedente, mentre su base annua diminuiscono dell’1,4% in valore e dell’1,7% in volume. La flessione in atto pesa specialmente sulle spalle delle imprese operanti su piccole superfici, il cui valore delle vendite è crollato del 2,5% rispetto a settembre 2015. La spesa...
di SINISTRAINRETE.INFO (Federico Dezzani) Dopo la netta ed inequivocabile sconfitta referendaria, un 60-40 reso ancora più doloroso dall’affluenza record, Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di dimettersi. Molti commentari ragionano sulle cause circostanziali del voto referendario: la disfatta del premier era in realtà una “necessità storica” e si inquadra nel più ampio disfacimento della Seconda Repubblica che ha traghettato l’Italia nella moneta unica. La relativa calma con cui è stata accolta la vittoria del “no” ed il boom di...
di ALDO GIANNULI Risultato al 45° del primo tempo: Mattarella 1-Renzi 1. Spieghiamoci: Mattarella ha puntato le sue carte sul prosieguo della legislatura, forte dell’appoggio di mezzo Pd, della voglia di vitalizio di tanti parlamentari, della sua posizione di Presidente e dell’appoggio della Ue, Renzi voleva (e vuole) elezioni subito, forte della sua posizione di segretario del partito di maggioranza relativa, delle pressioni di Lega e M5s, oltre che di metà del suo partito. Dunque?...
di VOCI DALL’ESTERO (Jacques Sapir) L’economista francese Jacques Sapir passa al setaccio sul suo blog Russeurope il programma di François Fillon, vincitore al primo turno delle primarie del centrodestra in Francia. La sua promessa di tagli alla spesa pubblica e austerità porterebbe a una politica dolorosa e inutile a risolvere la crisi francese. Mentre la cecità nei confronti degli squilibri legati all’euro e l’adesione ideologica alle regole europee rende privo di consistenza l’orgoglioso richiamo a...
di RETE MMT (Mike Norman) Si mente alla popolazione quando si parla del cosiddetto debito pubblico nazionale. La popolazione non ne sa niente, come la maggior parte dei nostri legislatori, se non tutti. Prima di tutto, non c’è nessun debito. Il debito è il dollaro. Negli ultimi 240 anni, il governo ha speso 20˙000 miliardi di dollari in più rispetto a quanti ne abbia prelevati in tasse e questi dollari, posseduti dal settore non-governativo, costituiscono...
di GIANFRANCO LA GRASSA Intendo ribadire le ragioni del mio NO, dopo esitazioni in favore dell’astensione; certamente mai ho pensato al SI, un errore clamoroso o un consapevole appoggio a quanto di più sporco e corrotto è mai esistito nel panorama politico italiano. Perché l’ultimo governo, di uno che si è inchinato come pochi altri agli Usa di Obama e Clinton, è il peggiore che mai si potesse anche solo fantasticare. Gli è andata male...
di ME MMT Per “salvare” Monte dei Paschi di Siena l’Italia rischia di accedere ad un prestito del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilitò, cosiddetto Fondo Salva Stati) il quale chiederà in cambio il rispetto di “condizionalità”: si tratta dunque di un ulteriore atto di commissariamento dell’Italia. monte-dei-paschi-di-siena Se si pensa inoltre a cosa è il Mes, viene da ridere. Gli Stati aderenti hanno chiesto in prestito alle banche private del denaro, pagando gli interessi richiesti,...
di CONFLITTI E STRATEGIE (Massimo Morgi) 5 dicembre 2016 – Nell’ottima – e per molti versi condivisibile – analisi dell’amico Roberto Buffagni ne ” Le probabilità (scarse) di affermazione di un fronte nazionale in Italia” si rileva un soggetto che brilla per assenza, il movimento cinque stelle. Oltre che per le rilevate ragioni da Buffagni che ostacolano in Italia l’affermazione di qualcosa di simile a un fronte nazionale modello francese (e anche al di là...
di INDIPENDENZA La notizia è di qualche giorno. Un rapida ricerca per verificare bene la cosa ed eccola qua. Soffermiamoci sull’estratto che segue… «Ogni impresa che lascia il nostro Paese per un altro – ha scritto in un tweet – licenzia i propri dipendenti, costruisce una nuova fabbrica all’estero e poi pensa di poter rivendere i prodotti negli Usa senza conseguenze, SBAGLIA! Presto ci sarà una tassa del 35% sulla nostra frontiera sempre più forte...
di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) In questa fase di transizione il nuovo presidente americano sta già ridisegnando le relazioni con Russia, Cina ed Europa. Nella storia degli Stati Uniti non si era mai visto un passaggio di consegne così movimentato Il periodo piuttosto lungo che intercorre tra l’elezione di un presidente americano e il suo successivo insediamento effettivo alla Casa Bianca – detto comunemente “la transizione” – è piuttosto lungo, della durata di circa due...
di GUSTAVO PIGA Ecco il testo della mia intervista a Linkiesta di oggi. http://www.linkiesta.it/it/article/2016/12/08/solo-renzi-poteva-salvarci-dallausterita-ora-serve-una-mobilitazione-d/32662/ * Mobilitazione generale. Pacifica, senza violenze, ma compatta e continuata, per tutto il 2017: è l’unico modo per evitare che alla fine dell’anno che verrà il fiscal compact rientri nei trattati europei, finendo di essere un accordo intergovernativo revocabile. È quello che immagina Gustavo Piga, professore ordinario di Economia politica presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, da anni impegnato...
di VOCI DALL’ESTERO (Heiner Flassbeck) All’indomani del referendum costituzionale italiano, Heiner Flassbeck analizza su Makroskop cause e conseguenze del voto. Per l’Unione monetaria è in arrivo un vero e proprio terremoto, del quale le élite sembrano voler evitare a tutti i costi di prendere coscienza. Al contrario, il probabile sostegno europeo e tedesco a un governo tecnico, destinato a portare avanti le “consuete” politiche neoliberiste, non farà che rendere ancora più instabile la situazione politica...
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