Categoria: Rassegna Stampa

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Non serve nessun nuovo governo

di ALESSANDRO GILIOLI Non so se sono l’unico a trovare un po’ grottesche le più gettonate possibilità di uscita dalla crisi, quelle che circolano in questi giorni. Tipo un governo Padoan, Gentiloni, Franceschini, Calenda etc. Grottesche perché basse e dannose, con tutto il rispetto per i signori di cui sopra. Basse: si tratta di ministri uscenti, perfettamente coerenti con il governo Renzi, semplicemente di seconda fila rispetto al premier uscente; e allora non si capisce...

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Osservare il successo dei populismi

di EPIC (Giacomo Bracci) In questi giorni è abbastanza comune sentire che la vittoria del No al referendum costituzionale sia stata il frutto di una resistenza tutta italiana a qualsiasi tipo di cambiamento. Si tratta di una lettura ingenua dell’esito del voto, che lo relega ad una dimensione nazionale e contingente, mentre a mio avviso è stato l’ennesima manifestazione di una fase storica che dura da qualche decennio. 1. Tutto ha inizio con l’avvento di...

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ISTAT: pubblicati i conti della Pubblica Amministrazione

di RETE MMT (Daniele Basciu) L’ISTAT pubblica il conto consolidato della Pubblica Amministrazione 2015. Nel 2015 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (-42˙931 milioni di euro) è stato pari al 2,6% del Pil, in diminuzione di circa 5,5 miliardi rispetto al 2014 (-48˙482 milioni di euro, corrispondente al 3,0% del Pil). Le tavole allegate alla pubblicazione evidenziano i trend significativi su alcune grandezze fondamentali, nell’ultimo quinquennio. Tra il 2011 e 2015 è riscontrabile, in sintesi, che...

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Intervista a Stiglitz. “Il costo di mantenere insieme l’eurozona è probabilmente più alto del costo di smantellarla”

di L’ANTIDIPLOMATICO In un’intervista con Artemis Photiadou di EUROPP Stuart Brown, il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz analizza i problemi strutturali alla base della zona euro e sostiene “che il costo di smantellarlo sarebbe gestibile e che stante la situazione attuale, il costo di mantenere insieme l’eurozona è probabilmente più alto del costo di smantellarla”. “Il vero problema è la struttura della zona euro. Sempre più persone dichiarano che ci sono stati errori politici,...

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Il destino delle banche italiane dipende dal referendum? Solo un patetico imbroglio

Un articolo pre-referendum che fa riflettere sull’esito del voto e su come le élite unioniste tentano di sfruttarlo. La crisi irreversibile di MPS è una menzogna per costringere gli italiani ad accettare la Troika. di EMILIANO BRANCACCIO Ieri sul Financial Times leggevamo: “Alti funzionari e banchieri dichiarano che fino a otto banche italiane rischiano il fallimento se Renzi perde il referendum costituzionale”. Non è indispensabile conoscere i nomi di questi segreti informatori del FT: svariati...

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La rivincita degli schifati

di CARLO CLERICETTI Il miglior commento  al risultato del referendum potrebbe farlo un certo Alessandro Manzoni, con i primi versi del coro dell’Adelchi: “Dagli atri muscosi… un volgo disperso repente si desta”.  Uno degli aspetti più significativi è stato infatti quello della partecipazione  – il 65,5% dei cittadini – che ha raggiunto livelli che in un referendum non si vedevano da anni e ha superato di quasi otto punti quella delle elezioni europee del 2014,...

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L’uscita dall’euro? Possibile senza catastrofi

di PIERGIORGIO GAWRONSKI e ALBERTO BAGNAI L’analisi di Giuseppe Siciliano di una ipotetica uscita dell’Italia dall’euro a nostro avviso dimostra il contrario di quanto affermato nel titolo (L’uscita dall’euro? Benvenuti all’inferno); cioè che l’uscita è possibile senza catastrofi. Questo perché gli squilibri che ne deriverebbero, individuati dall’autore, sono gli stessi provocati da ogni svalutazione o riallineamento del cambio in regime di cambi fissi. Vi sono, in realtà, alcune difficoltà aggiuntive, ma sono gestibili laddove ci...

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MPS: La BCE rifiuta il rinvio dell’operazione di aumento di capitale. Si avvicina il Bail In. Titolo sospeso in borsa

di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano) Oggi il consiglio di vigilanza della BCE ha detto NO al rinvio dell’aumento di capitale di MPS. Il rinvio era stato chiesto perchè i tempi dell’aumento stesso erano troppo ristretti, terminando l’operazione dal 31/12/2016. Il rinvio richiesto era stato limitato, di soli 20 giorni, ed è stato respinto dopo una lunga riunione. Ricordiamo che l’operazione, studiata da JP Morgan a lungo e presentata dall’AD Morelli a fine ottobre, prevedeva un...

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Il crollo dell’Impero: l’esercito delegato da Washington affronta una sconfitta decisiva ad Aleppo

di COME DON SHISCIOTTE (di Mike Whitney) counterpunch.org La scorsa domenica gli elicotteri dell’esercito siriano hanno lanciato dei manifestini su Aleppo est intimando coloro che si oppongono al governo di arrendersi finchè ne hanno la possibilità. Centinaia di jihadisti hanno già abbassato le armi dichiarando la resa, mentre, d’altra parte, un gruppo di ribelli ha continuato a respingere l’avanzata dell’esercito. La situazione sembra essere senza speranza per il gruppo di insorgenti che ha perso più...

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Ikea. Un brand della rabbia di lavoratrici e lavoratori

di CONTROPIANO Oggi è 8 dicembre il giorno in cui si apre il mese dello shopping natalizio prima, e dei saldi poi. E’ il mese della “dannazione”, quello in cui i lavoratori del commercio sono messi a dura prova, con turni che prevedono il lavoro forzato nelle festività, il lavoro notturno e la rinuncia ai riposi. Il contraltare ulteriormente negativo riguarda la sfera familiare e privata. Ed è proprio al tempio del “focolare domestico”, Ikea,...

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Traduzioni marxiste. La nozione di popolo in Marx, tra proletariato e nazione

di SINISTRA RETE (Isabelle Garo) La questione europea ha rilanciato i dibattiti, in seno alla sinistra radicale, sull’internazionalismo. Si è progressivamente affermata la necessità di ripensare a un internazionalismo concreto, il quale rifiuti l’alternativa disastrosa tra il nazionalismo razzista dell’estrema destra e l’internazionalismo del capitale incarnato dall’Unione europea, rinunciando altresì alle semplificazioni di un internazionalismo astratto. Quest’ultimo postula, proprio in ragione dell’internazionalizzazione del capitale, che sarebbero state risolte le questioni strategiche dell’articolazione degli spazi –...

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Dazi vostri

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Riccardo Antonucci) Battaglia di tasse tra USA e Cina, ne vedremo delle belle di Riccardo Antonucci – 7 dicembre 2016 Fra Washington e Pechino non corre buon sangue in questi ultimi giorni: se si pensava che il presidente eletto Donald Trump avrebbe cominciato a rendere più complicate le relazioni diplomatiche fra USA e Cina a partire dal suo insediamento a gennaio 2017, si potrà tirare un sospiro di sollievo sapendo di non...