Categoria: Rassegna Stampa

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L’emergenza socio-educativa e il ruolo del genitore oggi

di L’ANTIDIPLOMATICO (Angela Fais) Sempre più spesso si impongono all’ attenzione dell’opinione pubblica fatti di cronaca agghiaccianti per atrocità e cinismo e sconvolgenti per la superficialità con cui vengono commessi. Non si sbaglia nel dire che la nostra società vive ormai una emergenza socio-educativa cronica ed estremamente allarmante. Regolarmente nei processi ai “responsabili morali” l’istituzione della famiglia è chiamata in causa. Anche nella nostra Carta Costituzionale agli artt. 29, 30, 31 si riconosce in essa...

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Perché il tentativo di Trump di salvare il capitalismo è miseramente fallito

di OTTOLINATV (Giuliano Marrucci) Venerdì 9 maggio. Donald Trump: “Tariffe dell’80% sembrano corrette. Ora sta a Scott Bessent”. Scott Bessent, lunedì 12 maggio: “Dazi sulla Cina ridotti al 30%”, non abbiamo nessuna intenzione di “disaccoppiare le due economie”. Nonostante Trump quando si tratta di ribaltare la realtà non si tiri mai indietro, a questo giro la figura di merda era un po’ troppo eclatante anche per i suoi standard. Il silenzio social di un commentatore seriale come Re...

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Tripoli è in rivolta

DA L’ANTIDIPLOMATICO (Di Michelangelo Severgnini) Un’ora fa i giovani di Tripoli hanno cominciato a riversarsi per le strade per chiedere la fine delle milizie e del GNU, il governo illegittimo di Tripoli. Il premier Dabaiba ha le ore contate. Così come tutti gli accordi firmati dall’Italia in questi anni, che presto saranno nient’altro che carta straccia. Alcuni dei giovani di Tripoli sono riusciti anche a dare alle fiamme un veicolo militare della Brigata 444. Tuttavia...

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La questione della cittadinanza nell’epoca delle migrazioni di massa

DA LA FIONDA (Di Francesco Ricciardi) PER UNO IUS CULTURAE CHE SOSTENGA L’INCLUSIONE PERCHÉ IN UNA SOCIETÀ DEMOCRATICA AVANZATA I CRITERI DI CONCESSIONE BREVE E AUTOMATICA DEL DIRITTO DI VOTO NON RAPPRESENTANO UN VANTAGGIO Nel dibattito nazionale vi è una giustapposizione tra la questione inerente le condizioni di accesso allo status di cittadino e quella del riconoscimento dei diritti dei migranti con il conseguente valore dell’accoglienza e integrazione degli stessi. Questa, però, è spesso fuorviante e non...

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Gli influencer del dissenso

di FERDINANDO PASTORE (Pagina FB) A ogni vigilia di una grande kermesse letteraria, puntualmente “Robinson”, l’inserto pop de “La Repubblica” che disquisisce di cultura con i toni giusti per un’apericena stuzzicante, scarrella i propri influencer, le proprie celebrity, in un rodeo asfissiante di continui dibattiti dove, dalla letteratura alla filosofia, dalla politica alla saggistica comportamentale, tutti renderanno lustro ai grandi spazi nei quali, per consuetudine, svolazzano gli ultimi best-sellers. Le star repubblichine sono ormai innumerevoli,...

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Pare dunque che Zelensky abbia deciso…

di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Francesco Dall’Aglio) Pare dunque che Zelensky non solo abbia deciso dove e quando Putin deve presentarsi, ma anche cosa deve dire. Stando al contenuto dell’intervista a Libération (link 1), infatti, l’Ucraina dovrà uscire dai negoziati con qualche vittoria politica, che sia un cessate il fuoco o uno scambio di prigionieri “tutti per tutti” (ovvero le molte migliaia in custodia russa contro le poche centinaia in custodia ucraina), fermo restando, naturalmente, che se...

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Trump vola in Arabia Saudita da bin Salman e altre notizie interessanti

di LIMES (Mirko Mussetti) Riyad, 13 maggio 2025: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è accolto dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman al suo arrivo in Arabia Saudita. Foto di Bandar Al-Jaloud/Corte Reale Saudita/Anadolu via Getty Images.  GUERRA D’UCRAINA Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha escluso di poter partecipare di persona agli eventuali colloqui di pace tra Ucraina e Russia in Turchia giovedì 15 maggio: “Ho così tanti incontri, ma stavo...

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Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva andrà ai cinesi di Baosteel?

di START MAGAZINE (Marco Dell’Aguzzo) Dopo l’incendio all’altoforno dell’ex Ilva, Baku Steel si sarebbe ritirata dal processo di acquisizione di Accaierie d’Italia: ma c’entrano anche le difficoltà con il rigassificatore di Taranto. Gli indiani di Jindal non sono più interessati, così il governo prende in considerazione i cinesi di Baosteel. Tutti i dettagli. Il gruppo siderurgico azero Baku Steel non sarebbe più interessato ad acquisire Acciaierie d’Italia, la società in amministrazione straordinaria che gestisce l’ex Ilva di...

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Seconda guerra mondiale: il contributo cinese alla vittoria

DA OTTOLINA TV (Di Francesco Maringiò)  La grande parata di Mosca del 9 maggio, per l’80° anniversario della Vittoria nella Seconda guerra mondiale, ha riaperto un dibattito solo in apparenza storico e specialistico. Il tema centrale è il contributo dei vari popoli alla sconfitta del nazifascismo e, di conseguenza, la formazione del sistema internazionale post-bellico con le Nazioni Unite al suo cuore. In un certo senso potremmo annoverare a questo dibattito anche un articolo che il presidente...

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Kashmir: la fredda cronaca

DA LA FIONDA (Di Anadi Mishra) Il 22 aprile 2025, un gravissimo attentato – il più letale degli ultimi venticinque anni – ha riacceso la tensione tra India e Pakistan. L’attacco, inizialmente rivendicato e poi smentito da un gruppo armato denominato TRF, The Resistance Front, è stato attribuito dai servizi indiani a Lashkar-e-Taiba, una delle principali formazioni della resistenza kashmira. L’episodio ha innescato una spirale di eventi che ha portato i due storici rivali sull’orlo...

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Corporate America ha spinto Trump alla retromarcia sui dazi, ecco come

di START MAGAZINE (Luca Sebastiani) Le previsioni nefaste sui conti e gli incrementi stimati dei costi per le grandi aziende americane a causa della politica commerciale della Casa Bianca sono state un campanello di allarme per Trump che ha così invertito la rotta sui dazi contro la Cina. Fatti e numeri La notizia del dietrofront di Donald Trump sui dazi alla Cina, con l’intesa trovata per abbassare le tariffe reciproche e una pausa di almeno...

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L’esercito britannico resta (quasi) senza artiglieria semovente

di ANALISI DIFESA (Redazione)   Nonostante i proclami bellicosi, l’ostentata determinazione a rafforzare lo strumento militare per fronteggiare la Russia e l’aumento delle spese per la Difesa, la Gran Bretagna continua a perdere capacità operative. Non solo non riesce ad arruolare un numero sufficiente di reclute per rimpiazzare il crescente flusso di dimissioni e pensionamenti ma tra carenze finanziarie e di personale ha dovuto radiare negli ultimi mesi 5 navi da guerra (una fregata, le...