Casamicciola. La memoria negata del paesaggio fragile
di DOPPIO ZERO (Antonella Tarpino) “Forse un mattino andando in un’aria di vetro,/arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:/ il nulla alle mie spalle il vuoto dietro/ di me, con un terrore da ubriaco//..” Un brivido “nell’aria di vetro”, la lente cristallina che si fa occhio, a incontrare il nulla: penso spesso a questi versi di Montale da Ossi di seppia, sia che si tratti di un borgo finito sotto le acque di una diga, sia in seguito...




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