Categoria: Rassegna Stampa

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La notte della scuola

di DOPPIO ZERO (Roberto Maragliano) 1. Prima c’è stata la pandemia, che non sappiamo se e quando finirà, non fosse altro per gli strascichi che sta lasciando già ora, nei corpi e nelle sensibilità, e, temiamo, continuerà a lasciare nel futuro. Poi è venuta la guerra in Ucraina, che non sappiamo se e quando finirà, ma della quale metterci a pensare gli strascichi sembra, oggi come oggi, un lusso inaccettabile: di ben altre preoccupazioni siamo...

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La Russia passerà ad una strategia di guerra?

da SAKER ITALIA (Larry Johnson) Due eventi nei giorni scorsi, la decisione della Lituania di impedire il transito dei rifornimenti russi a Kaliningrad e l’attacco missilistico dell’Ucraina contro le piattaforme petrolifere russe nel Mar Nero, potrebbero rappresentare il punto di svolta per la Russia, facendola decidere di passare ad una strategia di guerra invece di continuare con la sua Operazione Militare Speciale. Lasciatemelo spiegare. L’Operazione Militare Speciale, oltre ai dichiarati obbiettivi di demilitarizzazione e de-nazificazione...

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SPREAD. MENO MALE CHE DRAGHI C’E’

di FEF ACADEMY (Redazione) Fino a poco tempo fa ci dicevano che con Draghi a Palazzo Chigi lo #spread non sarebbe andato oltre quota 200. Ora che è andato oltre quota 200, ci dicono: “Meno male che Draghi c’è! Altrimenti lo spread sarebbe ancora più alto”. La propaganda e le bugie continuano come se non ci fosse un domani… FONTE: https://www.facebook.com/fefacademy/

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Kaliningrad, Odessa ed i rapporti di forza nei mari marginali

di FEDERICO DEZZANI Mentre nel sud-est dell’Ucraina prosegue l’avanzata russa, un nuovo focolaio di tensione sembra accendersi sul versante opposto dell’Europa: la Lituania, infatti, ha deciso in via unilaterale di istituire un blocco ai danni di Kaliningrad, enclave russa sul Mar Baltico. Più i russi rafforzano la presa sul Mar Nero, maggiore diventa la pressione delle potenze marittime anglosassoni a settentrione. Come i missili anti-nave impatteranno sul corso della prossima guerra. La linea Kaliningrad-Odessa Uno...

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La guerra in Ucraina segna la fine del secolo americano, e del dollaro

di L’INDRO (Mike Whitney) Ogni dollaro USA è un assegno scritto su un conto scoperto di 30 trilioni di dollari. La guerra in Ucraina, ovvero la guerra americana contro la Russia, farà crollare il sistema, la politica di Biden lo ha demolito. Con la contrazione della zona del dollaro, l’economia entrerà in una spirale discendente. Sta emergendo un ordine completamente nuovo in cui il dollaro sarà sostituito dalle valute nazionali negli accordi commerciali bilaterali fino a...

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La crisi nera della pesca italiana

di THE SUBMARINE (Alessandro Bonetti) In tutta Italia i pescatori continuano uno sciopero frammentato contro l’aumento del prezzo del carburante, ma non solo: la pesca italiana è arrivata all’acme di una crisi strutturale. Il racconto di pescatori e commercianti, dal porto peschereccio di San Benedetto del Tronto Le banchine del porto peschereccio di San Benedetto del Tronto — il più importante delle Marche — sono semi deserte. Sopra il porto si addensano nuvoloni grigi. Promettono...

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Su decrescita e marxismo

da BADIALE & TRINGALI BLOG (Marino Badiale) Sono stato invitato a partecipare alla seguente iniziativa, organizzata da Paolo Cacciari e Maurizio Ruzzene: https://www.venezia2022.it/verso-venezia/eventi/dettaglievento/23/-/decrescita-e-marxismi Ringraziando gli organizzatori per l’invito, segnalo che nella pagina del sito si trovano vari materiali, fra i quali gli appunti del mio intervento. Li riporto qui di seguito, aggiungendo qualche riferimento bibliografico:   Ancora su Marx e decrescita (appunti di Marino Badiale) Nel mio intervento affronterò rapidamente tre punti: cosa può dare...

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Kiev vieta la letteratura e la musica russe

di IL MANIFESTO (Sabato Angieri) CRISI UCRAINA. In tutt’altra direzione il voto di ieri che ha approvato la ratifica della “Convenzione di Istanbul” che si pone come obiettivo la lotta alla violenza contro le donne: una mossa per favorire l’ingresso nella Ue Un carro armato ucraino a Severodonetsk – Ap/Oleksandr Ratushniak   Domenica e lunedì sono stati due giorni di lavoro molto intenso per i legislatori ucraini. Il 19 giugno, infatti, il parlamento ucraino ha approvato...

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La Russia minaccia Israele in Siria e l’Iran manda un messaggio a Israele

da ELIJAH MAGNIER BLOG Israele ha messo fuori servizio l’aeroporto di Damasco dopo averlo preso di mira per sette anni con attacchi puntuali sia all’interno che nei suoi dintorni, dove si trovano depositi di armi avanzate iraniane come missili antiaerei, missili di superficie a guida di precisione e moderni droni multi-tasking. Tuttavia, questo nuovo sviluppo ha spinto l’Iran a lanciare la minaccia esplicita – trasmessa attraverso la Russia – che qualsiasi attacco israeliano alle posizioni...

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La pericolosa escalation di tensione tra Russia e Lituania

di AGI-AGENZIA ITALIA (Francesco Russo) Mosca ha chiesto a Vilnius di revocare immediatamente il blocco del transito di beni soggetti a sanzioni Ue verso l’exclave baltica di Kaliningrad   © Combo AFP – Gabrielius Landsbergis e Dmitry Peskov AGI – La Russia ha chiesto alla Lituania di revocare immediatamente il blocco del transito di beni soggetti a sanzioni Ue verso l’exclave baltica di Kaliningrad, altrimenti sarà costretta a “contromisure”. Vilnius ha replicato che non si tratta di...

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La fine della globalizzazione? di Adam S. Posen

di ITALIAEILMONDO (Giuseppe Germinario) Apparentemente un auspicio al ritorno dei fasti della globalizzazione degli anni ’90. Fasti per alcuni, ma tragedie per altri. In realtà una presa d’atto dei cambiamenti in corso, con un confezionamento della nuova realtà con lo stesso guardaroba. Buona lettura, Giuseppe Germinario Cosa significa la guerra della Russia in Ucraina per l’economia mondiale Nelle ultime tre settimane, l’economia russa è stata travolta dalle sanzioni. Subito dopo che il Cremlino ha invaso l’Ucraina, l’Occidente ha...

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La Francia di Macron sempre più vicina al collasso

di DATA BASE ITALIA (Redazione) Il risultato finale delle elezioni francesi di questo fine settimana ha visto il presidente Emmanuel Macron perdere il controllo del parlamento francese, i suoi centristi hanno ottenuto appena 245 seggi, ben al di sotto dei 289 richiesti per la  maggioranza assoluta. Ma il risultato più sorprendente è stato il party del National Rally (RN) di Marine Le Pen che ha aumentato i propri posti da otto nel 2017 a 89: un massimo storico.  ...