Categoria: Rassegna Stampa

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Perché Draghi fa paura. Come Stalin

di BLONDET & FRIENDS (Maurizio Blondet)     “Un paese perde sovranità quando il  debito è troppo alto”,  ha esalato Mario Draghi   in audizione all’europarlamento giorni fa. Sui blog di chi capisce queste cose, ci si è stupiti e indignati. Alcuni  sarcastici:  Draghi ha riportato in vigore la schiavitù per debiti, un  grande progresso del  capitalismo. I commenti sottolineano la palese menzogna: il Giappone ha un debito del 240 per cento e non ha perso...

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Ashoka Mody: come uscire dall’“Eurotragedia”

di MICROMEGA (Carlo Clericetti)   Il “dividendo dell’euro” non c’è mai stato. Si usa di solito quella formula per indicare quanto accadde nel primo periodo della moneta unica, più o meno i primi anni del secolo e fino alla crisi. Tassi bassi – quindi risparmi sul costo del debito – crescita discreta, inflazione moderata, disoccupazione vicino ai minimi. Ma, alla luce di ciò che dice Ashoka Mody, più che dall’euro tutto questo derivò da una...

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La delegittimazione dell’uomo bianco

di VOCI DALL’ESTERO (Malachia Paperoga)     Aggiorniamo, grazie a P.C. Roberts, a che punto è la notte in USA: se criticare un nero o una donna è considerato una gravissima offesa punibile con l’esclusione sociale, caldeggiare la morte di un uomo bianco – in quanto uomo bianco – è considerato un nobile gesto di coraggio (?), ovviamente con la certezza di non dover subire alcuna conseguenza.     Di Paul Craig Roberts, 28 gennaio...

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Da Saddam a Maduro, il delirio dei liberal

di IL MANIFESTO (Alberto Negri) Venezuela. Sono singolari i nostri liberal. Tirano un sospiro di sollievo per l’accordo appena raggiunto tra Usa e Talebani che, ricordo, mozzavano le teste allo stadio di Kabul ma per loro oggi Maduro è peggio di Saddam Hussein   Operazione riuscita: c’è un nuovo Saddam Hussein in Sudamerica con tanto di sanzioni petrolifere e finanziarie. Manca solo una risoluzione Onu «oil for food», cibo contro petrolio, per sfamare quei disgraziati...

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Il Parlamento europeo riconosce Guaidó presidente ad interim del Venezuela. L’Italia no

di FORMICHE (Rossana Miranda) Il voto della risoluzione è avvenuto oggi pomeriggio e ha riguardato la richiesta all’Unione europea di seguire il riconoscimento e la creazione di un “gruppo di contatto” per il dialogo. Dall’Italia invece arriva il rifiuto della coalizione di governo “Il regime di Maduro non può avere legittimamente il potere, la nostra strategia ha tre fronti di azioni: l’istituzionale, per rafforzare il ruolo dell’Assemblea nazionale come ultimo bastione della democrazia; quello internazionale, per consolidare...

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Riviste scientifiche e ricerca: il conflitto di interessi delle pubblicazioni

di ECONOMIA E POLITICA  (Paolo Pini, Daniele Rinaldi)     Riviste scientifiche | Le pubblicazioni scientifiche necessarie per l’accesso alla carriera universitaria sono oggi legate al conflitto di interessi di un giro d’affari fatto di riviste esclusive e citazioni che finisce inevitabilmente per peggiorare la qualità della ricerca accademica. La pubblicazione degli articoli scientifici, frutto della ricerca con risorse pubbliche, non è un tema meramente editoriale, anche se coinvolge il mondo dell’editoria internazionale. Come avviene...

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Se i “sovranismi” di destra rientrano nei ranghi

di MICROMEGA (Carlo Formenti) Sovranisti più vicini all’Europa, recita il titolo di un fondo di Maurizio Ferrara sul Corriere della Sera di sabato 19 gennaio. Prendendo atto delle recenti dichiarazioni di Marine Le Pen, secondo cui l’uscita della Francia dall’area euro non è più necessaria, perché ora ci sono le condizioni per riformare la Ue restandone all’interno, e dell’evidente, progressivo ammorbidimento delle posizioni antieuropeiste di Salvini, l’autore del pezzo tira un sospiro di sollievo scrivendo:...

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Gli USA e l’egemonia distruttrice

di L’ITALIA E IL MONDO (Luigi Longo)       L’ambigua ritirata statunitense dalla Siria e il nulla osta dato ad Israele di attaccare le installazioni militari iraniane in Siria hanno come obiettivo di fondo la guerra contro l’Iran. Propongo, al riguardo, la lettura dell’articolo di Manlio Dinucci, apparso su il Manifesto del 22 gennaio 2019 con il titolo Israele, licenza di uccidere, perché mette in evidenza il ruolo di Israele e della Nato nelle...

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Aquisgrana: metamorfosi o fine dell’Unione Europea?

di INDIPENDENZA   Il 22 gennaio 2019 è destinato a passare alla Storia. Che il “Trattato di amicizia” franco-tedesca, firmato ad Aquisgrana, sia attuato o meno, implicherà ovviamente differenze profonde di scenario, pur tuttavia il messaggio che arriva è già dirompente per il suo significato politico e per le ripercussioni che comunque comporterà. Innanzitutto si tratta di un palese atto di insubordinazione e di sfida alla ‘leadership’ USA, uno strappo senza precedenti nel processo di costruzione...

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Lenin: capitalismo di Stato, socialismo e comunismo

di LA CITTA’ FUTURA (Renato Caputo) Credits: https://www.spectator.co.uk/2017/03/how-lenin-manipulated-the-russian-revolution-to-his-own-ends/ Secondo Lenin, in particolare in un paese arretrato e rimasto isolato a livello internazionale, non era certo sufficiente la conquista del potere per via rivoluzionaria per poter realizzare, da subito, non solo una società comunista, ma nemmeno una società socialista quale necessaria fase di transizione alla prima. Come osserva a tal proposito: “questa prima vittoria non è ancora una vittoria definitiva ed è stata ottenuta dalla nostra Rivoluzione d’ottobre”. Tanto più che questa prima grande affermazione...

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Chirac: “Abbiamo saccheggiato l’Africa”

di SCENARI ECONOMICI (Nicoletta Forcheri) Estratto da Le Monde (13/2/2007), Jacques Chirac a gennaio 2001, al vertice Francia-Africa a Yaoundé, nel Camerun, la sera dichiarò a dei colleghi: “Abbiamo spremuto l’Africa per quattro secoli e mezzo. Poi abbiamo saccheggiato le sue materie prime; poi abbiamo detto: non sono buoni a niente. In nome della religione, abbiamo distrutto la loro cultura e adesso, dovendo fare le cose con più eleganza, gli abbiamo rubato la materia grigia grazie alle...

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Il “sovranismo”: una storia di eccessi narrativi

di COMIDAD   Dopo la bocciatura parlamentare dell’accordo d’uscita dalla UE, la premier britannica May ha annunciato l’elaborazione di un “Piano B”. I media in queste settimane si sono prodotti in una narrativa a tinte fosche sulla presunta situazione di caos istituzionale in Gran Bretagna; il tutto con un sottofondo morale: ecco cosa succede ad osare di pensare di uscire dall’Unione Europea. Ma non c’è neppure bisogno di scomodare il mito della “perfida Albione”, ideato...