Esperimenti mentali della CIA: il progetto MKUltra non è mai finito? Lo shock al Congresso USA
di SCENARI ECONOMICI (Fabio Lugano)

Un ex ufficiale della CIA rivela al Congresso che gli esperimenti di controllo mentale del progetto MKUltra non si sono mai fermati. Spuntano file segreti e bizzarri test sui “cani soldato”.
Il controllo mentale della CIA non è un vecchio ricordo della Guerra Fredda, ma potrebbe essere una realtà ancora in corso nei laboratori americani.
L’allarme arriva direttamente da Washington. Un ex ufficiale della CIA ha dichiarato davanti al Congresso di non credere che le ricerche del famigerato progetto “MKUltra” siano mai state interrotte.
La rivelazione è emersa durante un’audizione della Task Force della Camera sui segreti federali. La deputata repubblicana Anna Paulina Luna sta guidando una dura battaglia per la trasparenza su queste operazioni nate nel 1953.
Che cos’era il Progetto MKUltra?
Per capire la gravità dell’audizione, bisogna fare un passo indietro. Il progetto fu avviato dal direttore della CIA Allen Dulles in piena epoca di tensione globale con l’Unione Sovietica.
L’obiettivo ufficiale era studiare metodi di interrogatorio e manipolazione comportamentale. Di fatto, l’agenzia ha condotto esperimenti brutali su soggetti umani ignari, inclusi cittadini americani e canadesi.
Venevano utilizzate enormi dosi di LSD, droghe pesanti, isolamento totale, abusi e sostanze chimiche letali come il “knockout drop”, noto come composto K. Lo scopo era annullare la volontà umana e creare l’agente perfetto o il perfetto prigioniero confessore. Un sistema che, ovviamente, andava ben oltre la tutela dei diritti umani. Alcuni dei soggetti erano persone completamente ignare ed innocenti, che non aveva idea di essere sottoposti a droghe allucinogene.
I documenti bruciati e i sospetti attuali
Ufficialmente il programma fu chiuso dopo lo scandalo Watergate per paura di una esposizione pubblica. Tuttavia, nel 1973, il direttore della CIA Richard Helms ordinò la distruzione di tutti i file.
Questa distruzione totale di documenti, definita “categoricamente sbagliata” dagli esperti, ha alimentato decenni di teorie del complotto che oggi trovano parziali conferme istituzionali.
Tracy Walder, ex ufficiale operativo della CIA, ha spiegato in tv che la distruzione dei dati ha impedito di fare giustizia alle vittime, molte delle quali stanno ancora cercando la verità nei tribunali.
Cani soldato ed esperimenti bizzarri
Tracy Walder, ex ufficiale operativo della CIA, ha rivelato in tv che l’agenzia ha continuato a finanziare esperimenti bizzarri e regolarmente fallimentari.
Tra queste perle scientifiche spicca il tentativo di trasformare dei cani in veri e propri soldati telecomandati. Un progetto surreale, finito nel nulla dopo aver bruciato risorse in nome della sicurezza nazionale.
Ora proprio la distruzione dei documenti storici impedisce di sapere se questi progetti siano stati collegati a MK Ultra.
I legami oscuri con la cronaca nera
Durante l’audizione ha testimoniato anche Tom O’Neill, giornalista investigativo e autore di un famoso libro che collega il progetto MKUltra alla setta di Charles Manson negli anni Sessanta.
Il sospetto che la CIA possa aver indirettamente o direttamente manipolato soggetti instabili apre scenari inquietanti sulla sicurezza interna degli Stati Uniti e sui costi sociali ed economici della gestione della giustizia.
I parlamentari hanno anche interrogato ex direttori scientifici del National Institutes of Health, segno che la collaborazione tra l’intelligence e le strutture sanitarie pubbliche era profonda e strutturata.
La spinta per riaprire le indagini è nata dopo che un articolo della stampa britannica ha rivelato l’inserimento di un nuovo file sul controllo mentale nella sala di lettura pubblica della CIA.
Se un programma così invasivo e costoso fosse davvero ancora attivo sotto altre sigle, ci troveremmo di fronte al più grande scandalo costituzionale della storia moderna e a una trama inquietante a livelli mai visti.





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