Categoria: Rassegna Stampa

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Quelle sinistre che odiano il popolo. Contro l’ideologia del politicamente corretto.

di CARLO FORMENTI Il saggio di Jonathan Friedman contro il politicamente corretto (Politicamente corretto. Il conformismo culturale come regime, Meltemi editore) può essere nato da un’occasione contingente (il risentimento per le accuse di razzismo rivolte alla moglie – antropologa come lui – “colpevole” di avere sostenuto che in alcune comunità di migranti africani persistono credenze tribali), e qualcuno potrebbe rimproverargli di essersi eccessivamente concentrato sulla realtà svedese, ma nessuno può negargli il merito di avere...

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La trappola della lotta al contante e dell’imposizione della moneta elettronica

di CRITICA SCIENTIFICA (Enzo Pennetta)   Periodicamente si levano voci in direzione di una eliminazione del denaro contante, le motivazioni sono ovviamente dettate dal bene comune e da motivi di prevenzione del crimine. La realtà è che gli effetti non detti sarebbero disastrosi per la democrazia e la libertà. Sul corriere della Sera del 29 gennaio campeggiava in prima pagina un articolo dal titolo “Perché pagare in contanti non conviene a nessuno” del neo acquisto...

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Il jihad e i fiori/1

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessandro Montefameglio) Un breve viaggio nell’ancora troppo sconosciuta storia del jihadismo contemporaneo.   Il jihadismo in Europa, così come lo conosciamo, è un fatto contemporaneo. Lo troviamo un po’ ovunque, laddove giovani uomini e giovani donne (spesso poco più che adolescenti), convertiti e non, prendono la via di quel filone dell’islamismo che dalle lezioni di Sayyid Qutb fino al sedicente califfato dell’IS definiamo radicale. In realtà la questione, se ci si rivolge...

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L’insegna luminosa al neon di Krugman (Parte 1)

di RETE MMT di Scott T. Fullwiler Aggiornamento: Krugman ha pubblicato una risposta fallace a questo articolo. Lui e Nick Rowe hanno letto il tutto secondo l’ottica dei vecchi dibattiti tra monetaristi e keynesiani nei quali si discuteva della scelta dicotomica tra obiettivo di tasso d’interesse e obiettivi in termini di aggregati monetari; la critica monetarista assumeva che i keynesiani avrebbero mantenuto i tassi d’interesse allo stesso livello per sempre, senza modificarli. Una volta che...

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Le mancate promesse dei tecnici

di EMILIANO BRANCACCIO RAI Radio Uno – 26 gennaio 2018 – A proposito di annunci inverosimili dei partiti, c’è da ricordare che anche i tecnocrati a volte fanno promesse che non riescono poi a mantenere. Il governo Monti, per esempio, promise che con i sacrifici dell’austerity avremmo ridotto i tassi d’interesse e avremmo visto diminuire il debito. In realtà le cose sono andate all’opposto. A ben guardare, questa non è un’anomalia italiana. Numerose ricerche, realizzate...

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Che strane elezioni: sembra un torneo a perdere

di ALDO GIANNULI   Scusatemi, ma c’è una cosa che non ho capito stiamo andando ad elezioni politiche o a un torneo di tressette a perdere? • Il M5s ha fatto questa cosa inconsulta di sbattere fuori e senza motivazioni oltre mille candidati alle parlamentarie (ma le voci che corrono parlano di quasi tremila esclusi), gente che, a questo punto farà una campagna elettorale accanita contro il M5s. Però, c’era da escludere possibili infiltrati, gente...

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Quando Enrico Mattei e l’Italia facevano paura al mondo

di THE VISION (Nicolò Zuliani) Alle 18,40 del 27 ottobre 1962, in Lombardia, il sole è appena tramontato e c’è una pioggia leggera. Il bireattore Morane-Saulnier 760, con due passeggeri a bordo, è pilotato da Irnerio Bertuzzi, ex capitano dell’Aeronautica con due medaglie d’argento, una di bronzo e una croce al merito. È un pilota oltre l’eccezionale. Bertuzzi, da un’altitudine di 2000 metri, comunica alla torre di controllo di Linate di essere in dirittura d’arrivo:...

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Perchè Riad sta perdendo la guerra in Yemen

di OLTRE FRONTIERA (Francesco Ermini)   La guerra in corso in Yemen si sta velocemente trasformando nell’equivalente arabo della guerra del Vietnam. Le due maggiori potenze del mondo musulmano – Arabia Saudita e Iran – si sfidano a supporto dei due schieramenti in lotta, bloccati in uno scontro impari che non trova soluzione. Da una parte, infatti, troviamo il governo yemenita appoggiato da una vasta coalizione militare guidata da Riad e formata da tutti i...

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Grecia nella fase finale: all’asta sul web tutto ciò che si può vendere, anche le case private

di DIARIO DEL WEB (Maurizio Pagliassotti) ATENE – La Grecia di Alexis Tsipras è entrata nella «fase laboratorio»: vedere cosa succede ad un paese lasciato nelle mani dei creditori. Disse Milton Friedman: «Lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile quello che socialmente è inaccettabile»: lo shock della Grecia risale al’estate del 2015 quando con la giacca gettata sul tavolo al grido di «prendetevi anche questa» il primo ministro Alexis Tsipras firmò la resa senza condizioni...

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Per una classe dirigente nuova. Organizzarsi contro l’oligarchia

di SENSO COMUNE (Tommaso Nencioni) Ha senso, nel 2018, porsi il problema dell’organizzazione politica? Non si tratta di una vera e propria sfida al senso comune? Tutte le indagini demoscopiche – ma forse basterebbe una breve riflessione sul nostro giro di amicizie, anche tra quelli di noi più attenti alla cosa pubblica – ci parlano della caduta verticale della partecipazione politica. A poco a poco, e con un certo ritardo rispetto alle altre democrazie liberali...

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Schiaffo UE all’Italia: legalizzato Made in Italy “tarocco”

di WALLSTREET ITALIA (Francesco Puppato) Il “made in” viene attribuito in base al luogo nel quale viene effettuata l’ultima trasformazione sostanziale. Quindi, se comprate un salame Made in Italy, non vuol dire che la filiera è italiana, ovvero che gli animali sono stati allevati in Italia secondo le regole di qualità ed igiene italiane, ma che in Italia si è svolta solo l’ultima trasformazione sostanziale dell’ingrediente usato per fare il salame. Un maiale, ad esempio,...

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Trump e l’attualità di Keynes: il nostro futuro è nel protezionismo.

di VOCI DALL’ESTERO Proponendoci una riflessione sull’attualità del testo di J.M. Keynes “National Self-Sufficiency”, del 1933 – con la sua tripla esortazione ad adottare politiche protezioniste per motivi economici, politici ed etici – l’economista Jacques Sapir sul suo blog Russeurope smantella definitivamente il mito della superiorità del libero scambio, mostrando come già negli anni 30, dopo la Grande Crisi, i suoi immensi limiti fossero ben chiari a Keynes, soprattutto dal punto di vista degli effetti sociali....