Categoria: Rassegna Stampa

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Il mestiere della scienza

di ALBERTO BAGNAI (…in settimana dovrei restituire tre referee report a tre distinti giornali: due in classe A – seconde letture – e uno Scopus – i colleghi sanno di che si tratta. I primi due, fra l’altro, sono seconde letture. Mi pare sia invalso l’uso di assegnare ai paper su temi “caldi” – che sono quelli dei quali mi occupo io – tre referee. Inoltre, almeno Elsevier, probabilmente la più rilevante fra le case...

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La macchina del PUDE ha un buco nella gomma…

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. Il titolo di questo post può essere anche meglio definito utilizzando il termine PUO (partito unico ordoliberista). Ma la “metrica” non sarebbe stata altrettando felice (rispetto al verso originale della nota canzoncina). Ai due commenti ho aggiunto dei links che consentono di richiamare nel loro pieno significato la portata del “buco” che i mandatari nazionali di ESSI non riescono a riparare… 2. Arturo 30 luglio 2017 11:39 A proposito di...

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Venezuela, dopo l’elezione della “Assemblea Costituente” si va verso la guerra civile.

di ALDO GIANNULI Il governo ha annunciato trionfante il successo del voto per l’assemblea Costituente: ha votato bel il 41% dei cittadini. Bisogna dire che non c’erano osservatori internazionali, che ai giornalisti stranieri era proibito avvicinarsi ai seggi a meno di 500 metri, che l’opposizione non aveva scrutatori o rappresentanti di seggio, e che non c’è accesso ai registri elettorali. Il che rende il dato governativo per lo meno discutibile. L’opposizione parla di un misero...

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Aggiornamento frattalico: il cedimento strutturale

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO In attesa di ulteriori sviluppi (su Fincantieri “fuori” controllo,  Libia improvvisamente divenuta sede praticabile di centri per profughi, Telecom ex-Italia, forse con rete ri-nazionalizzabile ecc.),  – sviluppi che, vedrete, non mancheranno– provo a buttare giù alcuni punti implicati dal repentino “ritorno all’interesse nazionale” da parte dei giornaloni, con articoli e editoriali schierati a fianco della bandiera tricolore (in senso metaforico, naturalmente, dato che siamo l’unico Stato-membro UE che ha approvato una...

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La battaglia delle regionali siciliana potrebbe essere decisiva per la guerra delle politiche.

di ALDO GIANNULI Anche nel 2012 la Sicilia fece da battistrada alle politiche: il clamoroso successo del M5s a quelle regionali preparò al boom delle politiche. Questa volta la cosa è ancora più delicata sia perché, a differenza di 5 anni fa, il test è già atteso come anticipatore, sia perché qui ad aver bisogno assoluto di un successo sono in due: M5s e Berlusconi. Il M5s cerca la rivincita sulla cattiva performance delle amministrative...

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Violenza terrorista. Lo strumento politico principale dell’opposizione in Venezuela

di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Verde) L’opposizione in Venezuela è tornata a mostrare apertamente la sua vera essenza golpista. La violenza, il terrorismo e lo spirito antidemocratico sono le sue caratteristiche principali, come è diventato sempre più evidente nelle ultime settimane. Nonostante ciò, la stampa mainstream e la politica italiana da Casini a Renzi passando per Gentiloni ed Alfano, continuano a sostenere questa opposizione che utilizza anche gli attentati terroristici per destabilizzare il paese.   L’ultimo è...

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Diseguaglianza e perdita di tutele a livelli impensabili

di SERGIO CESARATTO Viviamo dal principio degli anni ’80 dello scorso secolo un periodo di sconfitta storica del lavoro, dopo decenni di lotte e avanzamenti culminati nei “trent’anni gloriosi” del dopoguerra, caratterizzati dal pieno impiego e da elevati salari diretti e indiretti (via stato sociale). La diseguaglianza e la perdita di tutele ha raggiunto ora livelli impensabili solo pochi anni fa. Questo trend fa apparire i decenni gloriosi un incidente storico, dovuto a contingenze che...

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L’avamposto russo del Caucaso

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Giovanbattista Varricchio) La tensione nel Caucaso torna torna a salire in queste settimane. Teatro delle divergenze in una delle regioni perennemente “calde” sia da un punto di vista socio-economico che geopolitico, torna ad essere l’area contesa dell’Ossezia del Sud, stato indipendente riconosciuto solo dalla Russia e da pochi altri stati membri dell’ONU tra cui Nicaragua e Venezuela. Per il resto del mondo la porzione di territorio ricadente sotto il nome di Ossezia...

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Francia e Germania gettano la maschera: sotto l’europeismo c’è il nazionalismo

di MICRO MEGA (Enrico Grazzini) Gli ideali europeisti mascherano gli interessi nazionalistici dei potenti. Il presidente francese Emmanuel Macron con grande tempestività ha deciso di nazionalizzare Stx, il maggiore cantiere navale francese, pur di non farlo cadere in mano italiana; e Macron in terra libica gioca da solo, senza l’Europa e contro l’Italia, su petrolio e immigrazione. La Francia fa come sempre i suoi interessi e, proprio come la Germania, se ne frega dell’Europa quando...

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Il mercato (a senso) unico, ovvero la journée des QED: 78, 79, 80.

di ALBERTO BAGNAI Senza ombra di dubbio questo venerdì 28 luglio passerà alla storia come una delle giornate più tristi della nostra storia recente, e, quindi, anche del nostro blog. Veder arrivare la catastrofe, cercare, con tutti i propri (deboli) mezzi di rendere consapevoli i miei concittadini del rischio che il paese correva, mi ha riservato nel tempo amare soddisfazioni intellettuali (i QED dei quali è punteggiato il blog: e oggi sono, come vedremo, almeno...

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Banca in crisi? Blocchiamo i conti correnti! Non è uno scherzo ma un’idea Ue

di MARCELLO FOA Sarà senz’altro per il caldo, ma la notizia è sfuggita praticamente a tutti, sebbene la fonte fosse molto autorevole: la Reuters. In Italia l’ho letta solo su scenari economici, eppure merita molta attenzione. Scopriamo, infatti, che l’Unione Europea, tramite la Presidenza estone, sta considerando una norma che permetterebbe di bloccare i prelievi dai conti correnti e dai depositi al fine di evitare la corsa agli sportelli delle banche in difficoltà. Praticamente verrebbe dato ai...

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Messaggio lento ai piè veloci d’Europa

di SENSO COMUNE (Madi Ferrucci) Sui Social Network, ho scoperto qualche tempo fa una realtà interessante: esistono quasi più gruppi di italiani all’estero che gruppi di cucina e di lavoratori organizzati. Vi è un gruppo di migliaia di persone per ogni minuscola cittadina, e in ciascuno di essi si trovano molti racconti, video ironici e grandi foto nostalgiche. Ci sono stata anche io fra quelle persone in fuga, ho meditato a lungo se rimanermene a...