Categoria: Rassegna Stampa
di SINISTRA IN RETE (Federico Pieraccini) In un clima da resa dei conti, persino le monarchie del golfo sono state raggiunte da una serie di eventi senza precedenti. I contrasti tra Qatar e EAU-Bahrein-Arabia Saudita hanno superato il livello di guardia con una crisi diplomatica dagli esiti imprevedibili Ufficialmente tutto è iniziato con le dichiarazioni attribuite a l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani apparse sul sito QNA (Qatar News Agency) il 23 Maggio...
di COMEDONCHISCIOTTE (Paul Craig Roberts tradotto da Bosque Primario) Dovrebbe essere meraviglioso sentirsi Vladimir Putin ed essere l’uomo più potente della terra. E non servirebbe nemmeno dirselo da soli. Tutto il Partito democratico USA lo dice insieme a tutte le presstitute dei media occidentali e CIA e FBI. Non serve che i media russi si vantino del potere di Putin, c’è Megyn Kelly, le pressittute occidentali e i capi dell’Occidente che lo stanno facendo per conto loro: Putin...
di CONTROPIANO Capire gli Stati Uniti, la mentalità corrente, l’antropologia culturale dell’”americano medio”, è decisamente complicato, se non si è vissuto a lungo da quelle parti. Ma risulta comunque necessario avere qualche informazione in più, da dentro, perché quella mentalità o cultura – purtroppo – ci ritorna ogni giorno addosso. Può sembrare assurdo – dal nostro punto di vista – che un grande e rispettato giornale liberal si occupi a lungo e minuziosamente delle opinioni...
di VOCI DALL’ESTERO (Henry Tougha) Un articolo di Bloomberg denuncia il lato più “oscuro” del surplus tedesco: quello dell’accumulo ed esportazione esorbitante di risparmi. Come accadeva già prima della grande crisi finanziaria dei mutui subprime, il grande capitale tedesco si sta muovendo, nell’ansiosa ricerca di rendimenti, gonfiando bolle finanziarie. Questo dovrebbe essere preso di mira da Trump, nella sua contrapposizione alla Germania, ancor prima di preoccuparsi del surplus commerciale. di Chris Bryant, 09 giugno...
di FORMICHE.NET (Paola Sacchi) “Io, pur repubblicano, non ero entusiasta di Donald Trump. Ma vivevo l’elezione di Hillary Clinton come un incubo e così votai Trump come il male minore. Oggi però posso dire che dopo 6 mesi dalla sua elezione con il nuovo presidente Usa, l’uomo più criticato del mondo, attaccato anche in America da un blocco che ancora non riesce a digerire la sua vittoria, la Borsa va su, gli “jobs” vanno bene...
di VOCI DALL’ESTERO Jake Lamar, scrittore afroamericano da tempo residente a Parigi, racconta sul Los Angeles Times come il servizio sanitario francese si è preso cura del suo cuore, dopo un’improvvisa crisi dovuta a una malformazione congenita non diagnosticata per anni. Insieme a persone di ogni ceto e origine ha potuto fruire di cure mediche di altissima qualità, spendendo poco più di un migliaio di euro per 47 notti in ospedale. Che cosa gli sarebbe...
di CONTROPIANO (Dante Barontini – Guido Salerno Aletta) La fine della politica ha una ragione evidente. Così evidente da uscire dal chiuso dei pensatoi in cui si secernono analisi complesse ed arrivare – semplice, chiara, definitiva – su alcuni dei migliori editoriali di giornata. Abbiamo scritto fino alla noia che questa crisi è figlia diretta dello spostamento del potere di decidere – che in linguaggio politico si chiama sovranità – dalla sfera degli Stati nazionali...
di FORMICHE.NET (Innocenzo Cipolletta) Negli ultimi anni l’Italia è stata più virtuosa degli altri grandi paesi europei nel controllo della spesa pubblica che al netto degli interessi, nel periodo 2009-2016, è cresciuta del 3,8% rispetto al 12,8 della media dell’Unione. Ed ora, in valore assoluto pro-capite al netto degli interessi (12.587 euro), si colloca ad un livello inferiore non soltanto rispetto ai paesi nordici ma anche, ad esempio, a Germania (16.297euro), Francia (18.227 euro) e...
di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. In Francia alle elezioni legislative del trionfo mediatizzato di Macron, come in Italia alle ultime amministrative, si manifesta sempre più la prevalente preferenza dell’elettorato per il c.d. partito dell’astensionismo. Di questo argomento abbiamo già parlato, in diverse occasioni e prospettive: ma data la tendenza alla ulteriore crescita del fenomeno e la simultanea assenza di una qualsiasi sua seria spiegazione nel dibattito politico-mediatico, vale la pena di tornarci su. 2. Ampliamo...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi) Questa cifra offensiva è frutto del vergognoso contratto firmato da Fim Fiom Uilm pochi giorni prima del referendum costituzionale, tra gli applausi congiunti delle delegazioni sindacale e confindustriale. Un contratto esaltato come un grande successo da Maurizio Landini e come una grande svolta dai segretari delle organizzazioni di Cisl e Uil. Una svolta verso il nulla. I metalmeccanici sono stati imbrogliati dai dirigenti sindacali confederali, accompagnati dalla solita stampa di regime....
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Andrea Muratore) Almeno 400 seggi su 577 sembrano essere destinati alla formazione politica del Presidente Macron, ma l’elevato astensionismo, superiore alla maggioranza assoluta dell’elettorato, testimonia la disaffezione dei cittadini francesi verso un sistema politico di cui l’ultimo “campione” dei media mainstream non è altro che una nuova manifestazione. Il primo turno delle elezioni legislative francesi, depositarie di un’importanza paragonabile a quella del voto presidenziale, hanno visto una netta affermazione del movimento La...
di SCENARI ECONOMICI (Guido Da Landriano) Un breve estratto da “Il Giornale” del 10 giugno: “Ieri infatti la Guardia Costiera libica ha obbligato le imbarcazioni di Msf, Openarms, Jigendrettet e Sea Watch ad allontanarsi dal limite delle acque territoriali, accusando le Ong di aver ricevuto la segnalazione della partenza dei barconi prima che questi lasciassero la costa della città di Zuara. In un comunicato ufficiale, l’ammiraglio Ayob Amr Ghasem sostiene di essere a conoscenza di...
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