Categoria: Rassegna Stampa
di CARLO FORMENTI Il re è nudo. Finalmente una voce autorevole della sinistra mondiale – il vicepresidente boliviano Alvaro G. Linera – ha il coraggio di dirlo forte e chiaro: la globalizzazione è morta. Incapaci di interpretare i sintomi dell’evento (dalla Brexit alla vittoria elettorale di Trump, senza trascurare il no del popolo italiano alla “riforma” costituzionale renziana – ennesima sconfitta referendaria dopo quelle subite in Francia, Irlanda e Grecia dal fronte liberal-socialdemocratico europeista) la...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sebastiano Caputo) La rassegnazione di questa gente non fa altro che accelerare quella disgregazione dei popoli iniziata tanto tempo fa. Nel mio viaggio di ritorno in Italia ho riflettuto molto sulle giornate trascorse in Iraq. Il paragone con la Siria è stato inevitabile. Da oltre due anni questi Paesi combattono contro lo stesso nemico: Daesh. Ma c’è una differenza sostanziale. In Siria la guerra si protrae dal 2011 mentre in Iraq questa...
di ALESSANDRO GILIOLI C’è stato come un moto diffuso di spaventato stupore, l’altro giorno, nell’apprendere che otto italiani su dieci pensano che il Paese abbia bisogno di un uomo forte. Solo 13 anni fa, a pensarlo era meno della metà degli elettori. In realtà c’è poco da stupirsi. Tutto il trend mondiale va in quello stesso senso: Trump, Putin, Erdogan, Orbán, Kaczyński. E la Le Pen in testa nei sondaggi francesi. Perfino, in qualche modo,...
di VITO LOPS Se c’è una cosa buona che fa l’inflazione è quella di abbattere il costo reale di un debito. Se però i tassi sul debito aumentano più dell’inflazione siamo punto e a capo. Il costo reale (depurato per l’inflazione) di quel debito anziché diminuire aumenta. Ed è quello che rischia di accadere in Italia se l’andazzo degli ultimi mesi diventerà (più o meno) strutturale… continua la lettura dell’articolo QUI:http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-01-27/perche-spread-dell-inflazione-penalizza-l-italia-e-debito-pubblico-121951.shtml?uuid=AEYJeDJ
di MARCELLO FOA Ricevo diversi messaggi di amici e lettori intelligenti e aperti di spirito che, talvolta da destra e talaltra di sinistra, sono interdetti di fronte a Trump: non riescono a collocarlo. I liberisti non apprezzano le possibili barriere tariffarie, quelli di sinistra temono che possa diventare un dittatore. La mia impressione è che, per una volta, sbaglino tutti, per una ragione in fondo semplice: Trump è il primo vero presidente «liquido» per riprendere...
di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) Il neoliberismo non è più capace di attrarre consenso. Tuttavia, il dissenso fatica ancora a organizzarsi e a formulare un progetto politico. In questo interregno, il ceto politico referente delle oligarchie continua a illudersi di poter riconquistare le masse ormai disilluse solo attraverso la comunicazione. La sconfitta di Renzi al referendum costituzionale, avrebbe dovuto indurre a una riflessione non soltanto il segretario del PD e la sua cerchia, ma tutto quanto...
di MICRO MEGA Qual è stato il prezzo pagato dalla riconversione della sinistra riformista al programma del modello neoliberale? Tutti gli indici economici, dall’aumento della disoccupazione in tutta Europa all’ampliamento della forbice della ricchezza all’interno degli stessi Paesi, raccontano un continente in crisi di identità. La perdita del lavoro come elemento di identità e di realizzazione personale, i tagli al welfare e all’istruzione pubblica, la dismissione del ruolo pubblico in importanti settori dell’economia: venti anni...
di ITALIA E IL MONDO (Gianfranco Campa) Il sole sorge sull’amministrazione Trump, un sole per il momento pallido ma con cumuli di pesanti nuvole all’orizzonte. Forze eternamente potenti cercano di influenzare, sia dall’interno che dall’esterno, la composizione e le decisioni della nuova amministrazione, mentre tutto intorno i centri di potere usano le intelligence deviate per mandare messaggi minacciosi a Trump cercando di far deragliare la presa della Bastiglia. Da fuori si percepiscono solo minimamente i...
di COME DON CHISCIOTTE (Rosanna Spadini) Sì lo so … i profeti laureati lo hanno pronosticato già dal 2012, ma nulla è ancora successo. Però forse l’armageddon è ormai imminente, un anno o due, ma è sempre più chiaro che l’Italia sta giocando col fuoco e se non si muove presto, probabilmente resterà con il cerino in mano. Draghi_0Intanto il dogma whatever it takes di Mario Draghi, che sanciva l’immortalità dell’Euro, non sarebbe più valido...
di L’ANTIDIPLOMATICO La commissione incaricata del commercio internazionale del Parlamento europeo si è pronunciata il 24 gennaio a favore dell’accordo di libero scambio tra l’UE e il Canada, CETA che deve ora essere sottoposto al voto di tutti i deputati. Europa e Stati Uniti non sono più in sintonia. Mentre il 23 gennaio, Donald Trump ha firmato un decreto che dispone il ritiro degli Stati Uniti dalla Trans-Pacific Partnership (TPP), la Commissione per il Commercio...
di OCCHI DELLA GUERRA (Michele Crudelini) Donald Trump, entrato alla Casa Bianca nemmeno cinque giorni fa, è già accusato di corruzione. Continua dunqueimperterrita la campagna di diffamazione contro il tycoon. Nonostante le sonore batoste incassate dall’opposizione anti Trump, questa non si perde d’animo. L’ultima cartuccia uscita arriva dall’ONG Transparency International. L’organizzazione internazionale con sede a Berlino è famosa per la pubblicazione annuale dell’indice di corruzione nei Paesi del mondo. In un articolo del Time vengono...
de IL PEDANTE Domenica 22 gennaio Il Giornale titolava: “Papa Francesco: Trump? Pure Hitler fu eletto”. Il riferimento era a un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El País nello stesso giorno. Ma nell’articolo originale quella frase non appare, è frutto di un maquillage del titolista italiano. Alla domanda su Trump Bergoglio sospendeva anzi il giudizio («No me gusta anticiparme a los acontecimientos. Veremos qué hace») e parlava di Hitler solo più avanti, per spiegare al giornalista...
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