Categoria: Rassegna Stampa

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Come cambierà Luxottica di Leonardo Del Vecchio con la fusione di Essilor

di FORMICHE.NET  Luxottica sarà il perno di un colosso dell’occhialeria che nascerà dalla fusione con la francese Essilor che sarà quotato a New York. Lo annunciano ufficialmente le due società – dopo le indiscrezioni del Financial Times – realizzando una delle più grandi fusioni cross border in Europa per una fusione da 50 miliardi di euro. Per l’azienda di Agordo si offre anche uno sbocco alla complicata successione familiare. I NUMERI Il gruppo frutto della...

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Perché Obama sta muovendo truppe in Polonia, provocando la Russia prima dell’insediamento di Trump?

di L’ANTIDIPLOMATICO Invece di fare un passo indietro e cercare di garantire una transizione agevole per Donald Trump, Barack Obama ha deciso di utilizzare ogni oncia del potere presidenziale ancora a sua disposizione, denuncia Michael Snyder. Ha autorizzaato una serie di nuovi monumenti nazionali, ha appena pugnalato Israele alla schiena alle Nazioni Unite e ha anche avuto il tempo per dare a Joe Biden una Medaglia Presidenziale della Libertà. Ma ciò che preoccupa maggiormente le...

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Libia: caos a Tripoli, l’Italia è schierata dalla parte giusta della storia?

di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) L’alleanza del governo italiano con Al Serraj si è rivelato un azzardo. Mentre il generale della Cirenaica Haftar avanza, nella capitale è in atto uno scontro politico, preludio di un nuovo rivolgimento. Dopo che l’ex premier libico Khalifa Ghwell ha tentato l’ennesimo golpe a Tripoli, occupando le sedi di alcuni ministeri mentre il premier in carica Fayez Al Serraj era in missione all’estero, si ripropone la questione della tenuta del...

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Insciallà o Della Buona Scuola

di LE PAROLE E LE COSE (Enrico Rebuffat) [Ieri il governo Gentiloni ha approvato otto decreti attuativi della Buona Scuola. È l’occasione per ritornare su uno dei provvedimenti più controversi del governo Renzi]. Il mio amico Ahmed, che viene dal Ghana, me lo dice spesso. Io gli auguro di trovare un lavoro e di sistemarsi in Italia, e lui risponde: insciallà. Io gli dico: ci vediamo qui tra cinque minuti, e lui risponde: insciallà. Se dio...

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Odi et amo

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE La strada verso il superamento delle ruggini che dividono Mosca e Washington non è completamente spianata. Scopriamo nei dettagli quali fattori potranno dividere gli USA di Trump e la Russia di Putin nei prossimi anni. Uno strapiombo profondo e insuperabile sembra avere sostituito lo Stretto di Bering nella divisione tra la Russia e gli Stati Uniti, oggigiorno contrapposti in una rivalità geopolitica ad ampio raggio che ha portato le relazioni diplomatiche tra...

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Vogliamo infine mettere termine a questa farsa?

di GIANFRANCO LA GRASSA   da un commento di un articolo QUI:http://www.ilgiornale.it/news/politica/berlusconi-mi-candido-vincere-se-nessuno-ha-50-intesa-1351631.html ecco ancora all’opera il superbadoglio (Silvio Berlusconi), ormai un traditore senza maschera salvo che per i suoi incapaci “alleati” che continuano a brontolare senza mai liquidarlo definitivamente. Credono nel 10% dei voti che può avere. A che cosa servono, politicantelli che non siete altro! Solo ai giochi esclusivamente tesi ai suoi interessi personali. Ormai, il potere che gli concedono quei voti li porta...

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E adesso la Germania cresce solo grazie alla domanda interna

di ECONOPOLY (Maurizio Sgroi) Le ultime rilevazioni dell’istituto tedesco di statistica, relative ai dati di import ed export a novembre 2016, mostrano che l’uno e l’altro sono in crescita rispetto a novembre 2015 rispettivamente del 3,5 e del 3,9%, dopo gli aggiustamenti stagionali e del calendario, con il saldo commerciale mensile sostanzialmente stabile intorno ai 20-21 miliardi. In valore il dato dell’import gennaio-novembre è praticamente immutato (875,9 miliardi nel 2016 a fronte degli 876 del...

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La Libia nel gran gioco Usa-Russia

di ALBERTO NEGRI Trampolino di lancio dei migranti, ex colonia dove abbiamo importanti interessi economici, energetici e di sicurezza, la Libia è il vero problema della politica estera italiana. La Libia ora è entrata nel grande gioco per il riassetto dei rapporti tra Usa e Russia nel Mediterraneo e in Medio Oriente: questa è la realtà con cui oggi si deve fare i conti. continua a leggere qui: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-01-14/la-libia-gran-gioco-usa-russia-190017.shtml?uuid=ADXDRDZC

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Dalla rete risorgeremo

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Francesco Colaci) Le istituzioni e i palazzi del potere sono sempre più distanti dai cittadini che al contempo intensificano la propria partecipazione politica grazie alle piazze virtuali. popolo dello stivale è sempre più incline ad allontanarsi dai partiti e dallo Stato, mentre cresce il malcontento e la voglia di partecipazione. Attraverso i nuovi media, anche gli individui culturalmente meno sensibili sono investiti da propagande di ogni genere, entrando inevitabilmente a contatto con un...

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Donald Trump e il conflitto d’interesse. Tutto quello che c’è da sapere

di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) La soluzione scelta da Trump per la cessione del suo impero, il parere contrario dell’Ufficio per l’Etica, i precedenti storici e cosa dice la Costituzione in merito a una sempre più rilevante controversia politica Dopo che il direttore dell’Ufficio governativo per l’Etica, Walter Shaub Jr, ha criticato il piano del presidente eletto per evitare il conflitto d’interesse, la delicata questione è tornata in primo piano, surclassando persino la boutade sulle...

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FIAT – FCA, alle corde per le emissioni di truccate

di CONTROPIANO (Claudio Conti) Una bastonata da paura. Fiat/Fca si è ritrovata ieri sotto accusa da parte dell’Epa – l’ente per la protezione ambientale statunitense – per non aver comunicato l’utilizzo di un software in grado di modificare le emissioni del motore diese montato su due modelli venduti in 104.000 esemplari negli Stati Uniti. Inevitabile il parallelo con lo scandalo Volkswagen, anche se per ora la contestazione dell’Epa riguarda solo la “mancata comunicazione”, senza alcun...

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Borsa di Londra e Nasdaq ai massimi

di VITO LOPS La seconda settimana finanziaria del 2017 si conclude con due record. La Borsa di Londra – a dispetto delle dichiarazioni che lasciano preludere a un’ “hard Brexit” recentemente rilasciate dal primo ministro Theresa May – ha guadagnato lo 0,62%. L’indice Ftse-100 ha chiuso a 7.738 punti, il livello più alto di tutti i tempi. Per la Borsa londinese – trascinata dal boom dei titoli del comparto minerario – si tratta della 14esima...