Categoria: Rassegna Stampa

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Fonte russa: a Mosul morti 16 militari statunitensi; altri 27 sono stati feriti (notizia in inglese)

Another 27 US army servicemen were also wounded during the operation liberate the northern city of Mosul, a military-diplomatic source in Moscow told Russia-based TASS. “Over the first two weeks of the ground military operation in Mosul, 16 US servicemen were killed and another 27 were injured. Most instances of death and injuries of servicemen represent the result of hitting a landmine, or coming under artillery or mortar shelling,” the source said. There were also...

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Come si trovano i 95 miliardi che servono per rendere l’Italia anti-sismica?

di ME MMT (David Lisetti) Articolo pubblicato su La Voce di Romagna sabato 6 novembre Su un totale di 8092 comuni quelli classificati ad alto e medio rischio sismico sono più di tremila. 
Il piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico per gli anni che vanno dal 2010 al 2016 è di 965 milioni di euro: la protezione civile stima che questi fondi probabilmente non coprono nemmeno l’1% del fabbisogno complessivo. Servirebbero dunque investimenti...

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Di miseria in miseria (in Italia e negli USA) di GLG

di GIANFRANCO LA GRASSA La più miserabile è logicamente quella che riguarda il nostro povero paese, ormai ridotto a un crivello. L’ultima farsa (tragica) è quella inventata per la scuola, dove hanno messo in ruolo prof. che non fanno alcunché e prendono lo stipendio di chi, in qualche modo, insegna. Anche se molto male visti i racconti che mi si fanno circa le risposte degli studenti; e agli ultimi anni delle superiori. Le più recenti...

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De Profundis – La geopolitica in Grecia

di COME DONCHISCIOTTE (Panagioti Grigoriou) A cinque anni dalla nascita del blog Greek-Crisis, Grigoriou fa un primo bilancio che considera gli elementi anche di geopolitica e conclude che è in atto un’occupazione del territorio, un esproprio che ha, forse, l’obiettivo ultimo di togliere di mezzo l’entità-stato della Grecia. Il mezzo è l’Euro, certo, ma anche la crisi dei migranti, sapientemente orchestrata in modo da permettere a forze non ben identificate (in primis attraverso le ONG)...

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I crociati della menzogna

di L’ANTIDIPLOMATICO Abbiamo deciso di proporre all’attenzione dei nostri lettori questo articolo scritto nel 1950 per la rivista Rinascita, dal dirigente comunista Pietro Secchia. A distanza di oltre mezzo secolo dalla pubblicazione questo scritto mantiene un’attualità quasi sconcertante. La prima libertà della stampa consiste nel non essere un’industria, un mestiere. Carl Marx Non da oggi la stampa è un potente strumento di cui si serve la classe dominante per mantenere la sua dittatura. Il grande...

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Cina, nuova potenza egemone neoliberista o socialista e cooperativa?

di L’ANTIDIPLOMATICO La Redazione dell’AntiDiplomatico ha rivolto alcune domande a Diego Angelo Bertozzi, autore di “Cina da sabbia informe a potenza globale” e assiduo collaboratore del nostro sito. La Cina di oggi è un fenomeno di cui molti (s)parlano con poca cognizione di causa. Questo libro vi aiuterà a trovare le giuste direttive per orientarvi. Quando viene gettato il primo seme della Cina di oggi? Se parliamo della Cina popolare non possiamo che fare riferimento...

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La posta in gioco….alle Poste

di CONTROPIANO (Maurizio Cortini) Lo sciopero generale dei lavoratori di Poste Spa promosso dalla quasi totalità del cartello del sindacalismo complice, confederale ed autonomo, con la partecipazione anche di frazioni del sindacalismo di base, ci consente alcune considerazioni che prescindono dalle sincere ragioni dei lavoratori di poste e dal malessere profondo di una categoria utilizzata, suo malgrado, come massa di manovra. La privatizzazione di Poste Italiane è un processo in corso da ormai un ventennio,...

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6 punti critici della riforma costituzionale (con scheda)

di RETE MMT (Veronica Frattini) Manca poco meno di un mese al referendum sulla riforma costituzionale ed è importante conoscerne il testo. Il nostro punto di vista poggia sempre sull’analisi dei contenuti, quindi abbiamo ripreso i punti della riforma per chiarire per quale motivo va nella direzione di uno svuotamento della democrazia. Stampa e diffondi la scheda sulla riforma! Contribuisci a diffondere consapevolezza sull’ennesima riforma che “ci chiede l’Europa”. (la Redazione) 1 Il Senato, come...

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L’Europa si salva con la Russia

di CONFLITTI E STRATEGIE (Gianni Petrosillo) L’Ue si è allargata a spese della Russia approfittando della caduta del Muro di Berlino e delle altre drammatiche vicissitudini accadute oltre la cortina di ferro, al principio degli anni ’90. La Nato ha inglobato le nazioni dell’ex patto di Varsavia ed anche alcuni membri dell’Urss, sfruttando il caos provocato dal tracollo del socialismo (ir)realizzato, cui ha contribuito la scellerata “catastrojka” di Gorbaciov e soci. Sempre Ue e Nato...

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La fine di una grande potenza industriale: la produzione francese di auto è collassata dall’adozione dell’euro

di L’ANTIDIPLOMATICO   Per molte persone, il settore automobilistico è un fattore determinante del potere economico di un paese. Se non si producono marchi automobilistici che sono noti in tutto il mondo, allora non si conta niente. La Francia, una volta leader mondiale nella produzione di auto, potrebbe presto essere fuori dalla élite, dal momento che il suo contributo al mercato automobilistico mondiale è drammaticamente diminuito ( da 4 milioni a 2 milioni) Si tratta...

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Mediaworld come Fiat?

di CONTROPIANO (Michela Flores – Usb) L’incertezza del futuro è la migliore arma di ricatto Nel 2012 Sergio Marchionne usciva da Confindustria e si svincolava dal contratto nazionale dei metalmeccanici, aprendo la strada alla strutturazione di un contratto aziendale FIAT con diritti al ribasso per i lavoratori. Già nel 2010 il numero uno di FIAT aveva dichiarato che sarebbe stato disposto a riportare la produzione della Panda in Italia solo mantenendo i costi totali equiparati...

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Il tranello americano

di MILITANT Qualcuno dovrà prendersi la briga di dire, da sinistra, che il linciaggio politico-mediatico contro Donald Trump è vergognoso. Non perché – è un’ovvietà ma, come dire, repetita juvant – Trump non sia effettivamente uno dei simboli del degrado politico neoliberista; non perché non sia soggettivamente un bifolco sessista; non perché il suo esempio amorale di tycoon evasore non segni l’ennesimo passo indietro culturale del ceto politico liberista. Tutte queste cose al sistema mediatico...