Categoria: Rassegna Stampa

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Riforma Costituzionale e globalizzazione

di ALDO GIANNULI In una recente trasmissione televisiva, Luciano Violante (esponente del Pd troppo noto perché si debba dire chi è) ha giustificato la riforma costituzionale con le necessità del momento: “Nel mondo della globalizzazione la democrazia deve essere decidente”. (Come se qualcuno volesse una democrazia non decidente) sottintendendo con questo che il governo deve avere le mani libere dai troppi impacci del confronto con l’opposizione. Di passaggio notiamo come questo implicitamente ammetta che la...

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Stiglitz tra “riforme” e “le riform€”: un problemino di democrazia no?

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO Fingiamo per un attimo che Stiglitz non sia parte di un establishment USA, storicamente connotato dal nuovo modo di essere “democrat” (e cioè liberal, ben radicato nella upper middle class); e fingiamo pure, per un attimo che Stiglitz non sia il terminale spendibile, – in un’€uropa sempre più squassata dal dramma della disoccupazione e della dottrina ordoliberista al potere-, di un blocco di potere che, pur annoverando tra le sue fila,...

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Viva le casalinghe di Voghera

Una buona riflessione di Gilioli che incrocia il referendum con la questione della democrazia rappresentativa di tipo liberale. Gilioli, consapevole o meno, pone una questione decisiva: preso atto che la democrazia diretta è spesso sopravvalutata, si può concepire una rappresentatività non liberale, cioè non esclusivamente formale (il 50%+1)? di ALESSANDRO GILIOLI È insicura l’origine della locuzione “casalinga di Voghera”. Alcuni la attribuiscono al Servizio Opinioni Rai, che negli anni ’60 avrebbe commissionato un sondaggio sulla percezione...

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Foodora: si estende la lotta dei lavoratori contro il cottimo

di CONTROPIANO (Redazione Torino) Continua l’agitazione dei lavoratori di Foodora. Dopo il primo sciopero di sabato 8 ottobre a Torino, che aveva destato molta attenzione mediatica, i fattorini in lotta per migliorare le loro pessime condizioni di lavoro avevano ottenuto un primo incontro con l’azienda. Un risultato positivo, se si considera che i rappresentanti italiani dell’azienda tedesca aveva inizialmente dichiarato di essere disposti a trattare soltanto a livello individuale con ciascun lavoratore. I lavoratori e...

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La diplomazia del S300V4 “Antey 2005”

di COME DON CHISCIOTTE (Defensa.com) L’ex giornalista dell’ Associated Press Robert Parry, che ha ricevuto tanti riconoscimenti ufficiali ed elogi di apprezzamento per il suo lavoro di investigazione (l’ Irangate di Reagan, la Sorpresa ottobrina delle elezioni presidenziali del 1980, eccetera), ha creato nel 1995 con il suo sito ConsortiumNews un luogo di ospitalità di alto livello per i giornalisti, i commentatori, i cronisti, (eccetera), di grande qualità che non trovano più nessuna accoglienza presso...

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Lo stress test sartoriale su Deutsche Bank

di RETE MMT (Daniele Basciu) Il Financial Times riporta in prima pagina (mentre il Corriere della Sera a pag. 29) che la BCE avrebbe favorito Deutsche Bank negli stress test estivi sulle banche dell’Eurosistema, consentendo alla banca tedesca di anticipare nel bilancio 2015 la contabilizzazione di 4 miliardi di € di introiti che sarebbero dovuti derivare da una vendita che ancora non era stata effettuata. Stress test sartoriale per Deutsche Bank, quindi, ritagliato su misura....

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Franco Russo: “NO alla democrazia maggioritaria”

di CONTROPIANO (Radio città aperta) Vorrei partire dal Quaderno del Forum diritti lavoro – Italia Repubblica Precaria – perché mi ha colpito sia il titolo del tuo articolo, “La rottura del Patto Costituzionale”, sia il sottotitolo “la rottura del patto sociale frutto delle politiche liberiste va insieme alla rottura del patto costituzionale. La regressione dei diritti del lavoro e sociali va insieme alla regressione della democrazia rappresentativa”. Mi sembra che questo sia già di per...

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Bloomberg: Russia e Cina hanno crato un centro alternativo di potere agli Stati Uniti

di L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione) Negli ultimi mesi, la Russia e la Cina hanno rafforzato la loro cooperazione nel campo della sicurezza, e sono d’accordo nel contenere gli Stati Uniti, riferisce l’agenzia Bloomberg . Lo scorso settembre, queste due potenze hanno tenuto le loro prime manovre navali congiunte nel Mar Cinese Meridionale e hanno anche trovato un punto di intersezione in campo diplomatico, condannando i piani di Washington di dispiegare il proprio sistema di difesa missilistica in...

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Galloni: “Brexit? La grande finanza ha paura del popolo quando può decidere”

Di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Pinasco) Intervista a Nino Galloni: dalle elezioni americane alla Brexit, dall’Italia all’Europa, tanti i punti toccati nel corso del confronto. Da un punto di vista economico, considerando lo strapotere delle grandi banche d’affari piene di derivati come una malattia per il mondo occidentale, chi tra Trump e Clinton pensa possa essere la cura, o per lo meno non essere un aggravante? Probabilmente la prima cosa da fare per curare questa malattia...

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La sindrome di Versailles

Un pregevole editoriale del direttore della rivista di geopolitica, che mette in chiaro molti punti caldi dello scenario internazionale, a partire dalla contrapposizione Usa-Russia. di LIMES (Lucio Caracciolo) 1. America e Russia sono in guerra. Certo non diretta né totale. Ma nemmeno nuova guerra fredda, come pretende l’opinione corrente. Piuttosto, scontro asimmetrico senza spargimento di sangue proprio ma con ampia effusione di quello altrui – rispettivi ascari compresi – nei teatri indiretti di battaglia, quali Siria...

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Un ideale minuto di silenzio

di GIANFRANCO LA GRASSA E’ morto un altro dei “mostri sacri” d’un tempo che non sembra soltanto d’un altro secolo, ma proprio di un secolo e più fa. Mi dispiace della morte di Fo come della morte di un qualsiasi altro, che mi ricordi quei tempi lontani e in cui non soltanto ero molto più giovane, ma soprattutto ero, come molti altri, assai credulone. Per mia fortuna non ho mai pensato ad una rivoluzione vicina,...

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Il necessario cambio di rotta della sinistra in Europa

di VOCI DALL’ESTERO (Wolfgang Munchau) Sul Financial Times, W. Münchau paragona la situazione economico-politica attuale a quella degli anni ’30. Le posizioni centriste, liberiste e “moderate” non sono più vincenti come lo furono negli anni ’80 e ’90, e i partiti dell’establishment che non lo capiscono favoriscono solo la crescita di movimenti “estremisti”. I partiti di centro-sinistra che insistono oggi con le politiche deflazionistiche ricordano i socialdemocratici tedeschi che negli anni ’20 e ’30 diedero la sponda alle politiche di austerità, favorendo l’ascesa del nazismo....