Categoria: Rassegna Stampa

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Mps, ecco paure e dubbi dei piccoli azionisti sul piano di Jp Morgan e Mediobanca

di FORMICHE.NET (Gianluca Zapponini) Qualcosa non quadra ai piccoli azionisti di Monte dei Paschi. Che iniziano a sentire puzza di bruciato intorno alla complessa operazione di ricapitalizzazione e smaltimento delle sofferenze che dovrebbe, forse, tirare fuori una volta per tutte dalle sabbie mobili l’istituto senese. Un piano benedetto dal governo, tanto da costringerlo a silurare l’ex ad Fabrizio Viola, visto come un ostacolo allo stesso rilancio della banca, come ammesso pochi giorni fa tra le...

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Il piano d'azione USA per balcanizzare la Siria

di SINISTRARETE (Pepe Escobar) La prova della vera agenda dell’Impero del Caos in Siria è in un documento del 2012 della Defense Intelligence Agency: un atto di fondazione del ‘Califfalso’ Dimenticatevi di queste interminabili riunioni tra Sergei Lavrov e John Kerry; dimenticatevi lo sforzo della Russia per evitare che il caos regni in Siria; dimenticavi la possibilità che un autentico cessate il fuoco possa essere attuato e rispettato dai subordinati jihadisti degli Stati Uniti. Dimenticatevi...

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È Deutsche Bank la bomba sotto la sedia del capitalismo

di KEYNES BLOG (di Guido Iodice) Oggi il titolo di Deutsche Bank è crollato per l’ennesima volta segnando il minimo storico, ma il governo tedesco ha escluso aiuti di stato. In questo articolo pubblicato da Left a Luglio si anticipavano le difficoltà che la banca tedesca avrebbe incontrato e il conseguente pericolo sistemico per la finanza mondiale. di Guido Iodice – da Left del 17 luglio 2016 La fragile situazione del Monte dei Paschi di...

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Perché alla Germania conviene ridurre il surplus

da IL SOLE24 ORE (Vito Lops) Sul punto che la Germania violi da anni le regole europee sul surplus non ci piove. Anche se è un concetto più complicato da far passare (più complicato certo rispetto al debito pubblico) ormai – benché forse siano passati tre anni dalle prime informazioni in merito e da quando anche gli Stati Uniti hanno sollevato il problema- il punto è entrato nel dibattito politico. In attesa di conoscere se...

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Se 46 su 139 vi sembran pochi…

di RETE MMT (Clelia Gavazza) La tanto sbandierata e attesa riforma costituzionale sembra essere stata temporaneamente congelata, come sospesa nel limbo mediatico. Non si sa bene che fine farà e se effettivamente la nostra Costituzione sarà oggetto di quesito referendario oppure no. Indipendentemente da ciò, per non farsi cogliere impreparati, meglio volgere uno sguardo ai punti essenziali della riforma e riflettere sulla possibilità che si tratti effettivamente di una “manna dal Cielo” oppure no. Il...

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Il Cuore del Mondo

di COME DON CHISCIOTTE (Marcello Foa) Come si sviluppa l’umanità? Gianfranco La Grassa in un breve saggio –“Tarzan vs Robinson” – propone un’analisi originale sulle dinamiche che caratterizzano i rapporti umani e lo sviluppo delle società. Oggi la teoria dell’equilibrio è dominante. Il prezzo sul mercato si determina al punto di incrocio fra domanda e offerta, dunque nella creazione di un equilibrio, le società “felici” sono quelle stabili, statiche. Dunque la ricerca di un modo...

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Esiste per l'Italia una via d'uscita dalle guerre della Nato? La risposta arriva da Margarita (Venezuela)

di L’ANTIDIPLOMATICO (Patrick Boylan) Se l’Italia si trova coinvolta in sempre più guerre, non è soltanto perché fa parte della NATO e quindi ha il “dovere” (se non legale, “morale”) di sostenere le azioni militari che l’alleato USA intraprende ovunque nel mondo… per interessi suoi. E’ anche perché si trova intrappolata in reti commerciali “atlantiche” e invischiata in accordi diplomatici “atlantici”, che limitano gran parte della sua indipendenza ed autonomia d’azione. In pratica, si trova...

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Mettere fine all'immigrazione incontrollata

di CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) Il problema dell’immigrazione lo si risolve con uno Stato forte, consapevole del suo ruolo sulla scena internazionale, libero di decidere delle sue sorti e di scegliersi una collocazione autonoma nel multipolarismo in atto. Gli aspetti culturali sono secondari e, comunque, discendono dalla problematica sovranista. Xenofobi e integrazionisti hanno ugualmente torto e le loro posizioni, apparentemente agli antipodi, sono in solidarietà antitetico-polare. Producono cioè i medesimi effetti nefasti benché...

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Nuovi ticket, la sanità diventa (quasi) privata

di CONTROPIANO (Redazione) Mentre in televisione sorrideva fissa, come le hanno insegnato ai corsi di Publitalia-Forza Italia, la ministra della salute Beatrice Lorenzin – giustamente ridicolizzata per le campagne abortite sul Fertility Day – assicurava giuliva che “nella legge di stabilità ci saranno due miliardi in più per la sanità”. A far intendere che, aumentando la spesa, avrebbe funzionato meglio o si sarebbe creato lo spazio per ridurre qualche ticket. E’ vero naturalmente il contrario:...

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L'Europa d(e)i Draghi

di CONFLITTI E STRATEGIE (Gianfranco La Grassa) Draghi è il principale artefice della libertà dei capitali di scorazzare tra l’America e l’Europa ed è il più solido pilastro di ogni politica americana in Europa oltre ad essere un fedele esecutore di ogni strategia Usa. Draghi già nel 2009 come governatore della Banca d’Italia osservò che alcuni paesi emergenti avevano innalzato dazi commerciali o avviato azioni antidumpig. Da qui un duplice appello alla Amministrazione americana affinché...

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Eurozona: Investimenti verso lo "stop"

di RETE MMT (Daniele Basciu) L’andamento dell’indice Capex (spese delle imprese per beni durevoli – macchinari, attrezzature) in Eurozona prosegue il trend di diminuzione, ed è ormai prossimo allo zero. Il valore dell’indice è congruente con la stagnazione dell’indice di confidenza delle imprese in Eurozona (0,02 l’ultimo valore registrato). L’esito complessivo presumibile derivante da questa contrazione di spesa sarà una contrazione del dato aggregato dell’occupazione in eurozona; contrazione che molto probabilmente non sarà “equiripartita” tra...

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Il Wto resuscitato per la guerra Usa-Ue su Airbus e Boeing

di CONTROPIANO (Claudio Conti) Diavolo, c’è ancora il Wto! L’organizzazione mondiale per il commercio, camera di compensazione tra gli interessi delle imprese multinazionali e quelli nazionali, assurta quasi a “governo mondiale” negli anni d’oro della seconda globalizzazione, sembrava ormai scomparsa dalla circolazione. Tant’è vero che non si registrano nuovi “round” (l’ultima “conferenza ministeriale” risale ormai al dicembre 2005) da tempo immemore. E invece è spuntata fuori dal nulla per decretare che l’Unione Europea non ha...