Categoria: Rassegna Stampa

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Sinistra alla Marchese del Grillo, non hai capito niente

di Vvox (Carlo Cungegato) Servirebbe autocritica, da una parte politica che disprezzando le abitudini e credenze popolari si é messa contro il popolo Premesso che questa non è solo una critica, ma un’autocritica. E’ un po’ la voglia di guardarsi allo specchio. Perché la sinistra perde sempre? Perché è sempre più minoritaria? Le motivazioni sono molteplici, la questione è davvero complessa. Vorrei tentare di soffermarmi sulla modalità della comunicazione, che non è mai neutra, non...

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L’incertezza e la sfiducia nella politica segnano la ripetizione elettorale spagnola

della rivista di ALDO GIANNULI (Steven Forti)   Come sempre con grande interesse e piacere, vi propongo questo articolo dalla Spagna di Steven Forti. Buona lettura! A.G. Questa domenica gli spagnoli tornano a votare: sarà la quarta volta in soli quattro anni. Non era mai successo dalla fine della dittatura franchista. La stanchezza di buona parte dell’elettorato è evidente, così come la sfiducia nei confronti dei partiti politici e delle istituzioni.   Secondo il Centro...

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Chi assiste chi? Il meridione paga le pensioni del nord Italia

di ECONOMIA E POLITICA La cosiddetta questione meridionale, ed il tema del dualismo e delle due velocità del nostro Paese, hanno storia molto antica: basti pensare che a leggere Nitti, politico e studioso del tema di classe 1868, pare di trovarsi di fronte un moderno editoriale su di un giornale italiano. Si ripete una retorica che vede nei, pur ampi, divari di capacità fiscale nel nostro paese, due diversi ed opposti poli. Questi sarebbero un...

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La polemica. Se la Commissione Segre diventa strumento di controllo politico-sociale

di BARBADILLO Uno degli strumenti più efficaci con cui la sinistra post-marxista è riuscita a consolidare la sua egemonia culturale anche dopo la caduta del Muro è costituito dalla capacità di vincere la battaglia delle parole. Se ne parla da più di mezzo secolo, è vero, ma nessuno è stato capace di opporvisi seriamente.  Il metodo è noto e si traduce in genere in tre strategie. La prima è adottare un vocabolo con un significato...

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Minacce, industria e sovranità. La Difesa (oltre le ipocrisie) secondo Lorenzo Guerini

di FORMICHE (Stefano Pioppi) “Dobbiamo uscire dall’ipocrisia: nel settore della Difesa c’è un pezzo fondamentale della competitività, della crescita dell’Italia e della sovranità nazionale”. L’intervento del ministro Guerini all’evento organizzato a Roma dall’Aiad, la federazione presieduta da Guido Crosetto La Difesa è pronta a uscire dall’ipocrisia in cui è finita da diverso tempo, raccontando le proprie eccellenze (apprezzate in tutto il mondo) ed esplicitando l’esigenza di ammodernare le Forze armate affinché assolvano le proprie funzioni in un...

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Giovanni Arrighi, “Adam Smith a Pechino”, parte terza

Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)   Nella seconda parte (qui la prima) di questa lettura dell’ultimo libro di Giovanni Arrighi avevamo descritto il modo in cui l’autore dà conto dell’intervallo tra la “crisi spia” degli anni sessanta, connessa con il doppio deficit statunitense, l’esaurimento del predominio industriale e il termine con successo dell’inseguimento dei paesi sconfitti della seconda guerra ed aiutati a rialzarsi in chiave antisovietica nei confronti degli Usa, l’evento scatenante epocale della sconfitta...

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Liberalismo dell’obbligo

di IL PEDANTE  I tempi di crisi sono tempi di contraddizioni. Non fa eccezione il tempo presente, incatenato a un modello antropologico proiettato verso l’inesistente – il «progresso», il futuro – e perciò condannato a fissare sempre più in alto l’asticella delle sue promesse per giustificare la distruzione che semina nell’esistente. La contraddizione più macroscopica, quella logica, è nello scarto ormai osceno tra gli scopi dichiarati e gli esiti conseguenti. Lì si annida l’arsenale apologetico...

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Ray Dalio ci spiega il futuro: «il mondo è impazzito e il sistema si è rotto»

Di MICIDIAL (Massimo Bordin)   Di Ray Dalio Dico che il mondo è impazzito e il sistema capitalistico si è rotto perché: Il denaro è gratuito per coloro che sono meritevoli di credito perché gli investitori che lo concedono loro sono disposti a recuperare meno di quello che danno. Più specificamente, gli investitori che concedono prestiti a coloro che sono affidabili accetteranno tassi di interesse molto bassi o negativi e non richiederanno il rimborso del...

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Bye bye Draghi. Articolo su Il fatto

di SERGIO CESARATTO (Politica & economia Ecco la versione originale del pezzo richiestomi da Il Fatto e pubblicato (26 ottobre 2019) accanto a un articolo di Francesco Saraceno. Buona lettura Ha fatto “whatever it takes (or he could)” Mario Draghi sarà ricordato come un grande banchiere centrale. Certo, qualche macchiolina ce l’ha, come quando nel 2012 affermò che “il modello sociale europeo è andato”, o nella troppa accondiscendenza, sua e della Christine Lagarde che dirigeva il FMI, ai falchi nord-europei nella trattativa...

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Necessità e difficoltà della costruzione di un’opposizione sociale

di LA CITTÀ FUTURA (Francesco Cori) La costruzione di un fronte sociale di comunisti e forze sinceramente democratiche e progressiste rappresenta la base per organizzarsi ed esser pronti ad arginare e contrastare il partito della paura Dal referendum costituzionale del 4 marzo 2016 sono passati quasi quattro anni nel corso dei quali le contraddizioni di fondo presenti all’interno della società italiana non sono mutate di una virgola, ma persistono con una pervicacia ed una forza sottostante identica...

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Lo sfruttamento non ha età: l’incubo dell’assicurazione previdenziale obbligatoria

di CONIARE RIVOLTA   Dalle colonne del Corriere della Sera del 30 ottobre appare un titolo suggestivo, che colpisce immediatamente: “Gli anziani non sono un peso”, a firma di Ferruccio De Bortoli. Uno dei maggiori esponenti del pensiero economico e politico dominante, megafono della propaganda liberista, sembra finalmente andare contro corrente. Anni ed anni di ideologia del conflitto intergenerazionale tra giovani e vecchi, di ripetuti anatemi contro gli anziani che peserebbero come un fardello sulle spalle dei...

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I Paesi che hanno l’euro hanno più disoccupati

di L’ANTI DIPLOMATICO   Il fatto che il tasso disoccupazione Italia sia il terzo tra tutti i Paesi europei non dovrebbe stupire. E nemmeno che la disoccupazione in Spagna e la disoccupazione in Francia siano gli unici tassi più alti del nostro. Per alcuni il fatto che Parigi faccia poco meglio di noi potrebbe essere una novità anche se in realtà è da anni che la Francia non riesce ad entrare a far parte dei primi della classe. Ma la...