Categoria: Rassegna Stampa

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Il grande paradosso: il liberismo distrugge l’economia di mercato – parte seconda

di VOCI DALL’ESTERO (Carmenthesister) Nella seconda parte della sua approfondita e documentata analisi, Flassbeck mostra come solo la politica della domanda può procurare all’economia di mercato una dinamica tale da raggiungere obiettivi di piena occupazione. Gli USA e il Giappone sembrano averlo capito. L’Unione europea, ancorata al dogma di una “sana” politica fiscale,  ha abbandonato da anni il club dei governi dotati di ragionevolezza.  Qui la prima parte. del Prof. Heiner Flassbeck, Makroskop, 19 e 22 luglio 2019 [ Traduzione di Beppe...

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Rojava, «chiuso» per tradimento americano

di MARXISMO OGGI (Alberto Negri) In poche parole una parte del Rojava si prepara a diventare la nuova «casa» dei jihadisti dell’Isis, di Al Qaida e di altri gruppi estremisti che in questi anni, di volta in volta, si sono alleati anche con la Turchia. L’obiettivo di Erdogan è creare un «Muro» jihadista e integralista che si oppone ai curdi e possa essere poi manovrato anche per insidiare la rioccupazione di territori da parte di Assad. Con l’attacco della...

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Il coraggio della competenza. L’ultima lezione di Draghi da presidente della Bce

di IL FOGLIO (Mario Draghi) Introduzione di Raffaele Rinaldi (FSI – Puglia) 2600 miliardi del Qe dopo, l’inflazione core in eurozona è pari allo 0.9%, segno del fallimento della politica monetaria di Draghi, che in 7 anni non è riuscito a centrare il target inflazionistico del 2%, quando in Cina la People’s Bank of China lo pone al 3.5% (con l’inflazione attuale pari al 2.7%). Non poteva essere altrimenti. La Bce si preoccupa solo di...

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Il trafficante, l’Italia e la politica migratoria. Quale postura in Libia?

di FORMICHE (Stefano Vespa) Il governo Conte I non ha brillato per ruolo diplomatico in tema di politica estera e sul fronte libico. Il Conte II continua a sperare in Bruxelles per dare sostanza alla bozza di accordo di Malta. Ma se l’Unione europea, gli Stati Uniti e la Russia non troveranno la quadra sul fronte libico, i tanti Bija continueranno a prosperare. Il commento di Stefano Vespa. Nella straordinaria e drammatica complessità del fenomeno...

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La sinistra che smonta il welfare

di CARLO CLERICETTI Ci voleva un ministro – Roberto Speranza – di un partito considerato “di sinistra radicale” per ritirare fuori un provvedimento, quello sui ticket sanitari in base al reddito, già proposto cinque anni fa dal governo Renzi e per fortuna mai entrato in vigore. Il che la dice lunga sulla confusione mentale (a voler essere buoni) o sul proseguimento della deriva liberista (a esser meno buoni) di giovani dirigenti cresciuti nell’epoca della sciagurata “Terza...

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Delitto e funzione d’ordine. Su “Corpi di Passaggio” di Andrea Cedrola

Di LE PAROLE E LE COSE (di Achille Castaldo)     Fin dalle citazioni in epigrafe questo romanzo mostra di voler fare i conti con un passato irrisolto, da cui invano si prova a liberarsi distogliendo l’attenzione, e da cui ci si ritrova invece inevitabilmente assediati (ad esempio: “le cose si affastellano l’una sull’altra e intasano l’anima, soprattutto quando sono lasciate in sospeso,” Rafael Bernal). Non si tratta però soltanto del vissuto personale, ma anche,...

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L’autosufficienza delle cause efficienti vela l’ontologia tecnica

di ARIANNA EDITRICE (Pier Paolo dal Monte)   Il pensiero  dell’età moderna sì è progressivamente focalizzato sullo scopo di dominare il mondo. Questo scopo è, per sua natura, progressivo ed illimitato poiché, ovviamente, è impossibile piegare totalmente la natura alla propria volontà, per quando progredite siano le tecniche adottate per perseguire questo futile scopo. Tuttavia, questa focalizzazione ha condotto compulsivamente  all’accrescimento continuo del “potere del fare” (tecnica) e dei “mezzi per fare” (economia, scienza) che vengono ritenuti gli...

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Ernesto Che Guevara, “Discorso di Algeri”, 24 febbraio 1965

Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)     Snodi. Il 24 febbraio 1965 ad Algeri, ad un’importante conferenza afro-asiatica, Ernesto Che Guevara[1] pronunciò un forte discorso[2] che probabilmente finirà per mettere in moto gli eventi che gli costeranno la vita. In esso, dopo gli scontri che si erano verificati nei cinque anni precedenti nel governo cubano intorno alla linea dello sviluppo industriale, il rivoluzionario argentino esortò con la sua tipica determinazione i popoli sottosviluppati a combattere contro colonialismo,...

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I migliori anni della nostra vita passati a tagliare deputati e a vivere infelici

di L’INKIESTA L’inferno sono gli altri, e su questo non ci piove. Eliminare gli altri sarebbe un modo di eliminare l’inferno, ma è una misura un po’ troppo drastica e quindi scegliamo la terza via: riduzione. Di amici, figli, genitori, parlamentari. È tutto un tagliare, prima le spese, poi le spose, poi i vizi, poi i vitalizi. E quanto sia avvilente, e spaventoso (oltre che inutile, ma l’inutilità è il male minore) lo si vede...

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Il fattore Darwin

di ILSIMPLICISSIMUS L’altro giorno all’inizio di un documentario sono saltato sulla sedia quando la suadente e retorica voce fuori campo ha detto che le forze fondamentali della natura sono in competizione fra loro. Questo modo così banalmente antropomorfico di interpretare le interazioni fondamentali del mondo fisico può sembrare una sorta di innocua semplificazione destinata al grande pubblico a cui il documentario in questione era rivolto, ma in realtà si tratta di imporre una visione univoca...

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Anche il metano è un’energia alternativa?

di L’INTERFERENZA (Antonello Boassa) Mentre Conte annuncia, sulla scia delle direttive che arrivano da una decadente Berlino, niente di meno che un “Green new deal” all’assemblea ONU e Paolo Gentiloni ci informa che la Commissione UE “vuole investire oltre mille miliardi di sostenibilità’, non possiamo fare a meno di puntualizzare che nel Bel Paese è in corso una ubbidiente strategia, ugualmente “alternativa”, mirata sui “rigassificatori” che hanno la funzione di riportare il gas liquido (volume...

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Biopotere. L’uomo OGM.

di QELSI(Roberto Pecchioli) Un amico psicoterapeuta, parlando di un blando, diffusissimo ansiolitico, affermò che, se ne avesse avuto il potere, avrebbe versato quantitativi del preparato nei pubblici acquedotti, allo scopo di dare tranquillità alla popolazione. La medicalizzazione della vita, unita al modello socioeconomico e ai concreti modi di produzione, sono elementi di quello che Michel Foucault chiamava biopotere, Il biopotere si incarica di prendere in gestione la vita, amministrarla, organizzarla; non soppianta la sovranità, bensì...