Categoria: Rassegna Stampa

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I figli del Vulcano

di MARX XXI (Roberto Vallepiano) Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla provvidenza a piagare l’America Latina di miseria in nome della libertà. Simon Bolivar INTRODUZIONE La parola è un’arma, serve a difendere gli oppressi e a restituire voce, dignità e grammatica alla nostra storia. Serve a combattere chi dopo aver saccheggiato il nostro presente e compromesso il futuro, minaccia di cancellare il passato. Serve anche a restituire anche un limite, una dimensione storica a questa volgare...

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Hosea Jaffe, “Era necessario il capitalismo?”

Di TEMPO FERTILE (Alessandro Visalli)     Proseguendo la lettura della “teoria della dipendenza” e delle sue diramazioni, ed in particolare in continuità con l’analisi della posizione, estesa su quattro decenni e soggetta a notevoli mutamenti, di Andre Gunder Frank, vale la pena affrontare questo libro del 2008 di Hosea Jaffe che affronta, attraverso un serrato corpo-a-corpo con la tradizione marxiana, una questione decisiva e tenta di risolverla negando radicalmente la funzione progressiva del capitalismo. Vediamo però...

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Le armi americane e israeliane dei “ribelli democratici” in Siria

di IL MEDITERRANEO (Sara Brunetti) L’ennesimo ritrovamento di depositi di armi israeliane e americane nei territori controllati dai ribelli moderati in Siria. Ogni giorno escono fuori le evidentissime prove di come Usa e Israele abbiano tentato di rovesciare il governo di Assad aiutando in ogni modo i terroristi. Ne parleranno mai i nostri giornaloni e i loro bardi? I “ribelli democratici” ritirandosi dalla campagna di Daraa in Siria si sono lasciati alle spalle un deposito...

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Il governo fa finta che le elezioni non ci siano state

di THE SUBMARINE (Redazione) in copertina, foto via Facebook Alle elezioni amministrative il centrosinistra è riuscito a fare un po’ meglio: a Firenze, Bari e Bergamo sono stati confermati i sindaci uscenti al primo turno; 16 comuni andranno al ballottaggio, in 9 è in vantaggio il centrodestra. Il crollo del M5S si conferma con la perdita di Livorno, che va al ballottaggio tra due candidati di centrodestra e centrosinistra. (la Repubblica) Nel primo pomeriggio di ieri,...

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La critica di Marx all’universalismo astratto

di LA CITTA’ FUTURA (Renato Caputo) Credits: https://www.magdicristianoallam.it/blogs/ps-politicamente-scorretto/marx-ha-vinto-il-capitalismo-e-morto-solo-in-occidente-pero.html La critica materialista di Marx all’universalismo astratto tanto nella forma giuridica, quanto nella forma politica dello Stato, quale istituzione volta ad armonizzare la società civile. L’universalismo astratto della dichiarazione, da parte della borghesia ancora rivoluzionaria, dei droits de l’homme cela un particolarismo disumano, la brama di profitto mediante lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Come osserva, a tal proposito, Karl Marx nella moderna società capitalista: “tempo per un’educazione da esseri umani, per lo sviluppo intellettuale, per...

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Sulla giustizia

di SINISTRA IN RETE (Salvatore Bravo)   La scomparsa delle parole Lo stato presente ha la sua verità nella signoria della merci, i tavoli ballano, affermava Marx, come se avessero vita propria, tanto più signoreggiano i dominanti quanto più il controllo del linguaggio, il suo declinarsi nella forma del calcolo o della chiacchiera erode spazi di significato della politica. Vi è comunità solo se vi è politica, il fondamento, la casa della politica come della...

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Sfruttare l’immigrato sì, ma con il sorriso

di CONIARE RIVOLTA   Il tema immigrazione è, da ormai molti anni, ostaggio di un pericoloso scontro retorico tra due visioni apparentemente diverse, ma del tutto convergenti nel vedere nello straniero un oggetto, un mero strumento da valutare nel suo impatto sul benessere economico degli italiani. All’odiosa schiera, sempre più nutrita, degli xenofobi di professione e dei fomentatori di odio, coloro che nello straniero vedono il pericolo principale per la stabilità sociale e l’integrità culturale...

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Una politica oltre la nazione

di JACOBIN ITALIA (Valerio Renzi)   Per reagire alla globalizzazione non bisogna guardare al passato ma immaginare nuove politiche. Un’intervista a Donatella Di Cesare su migranti, stati-nazione, diritto all’abitare e su costruire comunità senza pretese di immunità Donatella Di Cesare insegna filosofia teoretica alla Sapienza di Roma ed è uno dei pochi intellettuali italiani a prendere parola di fronte al degrado della politica e del dibattito pubblico. Lo fa con nettezza, senza sconti al pensiero...

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Il popolo d’Europa chiede il cambiamento

di BABILON (Lucio Tirinnanzi) Il popolo d’Europa si è espresso. E la sentenza è chiara: l’Europa non si discute, ma si deve cambiare. L’indicazione più forte in tal senso, al netto del Regno Unito, arriva proprio dai tre Paesi che ne costituiscono l’ossatura per storia e per rappresentanza. Roma, Parigi e Berlino, ovvero i principali azionisti dell’Unione Europea intorno ai quali ruotano le politiche e le economie di tutti i 28 (o 27) gli stati membri,...

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La religione del debito

di COMIDAD Secondo la religione cristiana ogni bambino nasce con la macchia del peccato originale. Questa dottrina è stata aggiornata, infatti oggi in Italia, secondo la comunicazione mainstream, ciascun bambino nascerebbe sotto il peso di 3,5 milioni di euro di debito. Il peccato è stato sostituito dal debito, mentre la parte di Dio è svolta dai “Mercati” (gli “investitori istituzionali”), i quali possono comprarti il debito solo se ti poni sulla retta via della penitenza...

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Le nuove rotte del populismo: parla Marco Tarchi

di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Andrea Muratore) Abbiamo avuto l’occasione di porre alcune domande sull’evoluzione dei fenomeni populisti in Italia e all’estero a Marco Tarchi (Roma, 11 ottobre 1952), politologo e docente all’Università di Firenze, tra i massimi esperti italiani in materia. Osservatorio Globalizzazione: Professor Tarchi, nel suo fondamentale “Italia populista” lei ha tratteggiato nei dettagli le caratteristiche portanti del fenomeno “populismo” e la sua evoluzione nel nostro Paese. In che misura questi connotati si riscontrano nell’attuale esecutivo...

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Lo strano caso del crocifisso di Salvini

di MEGACHIP (Umberto Gnossi)   Tutti abbiamo visto Salvini mostrare il rosario e baciarne il crocifisso, mentre affidava al Cuore Immacolato di Maria prima la vittoria del proprio partito, poi (errata corrige) l’Italia e l’Europa. Lo ha fatto davanti alla piazza e alle telecamere in due momenti mediaticamente forti della vicenda elettorale: le ultime fasi della campagna e la prima conferenza stampa dopo il voto, rilasciata mentre ancora veniva ultimato lo scrutinio delle europee. Sappiamo quanto clamore...