Categoria: Rassegna Stampa

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I GILET GIALLI SONO MORTI/ La strategia di Macron vince e manda ko M5s

di IL SUSSIDIARIO (Mauro Bottarelli) Ultime notizie, gilet gialli (Lapresse) Parigi ieri è stata teatro di scontri, incendi e saccheggi. Di fatto la sconfitta del movimento dei gilet gialli e la vittoria di Emmanuel Macron Emmanuel Macron ha vinto, chapeau. E, di converso, il movimento dei “gilet gialli” non solo ha perso ma è morto. Certo, come gli animali feriti potrà assestare ancora qualche colpo di coda, ma ciò che davvero poteva dare fastidio, ovvero...

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Benedetta/Maledetta Identità

di MARCELLO VENEZIANI Qual è il segreto degli avvenimenti che stanno cambiando il mondo, il motore che spinge Putin e Trump, Bolsonaro e Le Pen, Ab e Modi, Orban e Kaczynski, Erdogan e Duterte, la Brexit e l’onda populista e nazionalista europea, fino a Salvini? È l’Identità. Parola antica dal significato nuovo; proviene dalla filosofia e dal principio di identità, risale dalla storia e dalla cultura, designa popoli, indica il documento di riconoscimento personale. Identità,...

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L’Europa alla prova dell’indipendenza sul caso Huawei

di L’INDRO (Jeta Gamerro) Il modo in cui Berlino gestisce Huawei può essere considerato una pietra di paragone di come l’Europa possa essere indipendente di fronte agli Stati Uniti: parola del Governo cinese Huawei, la multinazionale cinese delle telecomunicazioni, divenuta immagine prima dello scontro tra gli Stati Uniti e la Cina, e ora della ‘diffidenza’ europea nei confronti del dragone alimentata da Donald Trump, si dice pronta a rispettare le regole europee in materia di...

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La vera ragione per cui i globalisti sono così ossessionati dall’intelligenza artificiale

di VOCI DALL’ESTERO (Margherita Russo) Le radici dell’attuale pervasività di concetti come Intelligenza Artificiale, Singularity e transumanismo non sono, come si può chiaramente intuire, solo economiche. In effetti, è anche abbastanza incerto che questi fenomeni, seppure presentati come ineluttabili, possano in qualsiasi modo apportare benefici all’economia  o al benessere generale dell’umanità. E allora perché tante risorse vengono investite nella sua ricerca e sviluppo, e perché grandi istituzioni come L’Onu e il World Economic Forum sembrano non...

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Ventidue tesi sul “momento populista”

di MICROMEGA (Carlo Formenti) Nel suo ultimo libro, Il socialismo è morto, viva il socialismo! Dalla disfatta della sinistra al momento populista, Carlo Formenti analizza le caratteristiche dell’odierno “momento populista”, difendendo l’ipotesi di un nuovo sovranismo di sinistra. 1. Il populismo non è un’ideologia: in primo luogo perché non esistono testi “fondativi” (paragonabili a quelli di Marx per la sinistra) in grado di attribuire forma coerente e unitaria al discorso populista, poi perché quest’ultimo non...

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Altro che via della Seta, ecco perché anche con la Cina siamo gli ultimi d’Europa

di TISCALI.IT (Alberto Negri) I cinesi sono il primo partner commerciale della Germania nel 2017 con 186 miliardi di euro, la Francia ha un interscambio con Pechino di 70 miliardi di euro, l’Italia di soli 42 Con l’Italia americani ed europei usano sempre il doppio standard. Washington poi applica al caso italiano la geopolitica dei pezzenti. Quando c’era da decidere la pipeline del gas tra Mosca e l’Italia, il South Stream, gli europei e gli...

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La “Pedolatria” (i motivi per non scioperare il 15 marzo)

di CRITICA SCIENTIFICA (Enzo Pennetta) Una strana tendenza si è affermata ultimamente, l’uso di bambine nella propaganda. Si tratta di un’ennesima trovata che va oltre il marketing per sconfinare nella manipolazione sociale Chi non conosce il volto di “Greta”, la quindicenne che negli ultimi tempi ha imperversato su tutti i media rampognando tutti gli adulti (dai premier all’uomo della strada) sulle loro colpe nei confronti delle future generazioni? Quella che passa per una storia nata...

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Via della Seta, parla Joseph Nye: attenzione allo sharp power cinese

di FORMICHE (Francesco Bechis) Intervista esclusiva di Formiche.net a Joseph Nye, politologo di Harvard e presidente della Trilaterale, padre del “soft power”. Gli investimenti cinesi nei porti del Mediterraneo? Possono essere uno strumento efficace di sharp power, alcuni non hanno ratio economica. Togliere le sanzioni alla Russia? Un errore, quel che ha fatto in Crimea ha un costo. C’era una volta il soft power, il potere discreto della cultura. All’indomani della caduta del muro di...

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L’Italia nella via della seta? Si scatena l’irritazione della “casetta bianca”!

di MARX XXI (Fabio Massimo Parenti) Non solo la Casa Bianca, ma anche Bruxelles sta mostrando preoccupazione per la volontà dell’Italia di firmare un MoU sulla BRI. Un memorandum d’intesa è un accordo di base per una migliore cooperazione futura, che non prevede obblighi, ma principi condivisi per l’organizzazione di forme specifiche di cooperazione economica. Xi Jinping arriverà in Italia in poche settimane e, come previsto durante le visite italiane in Cina nell’ultimo anno, l’Italia...

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Via della Seta, il testo dell’intesa tra l’Italia e la Cina

di MARX XXI (Redazione) Il corriere della sera ha pubblicato il testo dell’accordo Italia – Cina Documento d’intesa tra il governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica popolare cinese sulla collaborazione all’interno del progetto economico “Via della seta” e dell’iniziativa per le vie marittime del XXI secolo Il governo della Repubblica italiana e il governo della Repubblica popolare cinese (d’ora in poi denominati “controparti”), nella prospettiva di promuovere una collaborazione pratica bilaterale; nell’accogliere...

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Il Polanyi rovesciato dal “Corriere”

di SENSO COMUNE (Tommaso Nencioni) Ne “La grande trasformazione” Karl Polanyi descrive gli effetti perversi del pieno sviluppo, nel corso del XIX secolo, di una “società di mercato”. Modi di vita e di relazionarsi col prossimo secolari venivano sconvolti nell’arco di pochi decenni sull’altare delle esigenze del profitto. Prendeva corpo, in maniera del tutto innaturale e senza riscontri nella storia umana, una società nella quale era trasformato in merce ciò che non nasce come merce, e...

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Venezuela: la CIA potrebbe eliminare Guaidò?

di L’INTERFERENZA (Stefano Zecchinelli) Il presidente venezuelano Maduro ha resistito alla prima fase del progetto di restaurazione reazionaria, ma il tentativo di destabilizzare il governo venezuelano non finisce qui. Il cambio di regime classico all’interno del Piano Cerebrowski, viene definito da Thierry Meyssan un’arma di distrazione; l’obiettivo reale degli USA è quello di scatenare un conflitto regionale funzionale a distruggere il Bacino dei Caraibi. Gli USA hanno tre opzioni: (1) infiltrare paramilitari neonazisti dalle frontiere brasiliana e colombiana; (2) provare ad attaccare, in...