Categoria: Rassegna Stampa
di OLTREFRONTIERA (Stefano Piazza) Che ci fossero tensioni tra l’Arabia Saudita e il Qatar è un fatto noto ma la decisione comunicata qualche ora fa del Qatar di uscire dall’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), è un vero terremoto che si abbatte sul mondo dell’energia e che rischia di far saltare definitivamente gli equilibri peraltro già messi a dura prova, dell’intero settore petrolifero. A rovesciare il tavolo stavolta ci ha pensato il ministro...
di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) L’assist all’Italia potrebbe arrivare direttamente dalla Francia. Sembra incredibile, ma Emmanuel Macron rischia di rivelarsi il miglior alleato del governo Lega-Cinque Stelle all’interno dell’Unione europea. E il motivo di questo possibile assist di Parigi all’esecutivo giallo-verde sarebbero i gilet gialli, e il tentativo di dialogo che il presidente francese sta cercando di intavolare con i manifestanti attraverso il premier Edouard Philippe. La Commissione europea ha bocciato la...
di L’ANTIDIPLOMATICO (Gennaro Scala) Il 17 ottobre 1845, Karl scrive al borgomastro di Treviri per chiedere il passaporto prussiano, necessario per emigrare oltre Atlantico. Se lo vede rifiutare, ancora una volta incorrendo in un mandato di cattura. Con una lettera del 10 novembre 1845 rinuncia quindi alla propria nazionalità. D’ora in avanti sarà apolide. Marx decide dunque di non lasciare Bruxelles. La sua vita resterà ancorata all’Europa. (Jacques Attali, Marx ovvero lo spirito del...
di EUROSTOP La rivista El viejo topo è una delle riviste storiche della sinistra spagnola. Nel paese è molto letta e in qualche misura orienta la discussione di una vasta area politica. Joaquìn Arriola ha intervistato Giorgio Cremaschi per dare agli spagnoli un quadro della situazione italiana, effettivamente un po’ complicata da far capire anche qui da noi… ***** 1. Recentemente in Spagna c’è stato un dibattito un po’ confuso tra i settori della sinistra riguardo...
di MARX XXI (Maria Morigi) Riceviamo e volentieri pubblichiamo la prima e la seconda e ultima parte dell’articolo Nel gennaio del 2015 il Ministero dell’Istruzione cinese annunciava l’intenzione di bandire dalle aule universitarie i materiali d’insegnamento che “diffondevano i valori occidentali”. Le autorità cinesi erano dunque ostili nei confronti dell’occidentalizzazione? Ci si chiede anche se in Cina è riconosciuta una sorta di equivalenza tra valori occidentali = valori liberali, ovvero princìpi di governo e...
di SICUREZZA INTERNAZIONALE La Cina e gli Stati Uniti hanno stabilito una tregua nella “guerra commerciale” che ha contraddistinto i rapporti bilaterali negli ultimi mesi. Washington non aumenterà i dazi sulle importazioni cinesi e Pechino acquisterà più prodotti americani. Queste sono le promesse risultate dall’incontro bilaterale tra Xi Jinping e Donald Trump ai margini del Vertice G20 di Buenos Aires avvenuto la sera del 1 dicembre. I leader delle due più grandi economie del mondo...
di L’INDRO (Emanuele Cuda) «Per la prima volta nella storia delle elezioni dirette del Parlamento Europeo, i Verdi potrebbero giocare un ruolo determinante» «Il congresso dei Verdi Europei che si sta tenendo in questi giorni a Berlino ha eletto poche ore fa Ska Keller e Bas Eickout come candidati dei Verdi Europei alla Commissione UE per le prossime elezioni Europee del maggio 2019. Ci sembra un’ottima scelta, che rispetta uno dei punti fondanti dei Verdi...
di FORMICHE (Emanuele Rossi) Non possiamo abbandonare né l’Egitto, né l’Arabia Saudita, e neppure gli Emirati Arabi. Le relazioni internazionali non possono essere ostaggio della ricerca del consenso interno. Intervista esclusiva al generale Carlo Jean “C’è certamente una sovrapposizione tra l’uscita del presidente della Camera, Roberto Fico, che vorrebbe tagliare i rapporti con l’Egitto e la prossima presentazione di una proposta del M5S (andrà martedì in Commissione Esteri della Camera, ndr) per chiedere...
di IL FATTO QUOTIDIANO (Pier Paolo Dal Monte) La “neolingua migratoria” è un esempio delle farneticazioni politicamente corrette che stanno decomponendo il linguaggio in una sorta di brodame indistinto. In questo campo è sorto un vero e proprio florilegio di significanti vuoti. Iniziamo subito col termine migrante, apparso nel linguaggio corrente solo da qualche anno: persino i dizionari di neolingua, anche se intrisi di “correttezza politica”, ritengono il termine “migrante” piuttosto vago. Ad esempio,...
di STARTMAG (Mitt Dolcino) I gilet gialli protestano in Francia e Belgio per l’aumento del gasolio imposto da Macron, nonostante il recente crollo dei prezzi del petrolio. Il motivo della protesta sta nella ragione dell’aumento del prezzo del diesel: aumento non solo ingiustificato ma addirittura revanscista nella sua essenza se non direttamente reazionario. Traduciamo: Macron – il rappresentante delle élite d’oltralpe ed europee – vuole imporre per legge una transizione economica sebbene questa sia...
di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore) Il movimento dei gillet gialli, nato come spontanea ondata di protesta contro Emmanuel Macron, ha rappresentato la più forte manifestazione dell’opposizione montante in Francia contro un presidente sempre più isolato dalla realtà del Paese, colpito dalle dimissioni a raffica nel suo esecutivo e dal crollo, prima ancora che dell’indice di gradimento dei sondaggi, dell’illusoria immagine mediatica artificiosamente costruita attorno alla sua persona. Il movimento dei gilet gialli...
di CONTROPIANO (Domenico Moro) I francesi sicuramente vivono una situazione meno disperata dei greci e forse anche di altri, sebbene la mobilitazione dei “gilet gialli” delle settimane scorse dimostri quale fuoco covi sotto la cenere. Ad ogni modo, la Francia è forse quella che, in termini di peso politico e economico relativo, ha perso di più con l’euro a favore della Germania. E pensare che l’euro doveva essere, secondo le intenzioni delle élites francesi,...
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