Categoria: Rassegna Stampa
di BUSINESS INSIDER ITALIA (Mauro Bottarelli) La notizia è pubblica, quindi nessun complotto o trama segreta all’orizzonte: nelle prime due settimane del mese di ottobre, la Banca centrale ungherese (Magyar Nemzeti Bank, MNB) ha decuplicato le sue riserve auree. Il logo della Banca Centrale Ungherese Il motivo? Apparentemente, almeno stando alla versione ufficiale fornita da Budapest, il solito: diversificare gli investimenti in un momento di crescente instabilità globale. D’altronde, la stessa Bundesbank ha anticipato...
di SINISTRAINRETE (Mimmo Porcaro) Il mondo di ieri sta finendo. In quello di domani si potrà fare veramente politica soltanto a partire da una strategia di superamento dell’euro e della stessa Unione Europea. Qualunque cosa si voglia pensare di Salvini e Di Maio, l’azione del governo italiano è, al momento, obiettivamente progressiva. Mostra a tutti che l’Unione è incompatibile con la redistribuzione del reddito e con la stessa democrazia, e costringe una burocrazia priva,...
Di SENSO COMUNE (Domenico De Blasio) Casoria, esterno giorno, Circumvallazione esterna. Il sole di settembre che illumina la strada e riscalda l’asfalto nemmeno dopo due settimane di tempo così-così riesce a scoraggiare gli avventori che sciamano all’interno del polo commerciale di Napoli Nord. Fuori dell’UCI cinema il parcheggio è gratuito e disponibile, non ci sono parcheggiatori abusivi e accattoni che a vario titolo importunano i passati. Un cavalcavia pedonale, chiuso all’estremità da due transenne che mettono...
di IL GIORNALE (Marco Gervasoni) Lo ripetono tutti in loop: giornalisti mainstream e conduttrici televisive, intellettuali da rotocalco, nani e ballerine, ministri degli esteri e persino presidenti della Repubblica: la nazione chiude, la nazione impoverisce gli spiriti, la nazione fa provinciale (e anche un po’ deplorable). Quando poi diventa nazionalismo, orrore!, equivale a fascismo, razzismo, xenofobia. E poi il nazionalismo porta inevitabilmente con se le guerre, non ne ha provocate due nel Novecento? Meno male...
di ILPONTE (Luca Michelini) Se avessimo una stampa degna del nome, potremmo conoscere la situazione politica e sociale francese. Purtroppo non è così e stentiamo perfino a capire la situazione del nostro paese, che ogni volta, infatti, consegna sorprese politiche di ogni genere. Se avessimo, poi, investimenti pubblici nell’istruzione pubblica di ogni grado e livello degni del nome, anche la capacità di lettura e di governo della realtà sarebbe ben maggiore di quella attuale....
di IL MANIFESTO (Alberto Negri) Dopo l’omicidio Jamal Khashoggi. Trump ha inviato ieri d’urgenza il segretario di Stato Mike Pompeo, più che per accertare un’indicibile verità sulla fine del giornalista Jamal Khashoggi, per capire se i Saud reggono ancora. I sauditi non vincono la guerra in Yemen, hanno perso quella per procura in Siria contro Assad e l’Iran, litigano con gli altri arabi e tra loro per la successione al trono. I custodi della...
di IL SUSSIDIARIO (Mauro Bottarelli) In Italia come negli Usa si finge di dare battaglia alla finanza cattiva e ai potenti banchieri, ma la realtà è diversa, tanto che il Governo di Roma spera in BlackRock. Lapresse Poveri sovranisti, deve davvero esserci un complotto globale contro di loro, roba che l’affare Dreyfus può tranquillamente essere derubricato a innocente scherzo durante una gita scolastica. Non c’è altra spiegazione. Nemmeno una settimana dall’annuncio trionfale del fatto...
di AVVENIRE (Luigino Bruni) Il primo e radicale problema di chi scrive, legifera e si occupa di povertà è l’incompetenza, perché non essendo in genere poveri non possediamo quella conoscenza specifica che ha soltanto chi è dentro una condizione di povertà. I discorsi e le azioni sulle povertà sono spesso inefficaci, se non dannosi, perché la mancanza di competenza li rende astratti. Non è certamente un caso che due tra i maggiori studiosi della...
di BARBADILLO (Redazione) Alain de Benoist, l’Europa non non se la passa troppo bene… Come guarirla? “Smettiamo di parlare di “Europa” quando vogliamo parlare dell’Unione europea! L’Europa è una realtà storica e geografica, una civiltà da duemila anni. L’Unione europea è una recente creazione istituzionale, che è molto diversa. Una delle critiche che si possono fare all’Unione europea potrebbe essere quella di avere in qualche modo screditato l’Europa. “L’Europa” è apparsa qualche decennio fa...
di KEYNESBLOG (Laura Pennacchi) Sembra che il problema sia il deficit al 2,4% – come pensano, da fronti opposti, i cultori del debito ad oltranza e le vestali, presenti anche nel Pd, della stabilità dei conti pubblici – e non, invece, la composizione della manovra. Al di là delle numerose beffe che la lettura del Def sta facendo emergere (per esempio la scomparsa di detrazioni fiscali importanti per le famiglie o della Naspi per i...
di MARX XXI Produrre in Cina non conviene più: lo stipendio degli operai di Pechino triplicato in 10 anni. Costano meno brasiliani e messicani. da laconceria.it Lo stipendio medio degli operai cinesi nel 2016 era di 3,60 dollari l’ora: il triplo rispetto al valore del 2005. Il salario delle tute blu di Pechino è ormai più alto di quello dei colleghi in Brasile e Messico (dove la paga nel decennio è invece calata) e quasi al...
di PIERLUIGI FAGAN Nei sistemi complessi, sostanzialmente i sistemi dinamico-vitali che si trovano tra il caos aereo e la rigidità minerale, tra cielo e terra, vige una regola di auto-organizzazione, tendono cioè a trovare una qualche forma di ordine da soli. Nel trasferire questa conoscenza al mondo umano occorre in primis osservare lo scalino dell’analogia. Lo scalino dell’analogia è l’avvertimento -quasi mai osservato- del fatto che per trasferire schemi mentali desunti dal reale da...
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