Categoria: Rassegna Stampa

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Vladimiro Giacché – Ecco perché uscire dall’euro non ci farebbe tornare indietro nella storia

di L’ANTIDIPLOMATICO È difficile oggi considerare la sinistra europea come qualcosa di diverso da un cumulo di macerie. Questo è vero in tutta Europa (emblematico il caso della Germania, in cui a un crollo senza precedenti della SPD – che secondo gli ultimi sondaggi riceverebbe oggi appena il 16% dei voti – fa riscontro una Linke incapace di beneficiare di questa situazione, restando intorno al 10%, mentre l’AfD sarebbe diventata addirittura il secondo partito). Ma...

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Ur- leadership, cronache dell’Italia decaduta

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Filippo Albertin) Come il partito dell’uomo forte ha inquinato la democrazia reale. Scenari politici, fascismi mediatici e possibili paradigmi per un rinnovamento reale. L’ultimo quarto di secolo ha consegnato al popolo sovrano un’Italia debole, asservita alle invisibili mani della tecnocrazia europea, senza lavoro, senza un welfare funzionante ed equo, senza ideali, e carica di una corruzione che per certi versi farebbe rimpiangere la Prima Repubblica. Ma cosa è successo veramente in Italia...

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India vs Cina: in palio il controllo dell’oceano Indiano

di OLTRE FRONTIERA (Erminia Voccia)   Al World Economic Forum del 2018, tenutosi in Svizzera a Davos dal 23 al 26 gennaio, il primo ministro indiano Narendra Modi ha difeso la globalizzazione, pur riconoscendo i limiti di un meccanismo che vede i negoziati multilaterali in una situazione di stallo e l’ergersi di nuove barriere al commercio internazionale. L’anno scorso nella stessa cornice il presidente cinese Xi Jiping aveva fatto lo stesso. Tuttavia, India e Repubblica...

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La candidatura Bagnai e il cambio di paradigma

di BLONDET & FRIENDS (Enzo Pennetta) ************** Premessa. Contro il mito della personalità occorre un’idea di popolo. Dalla fine degli anni ’80 del secolo scorso quando terminò la parabola dei grandi partiti popolari, permane ancora fino ad oggi una mentalità tipica alto borghese (in una società che però ne è rimasta priva), per cui si confida negli uomini illuminati, oppure nei tecnici, i quali, grazie a delle specifiche virtù, sarebbero in grado di cambiare la...

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Embraco, da Candy a Honeywell ecco le altre multinazionali che hanno lasciato l’Italia. Dopo aver preso fondi pubblici

di IL FATTO QUOTIDIANO Dalla Candy alla Zoppas, passando per la recente vicenda della K Flex. Sono centinaia le aziende o multinazionali con stabilimenti in Italia che, negli ultimi anni, per sfuggire a tasse e burocrazia hanno annunciato il trasferimento all’estero, anche dopo aver ricevuto finanziamenti pubblici. Vanno in Cina, Russia, ma anche Polonia e Slovacchia. Come nel caso della Embraco, l’azienda brasiliana del gruppo Whirlpool che ha annunciato il licenziamento di 500 dipendenti del...

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Guerra del gas nel Mediterraneo, Turchia Italia e non soltanto

di REMOCONTRO Noi comuni mortali non sapevamo del successo Eni, ma la Turchia sì, visto che viene a casa nostra a dirci che quel gas non è solo ‘cosa’ di Cipro. Noi non sapevamo ma la Turchia sì Tutto inizia ufficialmente giovedì 8 febbraio, una settimana esatta dopo la visita del presidente turco Erdogan a Roma. In un breve comunicato, Eni annuncia di aver scoperto un nuovo giacimento di gas naturale al largo di Cipro,...

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La Merkel sta formando una coalizione col partito sbagliato

di VOCI DALL’ESTERO Come scrive Tom Luongo, è chiaro che la Merkel sta tentando di formare una coalizione di cui i tedeschi sono stufi. Il vero obiettivo è tentare di impedire un altro giro di elezioni, che darebbe ancor più peso al partito nazionalista AfD. Con le elezioni italiane alle porte che potrebbero portare al governo una coalizione battagliera con Berlino e Bruxelles, il peso di AfD potrebbe essere decisivo per innescare la disgregazione dell’eurozona....

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E’ colpa di Saviano?

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessandro Fiesoli)   Baby gang, banditi mascherati, risse e perfino aritmie cardiache. Dai primi del ‘900 a oggi lo scenario non sembra troppo cambiato: il cinema è causa di ogni male. Ma sarà vero? Il teatrino della politica italiana è strano. La mattina un delinquente spara a vista su ogni nero che incontra per strada, il pomeriggio i partiti dei buoni danno la colpa ai cattivi che, la sera, tentano di smarcarsi...

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Elezioni politiche! Uno sguardo ai programmi

di ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario)   Nella prima repubblica, quindi sino agli anni ’80, la distinzione tra i partiti avveniva analizzando soprattutto i loro programmi, in particolare quelli elettorali. Essi corrispondevano a peculiari rappresentazioni ideologiche e modelli di società. Erano le sintesi e i manifesti elaborati da gruppi dirigenti inquadrati, discussi nelle sezioni di militanti e proposti a segmenti relativamente stabili dell’elettorato. Le strategie, le tattiche, le trame e gli orditi avevano anche...

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Il più grande successo dell’Unione Europea – il caso Embraco

di IL FORMAT  Dopo lo scoppio del bubbone bancario lettone, ecco la vicenda Embraco (società brasiliana parte del gruppo Whirlpool) a dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, che il re è nudo. La vicenda – che è diffusamente descritta qui, ma che in sostanza si riassume nella cessione di una azienda italiana ad una multinazionale statunitense la quale, acquisito il necessario know-how, progressivamente delocalizza in Paesi UE con più basso costo del lavoro – è...

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L’UE legittima il licenziamento in gravidanza. Scardinata l’ultima frontiera dei diritti

di USB (Unione Sindacale di Base)   Giovedì 22 febbraio la pletorica Corte di Giustizia Europea – 47 membri e 11 avocati generali, per 4/5 maschi – ha sorprendentemente legittimato il licenziamento di una donna in gravidanza nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo. Una sentenza degna del peggior Ponzio Pilato, perché da un lato riafferma il valore ancora attuale della direttiva Ue 92/85 che vieta il licenziamento delle lavoratrici nel periodo compreso tra l’inizio della gravidanza...

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Complessità, società adattativa e sistemi di pensiero

di PIERLUIGI FAGAN Questo articolo non affronta nessuna questione d’attualità stretta, ma questioni di ciclo storico  che si misurano col metro della lunga durata. Consapevoli o meno, noi pensiamo entro i limiti di un determinato sistema di pensiero[1]. I sistemi di pensiero hanno diversi obblighi, quattro principali: 1) debbono tener fissi una serie di presupposti ed al limite muovere tutto il resto che li compone; 2) debbono mantenere una coerenza interna anche approssimata, di modo...