Lettura di una probabile evoluzione della guerra in Ucraina
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Giux Novecento)

Lettura di una probabile evoluzione della guerra in Ucraina:
Da un recente post di Andrea Zhok mi sono trovato a scrivere un commento, che è di fatto una semplice analisi di scenari che possono verificarsi con una discreta probabilità a fronte di alcune considerazioni.
La ”pazienza strategica” di Putin è conseguenza di almeno una possibilità praticabile che la guerra in Ucraina finisca in Ucraina a condizioni favorevoli alla Russia.
Come fa notare Zhok nel suo post del 18giugno, la cosa sta diventando gradualmente sempre più difficile per via delle retrovie europee che presto si assumeranno tutto l’onere di produrre ed inviare armamenti. La Russia deve spegnere il proxy prima di questo shift. Altrimenti è inutile. In base a queste semplici considerazioni possiamo prevedere un aumento molto forte della potenza russa espressa su suolo ucraino.
Dopodiché si pone il problema pratico della completa disattivazione del proxy e della imposizione di una resa senza condizioni. Unica via praticabile per chiudere la guerra senza ulteriori allargamenti (a meno di decisioni diverse lato nato).
SCENARIO 1, improbabile, livello di temperatura ”apocalisse”.
La Russia a fronte di una impossibilità pratica di azzerare la capacità ucraina, perché la produzione di armi si è spostata completamente su lato europeo, decide di attuare un intervento risolutore di tipo ”head chop”.
Nessun colpo per rieducare le regioni europee alle linee rosse, ormai abbondantemente calpestate.
E nessuno strike dimostrativo per ristabilire la deterrenza. La Russia non l’ha mai persa.
Ma un attacco missilistico coordinato e massiccio per azzerare la nato nel suo insieme su tutto il territorio europeo.
Un lancio coordinato di migliaia di missili convenzionali, e qualche centinaio di Oreshnik (sempre convenzionali) su target più importanti. Tutto dentro la soglia nucleare.
Uno scenario estremo e improbabile. Dove l’ipotesi di un tentativo irripetibile di causare uno shock sistemico viene presa in considerazione in mancanza di altre alternative.
La cosa richiede accortezze non del tutto contemplabili in una analisi totalmente realistica, esistono queste ipotesi nelle strategie ma rimangono sempre in un angolo per motivi più che validi:
1. esclusivo utilizzo di armi convenzionali.
2. una comunicazione dalla linea rossa a missili già partiti che assicura uso esclusivo di testate convenzionali per scongiurare risposta nucleare ”launch on warning” cosa che rimane comunque poco plausibile.
3. target selezionati in modo da non innescare le dottrine di uk e fr.
4. gli usa non dovrebbero rispondere, lasciando che la Russia azzeri la loro proiezione in Europa, questo è qualcosa che si può immaginare solo se gli usa hanno deliberatamente ed ufficialmente attuato il loro disimpegno dalla EU delegando tutto e lasciando la EU a smazzarsi la Russia con la neonata ECD (European common defense).
SCENARIO 2. Intervento diretto di truppe europee con gli usa in assetto ”leading from behind”. Probabilità media.
La Russia vince in Ucraina ed impone una resa senza condizioni, prende Odessa, si connette alla Transnistria, completa la presa del donbas andando anche oltre.
La EU in condizione di pre-crollo finanziario per via di Italia e Francia su crisi economica strutturale e di default controllato, che causa rallentamento della macchina industriale tedesca, si trova impossibilitata ad assumersi l’onere del crollo ucraino e del mantenimento-sostentamento di lungo periodo di una costosa architettura di militarizzazione permanente.
A fronte di una sconfitta totale e di una disfatta politica, l’Europa deciderà di affogare nel mare profondo, optando per la guerra.
Questo scenario accenderà ufficialmente gli stati coinvolti, aprendo tutti i fronti storici contesi ed in equilibrio labile:
– Repubbliche baltiche
– Corridoio di suwalki
– Kaliningrad
– Bielorussia
– Mar nero e Crimea
– Striscia che collega donbass e Crimea
Questo scenario si va ad aggiungere nel contesto della mega-esercitazione steadfast-defender 2024.
E può essere sviluppato nel dettaglio con gli strumenti CMO e lettura di dati e report csis e rusi, ma in sede di una analisi approfondita che farò in seguito.
Scenario che converge coincidendo con la parte finale o degradamento dello scenario3 che descrivo di seguito.
SCENARIO 3. Guerra di contenimento sotto-soglia. Molto probabile.
La Russia vince in Ucraina imponendosi, annette i territori, ma lasciando questioni aperte non risolvibili. E trova il mondo occidentale che sta oltre l’ucraina indisponibile ad attuare il riconoscimento di tale vittoria. E tantomeno a ristabilire forme di diplomazia.
Quindi terrà i territori de-facto con un controllo di presenza militare in pianta stabile.
Archiviando una vittoria problematica.
L’Europa, ormai retrovia attiva e funzionante dell’Ucraina sconfitta, investe miliardi in produzioni di armi e droni tutto sotto lo scudo del art5 della nato. Creando una rete di proxy di secondo livello per attacchi veicolati da forze terroristiche ucraine che porteranno attacchi su Mosca e San-Pietroburgo su cadenza quotidiana.
La vittoria è arrivata ma la pace ancora no. Il fine è delegittimare politicamente Putin. rompendo il patto sociale russo (“Io vi do sicurezza, voi mi date obbedienza”).
Se il Cremlino non riesce a fermare le esplosioni quotidiane nelle raffinerie e nei condomini di Mosca, i siloviki e la popolazione potrebbero cercare un nuovo leader.
In questo scenario, pericolosissimo, perché di guerra tiepida, ci saranno due ambiti:
– Il primo di resistenza o logoramento sistemico. Entrambi i blocchi proveranno a resistere attendendo il crollo dell’altro per sfinimento in stile ”unione sovietica”.
– Il secondo di degradamento dove entrambi i blocchi si preparano alla guerra diretta e full-fledged.
In questo secondo ambito (o sotto-scenario3), sono sempre molto alte le probabilità di un errore, o di qualche azione maldestra e mal calibrata.
Tutte le aree di frontiera saranno chiuse, dal punto più estremo del nord, seguendo il confine con la Finlandia, fino a sud passando per la linea di contatto medio-europea di polonia-slovacchia-ungheria e romania.
Ci saranno azioni di sabotaggio ed uno stato di allerta nelle aree di contatto. Un qualsiasi errore in questa fase può scatenare la guerra diretta tra nato e Russia.
L’escalation da attacco convenzionale limitato a scambio nucleare tattico sul suolo europeo (es. basi in Polonia, hub logistica in Germania) nei wargames dura dai 3 ai 14 giorni. Il traffico aereo civile nell’Emisfero Nord viene sospeso entro 24 ore dall’innesco dell’Articolo 5. Si entrerebbe nel destino finale dell’Europa.
Concludendo, sempre all’interno dello scenario3 (con una nota sulla diplomazia).
La NATO/USA cercherà di usare l’Europa come base di produzione “intoccabile” (grazie all’Art. 5) per i droni, sperando che la Russia crolli prima di avere il coraggio di avviare azioni escalatorie colpendo suolo nato. Ma è una scommessa (Brinkmanship) basata sull’ipotesi che la leadership russa preferisca essere deposta dai propri cittadini piuttosto che rischiare una guerra con la NATO.
La Storia, purtroppo, insegna che quando un impero o una leadership è con le spalle al muro e rischia l’annientamento interno, preferisce a volte tirare giù il tempio con tutti i suoi nemici, piuttosto che morire da sola.
E questo fatto è valido ambo i lati, considerato che l’Europa è vittima di leadership di tecnocrati ottusi e corrotti, che senza alcuno scrupolo stanno tagliando ogni possibilità di attuare una soluzione basata sulla diplomazia o negoziale. Unica via, che tramite una uscita concordata porterebbe ad una soluzione condivisa .
Lo scenario diplomatico che porterebbe ad una stabilizzazione del fronte est europeo stabilendo una nuova architettura di sicurezza europea che includa la Russia fino agli Urali, in questo particolare periodo storico, non è nella convenienza americana, che sta puntando a costruire una architettura di militarizzazione e di delega europea 30ennale, per attuare una ostilità permanente di nuovo contenimento verso la Russia. Ripercorrendo quanto fatto da Kennan durante la guerra fredda, nella speranza di vedere la Russia crollare come avvenne per l’Unione Sovietica. E creare così ”momentum” favorevole per esercitare pressione sullo sviluppo cinese.
#TGP #Russia #Ucraina #Europa #Nato #Geopolitica
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