“Doppia morale inaccettabile”: Cuba smaschera l’Europarlamento sul blocco e i diritti umani
da L’ANTIDIPLOMATICO (Redazione)

La Commissione per le Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba ha respinto con fermezza la risoluzione adottata il 18 giugno dal Parlamento Europeo, definendola un ennesimo atto di ingerenza politica e di sottomissione all’agenda ostile degli Stati Uniti. I legislatori cubani, come riporta Cubadebate, denunciano l’ipocrisia e il doppio standard del blocco europeo, che osa ergersi a giudice dei diritti umani nell’isola mentre tace complicemente sul criminale blocco economico, commerciale e finanziario imposto da Washington: una punizione collettiva che soffoca la popolazione cubana e viene ora aggravata da nuove misure di accerchiamento energetico.
A fronte di questa omissione complice e delle crescenti minacce militari statunitensi, la risoluzione europea non solo tradisce i principi del diritto internazionale, ma ignora la volontà della maggioranza degli Stati membri, ancora favorevoli al dialogo costruttivo sancito dall’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione. Cuba riafferma così la propria disponibilità a relazioni rispettose, purché libere da condizionamenti ideologici e da interessi di potenze straniere, e invita i deputati europei a ascoltare i settori delle loro stesse società che chiedono pace, cooperazione e sviluppo.
—————
I membri della Commissione per le Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare della Repubblica di Cuba respingono categoricamente la risoluzione adottata il 18 giugno dal Parlamento europeo, a seguito del dibattito svoltosi in tale assemblea il 19 maggio sulla situazione a Cuba.
L’adozione di questo testo costituisce l’ennesimo esempio di manipolazione politica, doppi standard e acquiescenza all’agenda neofascista e ostile del governo degli Stati Uniti contro la nostra nazione.
Il suo contenuto dimostra un elevato grado di ingerenza, ignorando e diffamando la realtà cubana, il suo sistema giuridico e lo stato di diritto, e riflette l’applicazione di un doppio standard nel formulare giudizi di valore su Cuba e le sue istituzioni.
Il dibattito che ha portato a questa risoluzione ha rivelato una forte parzialità ideologica da parte di un gruppo di eurodeputati conservatori e di estrema destra, alcuni dei quali noti per i loro legami con politici anti-cubani residenti negli Stati Uniti, il cui obiettivo è quello di ostacolare l’attuale corso delle relazioni tra Cuba e l’Unione Europea, basate sull’Accordo di Dialogo e Cooperazione Politica (PDCA). Il documento adottato chiede la sospensione del PDCA, ignorando deliberatamente la natura giuridica e politica di questo strumento, le competenze istituzionali interne all’Unione europea stessa, e attaccando il dialogo diretto che consente di affrontare questioni di interesse comune e divergenze sulla base di chiari principi di uguaglianza, reciprocità e rispetto reciproco.
La risoluzione adottata non riflette la volontà della maggioranza degli Stati membri, tra i quali prevale il sentimento di preservare il dialogo e le relazioni costruttive con Cuba.
Tali azioni dimostrano l’isolamento e l’inadeguatezza delle posizioni promosse dai settori più reazionari del legislativo europeo, in un momento in cui questa istituzione dovrebbe concentrare i propri sforzi sulla difesa dei diritti dei suoi cittadini, delle imprese e delle istituzioni colpiti dalle politiche illegali ed extraterritoriali del governo degli Stati Uniti nei loro rapporti con Cuba.
L’omissione, nella suddetta risoluzione, dell’intensificazione senza precedenti del crudele e illegale blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba, aggravato dalle nuove misure di embargo energetico, quale causa principale della punizione collettiva subita dal popolo cubano con gravi conseguenze, rivela un silenzio complice e mina l’obiettività del documento.
Analogamente, l’assenza di una netta condanna delle crescenti minacce di aggressione militare da parte degli Stati Uniti, ingiustificate e che mettono a repentaglio la pace e la stabilità della nostra regione, riflette una chiara incoerenza con il diritto internazionale e i principi delle Nazioni Unite che definiscono i valori dell’Unione europea.
L’Assemblea Nazionale del Potere Popolare della Repubblica di Cuba ha sempre favorito un rapporto di rispetto e cooperazione con il Parlamento europeo, nonché con i suoi membri, che agiscono come autentici rappresentanti dei cittadini europei e non per interessi egoistici, personali o di altro tipo.
Invitiamo i membri del Parlamento europeo a rispettare l’accordo di dialogo politico e di cooperazione tra Cuba e l’Unione europea, l’impegno assunto dai suoi Stati membri e ad ascoltare le posizioni di ampi settori della società europea che auspicano la pace, la cooperazione e lo sviluppo nell’interesse di tutti.





Commenti recenti