Il 12 luglio a Baku si sono incontrati rappresentanti tedeschi e russi
di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Francesco Dall’Aglio)

Oggi, durante una conferenza stampa a Berlino insieme a Merz, il presidente dell’Azerbaijan Aliyev ha confermato la notizia che il Times aveva lanciato due giorni fa: il 12 luglio a Baku si sono incontrati informalmente rappresentanti della Germania e delle Russia. Prima del Times ne avevano parlato vari organi di informazione tedeschi (Die Zeit parlava di contatti informali tra Russia e Germania già il 4 giugno, scrivendo che i preparativi andavano avanti da settimane), ma il tutto era rimasto a livello di speculazione. Ora, ovviamente, l’ammissione di Aliyev conferisce a tutta la storia una dimensione diversa, anche se sia lui che Merz hanno dichiarato di non essere stati a conoscenza della cosa e che anzi in Azerbaijan non ne sapeva niente nessuno, lo hanno scoperto solo dopo avere controllato i piani di volo. Ci crediamo poco, ma questa è la versione ufficiale.
La delegazione tedesca era composta da Ronald Pofalla, capo dello staff di Angela Merkel al tempo del suo cancellierato, e da Matthias Platzeck, ex presidente dell’SPD ed ex primo ministro del Brandeburgo: due ‟ex politici” sotto molti punti di vista (e Platzeck ha una lunga storia di posizioni ‟filorusse”, a partire dalla sua richiesta che l’annessione della Crimea venisse riconosciuta dalla comunità internazionale), ovvero le persone più adatte a guidare una delegazione informale dando al governo quella ‟palusible deniability”, come dicono gli americani, che infatti Merz ha immediatamente invocato. Anche da Mosca sono partite personalità che potremmo definire ‟ex politici”: Victor Zubkov, ex primo ministro dal 2007 al 2008, sostituito da Putin al tempo della presidenza Medvedev e soprattutto attuale presidente della Gazprom, e Valery Fadayev, giornalista, consigliere presidenziale e cancelliere del consiglio presidenziale per la società civile e i diritti umani.
Cosa si siano detti, ovviamente, non si sa, così come non si sa come mai Aliyev abbia sentito l’esigenza di comunicare il tutto in conferenza stampa senza, apparentemente, avere informato della cosa Merz. Lo ha fatto per accreditare l’Azerbaijan come sede di futuri negoziati ufficiali? D’altro canto lui e Putin hanno fatto pace e le relazioni tra i due paesi sono tornate normali, come confermato dalla conferenza stampa tenuta il 17 luglio da Lavrov e Bayramov dopo il loro incontro a Mosca il 17 luglio. Lo ha fatto perché i colloqui sono naufragati e quindi non c’era più bisogno di tenerli segreti, o al contrario perché sono andati bene, qualsiasi cosa significhi il termine per dei colloqui non ufficiali? Chissà. Intanto, come ha detto lui, ‟se questo incontro può aiutare a far finire la guerra tra Russia e Ucraina, non possiamo che apprezzarlo”.
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