Categoria: Rassegna Stampa

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Non così in fretta, Matteo

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gianmaria Vianova) Dietro alla crisi del settore bancario italiano non c’è solo la negligenza di Banca d’Italia: meccanismi europei, scelte politiche e responsabilità si intrecciano puntando il dito (anche) verso il Partito Democratico. guerra aperta tra Matteo Renzi e Bankitalia. Il segretario del PD ha di fatto forzato la mano per far votare al suo partito la mozione di sfiducia nei confronti di Ignazio Visco, governatore uscente della autorità bancaria nazionale. La mozione recita: Si tratta...

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Stati Uniti d’Europa e R€gionalismo

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO Un’Europa divisa in ottanta Stati 1. Mi limiterò a fornire alcuni punti di riferimento per orientarsi sulle tensioni cui sono sottoposti gli Stati nazionali e sulle finalità strategiche, cioè perseguite attraverso tappe graduali “tattiche”, programmatiche ed efficienti, cui mira la creazione di queste tensioni. Anche solo partendo dalle fonti qui utilizzate chiunque può effettuare una ricerca e trovare una quantità sterminata di conferme su ulteriori fonti documentali, che rinviano a vicenda...

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Madrid e Barcellona verso lo scontro finale

di SICUREZZA NAZIONALE  Il presidente catalano Puigdemont ha deciso di non andare al Senato a difendere la propria posizione prima del voto sulle misure di commissariamento della regione e si prepara alla dichiarazione unilaterale d’indipendenza e allo scontro con Madrid. Il presidente catalano ha mandato un memorandum alla camera alta, chiedendo al governo che non lo destituisca, ma che si limiti a inviargli ordini finché rimarrà in vigore l’articolo 155. Il governo della Generalitat catalana...

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Troppi giovani poveri inutilmente acculturati? No problem, la soluzione è la “decrescita culturale”

di SINISTRA IN RETE (Valeria Finocchiario) Choosy, bamboccioni, sfigati: è così che negli ultimi anni diversi politici hanno variamente definito la generazione degli attuali trentenni; l’idea è che i giovani tardino deliberatamente a inserirsi nel mondo del lavoro, vivano a casa con i genitori fin quasi alle soglie della pensione e costituiscano un peso per la società. Dopo anni di politiche all’insegna della precarizzazione del lavoroe di tagli del welfare, si scopre che quasi tutto...

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La frenesia dell’export alla base dei nazionalismi “made in Ue”

di ME MMT (Elisabetta Uccello) Dimentichiamo la vecchia accezione di nazionalismo alla quale siamo legati, cioè quella in termini negativi e di aggressività nei confronti degli altri popoli. Si confonde quel nazionalismo con il patriottismo. Il termine nazionalismo così come ci viene propinato dai media porta con sé la competizione fra popoli. Il termine patriottismo invece, purtroppo oggi poco usato e travisato dai manipolatori mediatici col nazionalismo aggressivo (o meglio dire imperialismo), indica il senso...

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Volti senz’anima

di IL PONTE (Massimo Jasonni) Ciò che accomuna il Pd, cosí come ora si presenta nell’immagine dell’attuale segretario, e Forza Italia, come si ripropone nella fotografia di un Berlusconi che sfida la vecchiaia, temiamo non sia solo una momentanea e fugace ipotesi di accordo preelettorale, ma nasconda ragioni di intesa ben piú salde e profonde. Come dire? Nozze d’amore, o se si vuole stare all’idea di solidità del vincolo di Schopenhauer, nozze per interesse. E...

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La neutralizzazione dell’anormalità

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Martis) Quale può essere il rapporto che il potere intrattiene con l’anomalia in una società come quella dei consumi? Come agisce la normalizzazione nei confronti di ciò che può essere definito anormale? E qual è il suo fine, se non la protezione della società instaurata da qualsiasi pericolo che la possa minacciare dall’interno? Nella società dei consumi, il potere esercita un controllo sugli individui talmente silenzioso e pervasivo che riesce a garantirsi l’assenza di anomalie...

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La Bce taglia il quantitative easing a partire da gennaio

di tgcom.24 Il tapering prevede il dimezzamento del Qe, da 60 a 30 miliardi, ma è possibile un nuovo aumento se necessario per normalizzare lʼinflazione. Invariati i tassi dʼinteresse *******  Commento di Mario Volpi di ME MMT Umbria La Bce ha come unico mandato il mantenimento dell’inflazione ad un valore prossimo al 2% anteponendo questo obiettivo a tutto il resto: livello occupazionale, investimenti su eventuali piani industriali e di sviluppo, welfare, e servizi in genere....

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ROSATELLUM/ Pd e FI consegnano a Salvini le chiavi del nuovo governo

di IL SUSSIDIARIO.NET (Federico Ferraù) Con 5 voti di fiducia ottenuti sul filo del numero legale, la maggioranza (Pd, Ap, Ala) ha salvato il Rosatellum al Senato. Oggi il sì definitivo. Lo scenario di LUCIANO GHELFI. Denis Verdini (a destra), simbolo dell’inciucio Renzi-Berlusconi e a detta di molti vero artefice del Rosatellum (LaPresse) Renzi ha voluto correre, Forza Italia glielo ha permesso e così è andata. Con 5 voti di fiducia ottenuti sul filo del...

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In Veneto la destra fa le prove di governo

di OLTREFRONTIERA (Claudio Stellari) Il referendum autonomista in Veneto e Lombardia di domenica 22 ottobre è stato un ingegnoso artificio senza valore di legge, che però ha segnato un punto molto importante in favore delle destre nostrane. Grazie soprattutto alla litigiosità delle sinistre e alla mancata rivoluzione dei Cinque Stelle nel panorama nazionale, infatti, esse godono di nuova linfa e di un ritrovato dinamismo. Uno schema che ripete in piccolo quanto sta avvenendo in tutta...

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Dalla Politica: un solo mandato per Bankitalia e un nome

di GUSTAVO PIGA E’ complesso pronunciarsi da tecnico in una materia, come quella del rinnovo del Governatore della Banca d’Italia, divenuta ormai quasi squisitamente politica. Eppure qualcosa possiamo dirlo. Primo. Da fonti autorevoli come il Quirinale si chiede giustamente la salvaguardia dell’autonomia e dell’indipendenza della Banca. Ora questa indipendenza deve essere ben delimitata: in particolare non significa né irresponsabilità, da un lato, né onnipotenza. La Banca d’Italia ed il suo Governatore non sono onnipotenti nel...

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Catalogna, niente elezioni anticipate. E’ scontro con Madrid

di ADNKRONOS  Non ci sono garanzie che giustificano la convocazione di elezioni anticipate”. Così il presidente della Generalitat, Carles Puigdemont. Nella sua breve dichiarazione, più volte rimandata da questa mattina, ha insomma escluso la convocazione di elezioni anticipate in Catalogna. “Il mio impegno è quello di perseguire tutte le strade per trovare una soluzione negoziata e concordata per evitare l’applicazione dell’articolo 155 (della costituzione, ndr)”, ha dichiarato ancora il presidente della Generalitat dal Palau de...