Categoria: Rassegna Stampa

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Affari, Iran chiama, UE risponde

di FULVIO SCAGLIONE Si è svolto nei giorni, scorsi, a Zurigo, il quarto Forum Europa – Iran, con un titolo significativo: Investimenti e commercio post-sanzioni. È chiaro che gli uomini d’affari iraniani ed europei non vedono l’ora di ristabilire normali relazioni commerciali. Prima che il Paese degli ayatollah fosse bersagliato dalle sanzioni internazionali, l’Unione Europea era il suo principale partner negli scambi. Cambiata la situazione, sono stati Emirati Arabi Uniti e Cina a farla da padrone, con il...

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Quo vadis €uropa? Scenari della crisi globalista euroborica

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. Provo a fare un post “di scenario” ed utilizzo l’ultimo Bollettino EIR versione italiana. Questi bollettini, che gentilmente mi sono inviati ogni settimana, hanno un duplice pregio: a) anzitutto, sono un punto di vista statunitense (e di lungo corso). Certo, sono solo “uno” dei possibili punti di vista di provenienza USA, ma il solo fatto che ancora esistano, è un valore indicativo in sè; b) sono comunque volti a fornire...

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Barcellona invasa dai fascisti. Oggi è il giorno più lungo

di CONTROPIANO (Marco Santopadre) Domenica due-trecentomila nazionalisti spagnoli hanno invaso Barcellona al grido di “Puigdemont in galera”. Tanti i saluti romani, gli slogan fascisti, le bandiere franchiste accanto a quelle dell’Unione Europea. L’estrema destra ha avuto in appalto l’organizzazione e la prima linea di una manifestazione “in difesa della Costituzione e della legalità” che era stata promossa dal Partito Popolare e da Ciudadanos e che ha visto l’adesione anche del Partito Socialista. A rappresentare nell’intervento...

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I sogni di “Europa unita” richiederebbero le relative azioni per realizzarli

  di VOCI DALL’ESTERO (Malachia Paperoga) Quando un politico tedesco fa una richiesta a un paese come la Cina a nome dell’Europa, normalmente ha secondi fini pro-Germania e pro-suo partito. Lo sa bene Cui Hongjian e lo scrive sul Global Times, evidenziando come siano ridicoli i tentativi di equiparare l’unità di uno Stato sovrano a quella di una struttura sovranazionale frammentata e con tendenze alla disgregazione quale è  l’UE. Come spesso accade, i politici tedeschi pretendono...

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Ecco come sarà il prossimo Parlamento votato con il Rosatellum bis

di FORMICHE.NET Il Rosatellum bis consegnerà all’Italia un Parlamento largamento frammentato in cui l’unica possibilità di arrivare alla formazione di un governo potrebbe essere rappresentata da una coalizione vasta formata da partiti oggi avversari. E’ questo lo scenario più probabile che potrebbe verificarsi nella prossima legislatura nel caso in cui venga effettivamente varata la nuova legge elettorale in discussione in questi giorni alla Camera dei Deputati. Un quadro che Formiche.net ha provato ad anticipare sulla base...

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TeleSUR intervista Richard Gott (ex corrispondente del ‘The Guardian’) in Bolivia quando il Che fu assassinato dalla CIA

di L’ANTIDIPLOMATICO da teleSUR Richard Gott è un giornalista britannico, storico ed ex corrispondente dall’America Latina per ‘The Guardian’. Era in Bolivia al momento dell’omicidio di Ernesto Che Guevara e fu chiamato per identificare il corpo.   In un’intervista esclusiva con teleSUR, Gott parla di quello che è accaduto 50 anni fa quando il rivoluzionario più emblematico dell’America Latina fu assassinato.   teleSUR: Come fu il primo incontro con il Che a Cuba? Di cosa parlaste?...

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Il risentimento dell’Europa dell’Est contro la Germania significa guai per Berlino e Bruxelles

di VOCI DALL’ESTERO (Rododak) Il prestigioso think tank European Council on Foreign Relations – ente imbevuto di spirito paneuropeo – ci riferisce con un certo stupore una serie di fenomeni osservati durante una visita in Repubblica Ceca. Primo, che chi lavora per un’industria tedesca che ha delocalizzato in Repubblica Ceca, ha la stessa produttività che c’è in Germania, ma lo stipendio pari a un terzo, non è contento. Secondo, che in casi come questi si tende a non strabordare di...

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Catalogna, Puigdemont si ferma sull’orlo del baratro

di ALBERTO NEGRI Si è fermato prima del baratro, Carles Puigdemont, il presidente catalano, prima di pronunciare una dichiarazione di distacco dalla Spagna che avrebbe rappresentato una rottura irrimediabile. La corsa della locomotiva del nazionalismo catalano e quella opposta del centralismo di Madrid sembra in leggera frenata, ma il rischio di collisione resta. L’apertura al dialogo con il governo di Rajoy è importante ma non esclude ancora nulla anche se è chiaro che Madrid a...

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Allarme Stasi

di ALBERTO BAGNAI Tutti noi vogliamo un po’ bene alla DDR, dopo che Vladimiro Giacché ci ha spiegato come essa sia stata macellata dai cugini dell’ovest (inclusi alcuni nostri amiconi), promuovendo in noi un sentimento di umana solidarietà fra vittime. Resta il fatto che le sue mura ancora trasudano tristezza e tensione, la tensione che genera un sistema che si occupa sistematicamente delle vite degli altri. Uno de passaggio, che è libberista ma è tanto...

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Scienziato o ciarlatano? Ce lo dice la scienza.

di SALVO DI GRAZIA Come facciamo a sapere se bere l’estratto di una pianta ci farà passare un dolore? E come potremmo capire se una pillola farà passare il mal di testa? E se qualcuno ci propone una “medicina”, come possiamo sapere se questa è vera o in realtà non serve a nulla? Potremmo fidarci delle sensazioni, dell’intuito ma questo spesso sbaglia, anzi, molte volte la sensazione è condizionata da ciò che desideriamo, se vogliamo...

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Sacritalianissima Patria

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Santulli) Su tutta l’Europa ormai da decenni aleggia lo spettro delle cosiddette piccole patrie, nella maggior parte dei casi si tratta di regioni con un’identità culturale più o meno distinta dal resto della nazione d’appartenenza, che facendo leva sul principio di autodeterminazione dei popoli dichiarano istanze secessioniste. Il diritto all’autodeterminazione, sancito dalla Carta delle Nazioni Unite (1945) e ribadito nella Dichiarazione dell’Assemblea generale sull’indipendenza dei popoli coloniali (1960), è stato un...

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La mappa delle forze in Venezuela, a 9 giorni dalle elezioni dei governatori

di L’ANTIDIPLOMATICO (Marco Teruggi) Poco più di due mesi fa, la destra venezuelana parlava dell’ “ora zero”, il “punto di non ritorno”, non  riconosceva il presidente Nicolás Maduro e faceva i primi passi per nominare un governo parallelo. Il suo progresso sembrava difficile da fermare, era accompagnata da un’architettura internazionale guidata dagli USA, un macchinario di formazione di senso comune globale, soldati diplomatici, indignati dell’ultima ora, e -per convinzione o dinamica del conflitto- settori di...