Categoria: Rassegna Stampa

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Come voterò al referendum del 22 ottobre

di FORMICHE.NET (Ettore Bonalberti) Alla fine del 2015, con molti autorevoli amici veneti, avevamo condiviso l’idea della macroregione del Nordest, convinti che esista, e che sia costituzionalmente previsto, un meccanismo, mai esplorato, per arrivare alla macroregione “speciale triveneta, con Trentino e Friuli Venezia Giulia, omogenee per cultura, storia, caratteristiche economiche e tessuto sociale, a costo “zero” per lo Stato. Attraverso, cioè, l’applicazione dell’art. 132, comma 1, della Costituzione, ovvero promuovendo la richiesta di fusione delle...

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Disoccupazione, precarietà e asimmetrie

di ALBERTO BAGNAI Sono usciti gli ultimi dati sull’occupazione e Americo Mancini mi ha appena intervistato per il GR1 delle 24:00 (e poi delle 6:00 o delle 8:00, non ricordo bene). La situazione si presenta così: Dopo un 2015 sostanzialmente piatto, più o meno dal novembre 2016 si intravede una certa moderata diminuzione, che ci riporta ai valori dell’autunno 2012. Certo, una differenza c’è: allora la situazione stava rapidamente peggiorando, grazie a Monti e alla...

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Taccuino francese! Che cosa ci insegna la crisi del Front National?

di ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni) Avevo appena iniziato a scrivere questo foglio di taccuino francese quando è giunta la notizia dell’espulsione di Florian Philippot dal Front National. Non è soltanto la conclusione prevedibile di una crisi interna al FN, che si è manifestata dopo la conclusione deludente delle elezioni presidenziali francesi, e anzi sin dalla sera stessa del catastrofico dibattito televisivo tra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron (qui il mio commento/analisi a...

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L’alternativa svedese

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Carlo Andrea Mercuri) Mentre Stoccolma ha deciso unilateralmente d’interrompere i suoi rapporti commerciali nel settore bellico con l’Arabia Saudita, gli altri Paesi occidentali continuano ad essere i maggiori esportatori di armi nel mondo. ecunia non olet. Di tutti i detti tramandataci dagli antichi romani, questo è senza dubbio quello che si riverbera come il più attuale nel clan globalizzato che è oggi il nostro mondo. La società odierna, un melting pot cultural-capitalistico, erettasi sulle ceneri...

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Referendum catalan: l’opinione di Stuart Medina Miltimore (Red MMT España)

di RETE MMT (Stuart Medina Miltimore) Abbiamo chiesto a Stuart Medina Miltimore di Red MMT España di commentare la situazione in corso in Catalogna. La redazione Il referendum è stato illegale e una farsa toatale priva di garanzie, passato attraverso un Parlamento privo del potere di indire un referendum del genere e senza tenere in alcuna considerazione le dovute procedure o i diritti dei gruppi minoritari. I nazionalisti rappresentano il 48% del voto, ma a...

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Barcellona: la secessione comica e quella tragica

di SICUREZZA NAZIONALE (Alessandro Orsini) L’Europa occidentale, ricca e pacificata, ha smarrito il senso del tragico, al punto da confonderlo con il comico. Per comprendere il senso di questa affermazione, occorre conoscere la differenza tra le secessioni tragiche e quelle comiche. Le secessioni tragiche riguardano quelle minoranze, oggetto di discriminazioni e violente persecuzioni, le quali cercano di costruire un nuovo Stato per vivere all’interno di una fortificazione. I secessionisti tragici sperano di salvarsi dai loro...

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Referendum Catalogna: perché resta illegale

di VIRGILIO Vince il sì all’indipendenza con il 90% ma i numeri sono falsati: urne per strada, qualcuno ha votato più volte, nessuna lista elettorale. E ora cosa succede? Quando il presidente catalano Carles Puigdemontha fatto la prima dichiarazione ufficiale dopo il referendum illegale in Catalogna, l’unico risultato ufficiale che dava Barcellona vittoriosa era quello sul Camp Nou: la squadra di Messi aveva superato per 3-0 l’Ud Las Palmas nel match del campionato spagnolo di...

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Quei milioni di catalani che non vogliono la secessione

di GLI OCCHI DELLA GUERRA Da Barcellona. Quando si parla del referendum per la secessione della Catalogna, si fa spesso riferimento a un popolo catalano unito contrario all’appartenenza della propria terra alla Spagna. Una semplificazione eccessiva che non tiene conto di un dato non irrilevante, almeno a livello numerico: gli indipendentisti, alle elezioni, non hanno mai ottenuto la maggioranza assoluta nel voto popolare. Il che significa che il popolo catalano, pur conoscendo un fenomeno secessionista...

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Yemen, i sauditi si comprano l’ingiustizia

di FULVIO SCAGLIONE Se uno vuole capire i meccanismi che nell’ultimo secolo hanno prodotto tante tragedie in Medio Oriente, non deve far altro che seguire le attuali vicende dello Yemen, dove dal 2015 infuria una guerra che, come tutte le altre in questa regione, per metà è civile e per metà imperialistica e coloniale. Come si sa, alla ribellione del fronte sciita rappresentato dagli Houthi ha risposto l’invasione di una coalizione militare dei Paesi sunniti, guidata...

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La degenerazione del progressismo: intervista a Francesco Postorino

di OLTRE LA LINEA (Federico Bezzi intervista Francesco Posterino) Nessuno è rimasto indifferente davanti allo sfregio dei simboli del passato unionista negli Stati Uniti, né davanti alle millantate ipotesi di sfregio dei monumenti risalenti al Ventennio italiano, ma questa tuttavia è la punta dell’iceberg. Un’ideologia, quella progressista, degenerata nel corso del secolo scorso -con un acme negli ultimi due decenni- da una parte in una politica di establishment dedita alla continuazione delle politiche imperialiste e...

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Referendum Catalogna / Le conseguenze che vanno oltre i confini della Spagna

di IL SUSSIDIARIO.NET (Stefano Cingolani) La vicenda del referendum in Catalogna non può essere considerata solamente di politica interna spagnola. STEFANO CINGOLANI ci aiuta a capire perché. E se la crisi catalana venisse europeizzata? Manifestazione per il referendum in Catalogna (LaPresse) continua a leggere QUI: http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2017/10/1/REFERENDUM-CATALOGNA-Le-conseguenze-che-vanno-oltre-i-confini-della-Spagna/785100/

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Elezioni tedesche. Per chi suona la campana?

di UGO BOGHETTA Si fa un gran parlare dei risultati delle elezioni tedesche e, ovviamente, del risultato della destra. Forse qualcuno pensava che, viste le politiche di austerità, la situazione della Germania est (il doppio di disoccupazione), l’arrivo in blocco di un milione di rifugiati, si potesse avere un risultato diverso!? Tuttavia, l’errore più grave che vedo in certe analisi o, meglio, reazioni pavloviane, è quello di pensare che coloro che hanno votato AfD siano...