Categoria: Rassegna Stampa

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La Wada assolve gli atleti russi. Così cade l’ultima bufala anti Mosca

di FULVIO SCAGLIONE Nella realtà, il Rapporto McLaren era servito per l’ennesima campagna politica contro la Russia di  Putin, all’insegna della russofobia. Ecco mezze verità, mezze balle e balle intere Altro giro, altro regalo. Con la notizia, anticipata dal New York Times (e poi vedremo perché vale la pena di notare la fonte), che la Wada (l’Agenzia mondiale antidoping) si appresta ad assolvere 95 atleti russi sui 96 che erano accusati di doping sistematico, sprofonda nel ridicolo anche il famoso Rapporto...

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La ragione neoliberista e i suoi critici Al tempo della Globalizzazione (1a parte)

di SINISTRA IN RETE (Giorgio Mele) Per la 2a parte, leggi QUI: https://appelloalpopolo.it/?p=34410 La fine del compromesso socialdemocratico e il mercato globalizzato mettono in discussione uguaglianza e democrazia. La crisi aperta dal 2008 svela i limiti del modello, ma non emerge ancora un’alternativa di sistema. Le diverse analisi critiche e le proposte di intervento elaborate da Picketty, Stiglitz, Rosanvallon, Streeck, Dardot e Laval. Quali sono gli elementi che caratterizzano questa epoca detta della globalizzazione neoliberista? [1]. A me...

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L’Italia degli operatori turistici fai da te

di CARLO FORMENTI Sul caso dello stupro delle studentesse americane da parte di due carabinieri si sono versati fiumi di inchiostro e interminabili servizi televisivi. Nel coro unanime delle condanne e delle esecrazioni si distingue tuttavia una voce solista che – sulle pagine del Corriere della Sera di giovedì 14 settembre – ha espresso un punto di vista decisamente originale sulla vicenda. Mi riferisco a un articolo dal titolo “Quella violenza a Firenze e il...

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I tortuosi sentieri della “canoscenza”. Parte II: orientarsi nel vasto mondo

di PIER PAOLO DAL MONTE Nella prima parte abbiamo voluto svagarci un poco, prendendoci giuoco dei bamboleggiamenti che caratterizzano lo scientismo meschinello dei nostri tempi. Tuttavia, il nostro intervento (per quanto introduttivo) non voleva essere soltanto uno sterile gigioneggiare ma era volto, innanzitutto, ad evidenziare come ciò che viene chiamato “conoscenza” sia sempre contaminato da fallacie sistematiche sotto forma di distorsioni (bias), pregiudizi e conflitti di ogni genere (cognitivi, culturali, economici, sociali, ecc.) che ne...

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Geopolitica degli stati disagiati

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Renato F. Rallo) Intervista a Chandran Nair, uno dei personaggi più rivoluzionari dell’economia del Sud-Est Asiatico. Uno dei grandi problemi del terzo mondo è quello dei ceti più colti e preparati che si trasferiscono all’estero. Invece di aiutare il loro paese a crescere lo abbandonano, spesso lo tradiscono. Io preferisco essere un cittadino di prima classe in un paese del terzo mondo, piuttosto che essere un ospite di terza classe nel primo...

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Russia e Cina contro l’Impero del Dollaro

di MEGACHIP (Manlio Dinucci) A Xiamen (Cina), il vertice dei BRICS rafforza una visione multipolare del mondo. Putin spinge affinché ‘si superi l’eccessivo dominio del limitato numero di valute di riserva’.   Tratto da: pandoratv.it/?p=20352.   Un vasto arco di tensioni e conflitti si estende dall’Asia orientale a quella centrale, dal Medioriente all’Europa, dall’Africa all’America latina.   I «punti caldi» lungo questo arco intercontinentale – Penisola coreana, Mar Cinese Meridionale, Afghanistan, Siria, Iraq, Iran, Ucraina, Libia, Venezuela e...

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Lavoro, smascherati i trucchi del governo: il baratro dietro i dati Istat

di SECOLO D’ITALIA (Guglielmo Federici) C’è ben poco da ridere. Nonostante l’ultima rilevazione dell’Istat abbia messo evidenziato che gli occupati a luglio di quest’anno, pari a poco più di 23 milioni di unità, sono tornati allo stesso livello del 2008, il monte ore lavorate, invece, è diminuito di oltre 1,1 miliardi (-5 per cento). Il che è grave. Vuol dire due cose di segno negativo: cala la produttività e chi lavora guadagna molto meno di quanto dovrebbe...

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L’America e la guerra delle statue

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) La demolizione dei Buddha di Bomiyan a opera dei talebani nel 2001 gettò il mondo nello sconforto: dei fondamentalisti iconoclasti stavano distruggendo dei patrimoni mondiali dell’umanità per riscrivere la storia. A 16 anni di distanza agisce allo stesso modo, chi all’epoca gridò allo scandalo La presidenza di Donald J. Trump è ancora agli albori, ma le crisi diplomatiche affrontate e lo scoppio dei violenti tumulti tra i collettivi della destra religiosa, dell’alternative...

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Centro Studi di Confindustria: 14 miliardi di perdite ogni anno per l’esodo dei giovani italiani all’estero

di L’ANTIDIPLOMATICO (S. Porcari, Contropiano) La crescente emigrazione dei giovani italiani all’estero, dovuta alla mancanza di lavoro e alle bassissime retribuzioni, costa all’Italia un punto di Pil all’anno, circa 14 miliardi di euro. Il dato le evidenzia il Centro Studi di Confindustria che ha avvertito: “la bassa occupazione giovanile è il vero tallone d’Achille del sistema economico e sociale italiano”. Non solo. Negli utlimi sette anni il fenomeno ha subito un’accelerazione impressionante: si è passati...

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La svolta populista delle élites

di IL PONTE (Mario Pezzella) Sta emergendo una nuova figura politica del populismo, ormai diverso da quello descritto da Laclau e assai lontano da ogni ipotesi di “populismo di sinistra”. Possiamo chiamarlo almeno provvisoriamente populismo tecnocratico. L’esempio più evidente è il movimento di Macron in Francia, ma anche in Italia Salvini e Di Maio si stanno muovendo velocemente in questa direzione. Macron che sfila solitario al Louvre, accompagnato dala note dell’Inno alla gioia, e pronuncia il...

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I trattati e l’euro producono il nuovo nazionalismo degli stati 

di SINISTRA IN RETE (Domenico Moro) Relazione all’incontro del 9 settembre a Roma “Unione europea, lavoro, democrazia, Contributi per il programma dell’alternativa” Spesso le critiche all’Europa e le proposte di uscita dall’euro sono accusate, prima ancora di essere economicamente irrealizzabili, di favorire lo sviluppo del nazionalismo. Eppure, sono proprio i trattati europei e il sistema dell’euro ad aver contribuito in modo determinante allo sviluppo del nazionalismo e della xenofobia a livello di massa per la...