Categoria: Rassegna Stampa

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Siamo daccapo. Il tuo esame di ignoranza si ripete il 16 marzo. Che cosa hai imparato? (1)

di RETE MMT (Robert Malcom Mitchell) Ci risiamo. Il tuo esame di ignoranza si ripete il 16 marzo. Sarai promosso o bocciato? Immagina di appartenere a una setta. Il capo ti ha appena detto che il mondo sta per finire. Ti dice che il mondo è una “bomba a orologeria” in funzione. Sei tenuto a dargli tutti i tuoi vestiti e gli altri averi e a seguirlo, nudo, sulla cima della montagna per aspettare l’Apocalisse....

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La rivincita En Marche

di ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario) Il colpo clamorosamente fallito sette mesi fa a Washington, negli Stati Uniti, è perfettamente riuscito questa volta, il 7 maggio, a Parigi. Almeno per adesso. Gli artefici dei due eventi appartengono, fatte salve le dovute gerarchie, allo stesso establishment. La compattezza del sodalizio è apparsa lampante al momento della sconfitta della Clinton; così pure la complicità e la simbiosi inestricabile di quel groviglio di affinità ed interessi svelate...

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Business del Terrore: Terrorismo e Immigrazione

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Naman Tarcha) Risorse umane e finanziamenti infatti sono le due condizioni necessarie per la sopravvivenza del terrorismo. Il finanziamento del terrorismo é un argomento ramificato, e spesso vengono utilizzati diversi canali, come nel caso siriano Sono due fenomeni complessi e connessi, che rappresentano insieme una crisi, una sfida e una minaccia per tutta l’Europa. Oggi più che mai bisogna dire le cose come stanno su questi temi, che necessitano di una definizione lucida...

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Terrorismo: è possibile prevedere gli attentati?

di LOOKOUT NEWS (Tiziano Li Piani) Gli attacchi di matrice jihadista degli ultimi anni hanno colto impreparato l’Occidente in più occasioni. Ma arginare la minaccia è possibile È una circostanza generalmente nota che la società moderna sia esposta a un numero crescente di rischi naturali progressivamente più complessi da decifrare e gestire. In un’intervista a L’Espresso di circa dieci anni fa, il sociologo tedesco Ulrich Beck evidenziava che se una volta le cose erano «date...

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La rivoluzione contro il Capitale (di Marx) Gramsci e il 1917

di SINISTRA RETE (di Alvaro Bianchi e Daniela Mussi) Ottanta anni fa – il 27 aprile 1937 – Antonio Gramsci muore dopo aver trascorso la sua ultima decade in un carcere fascista. Riconosciuto a livello internazionale molto più tardi per il lavoro teorico svolto in quelli che saranno pubblicati come Quaderni del Carcere, Gramsci iniziò a fornire un contributo di riflessione di taglio politico durante la Grande Guerra, quando era un giovane studente di linguistica...

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Il divorzio delle identità

di SENSO COMUNE ***** Una premessa introduttiva Articolo interessante di SENSO COMUNE, apologetico del ‘populismo’ come reazione necessaria al fenomeno della globalizzazione, ma a tratti anche molto discutibile. Riporto alcune osservazioni a mio avviso essenziali prima dell’articolo vero e proprio: 1. Ritorna qui la classica idea post-fordista (negriana) per cui il lavoro si sarebbe estinto, concetto che ormai sappiamo non appare del tutto realistico. Il lavoro nel complesso diminuisce, ma nel frattempo si intensifica il...

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Paul Craig Roberts: le elezioni francesi, una catastrofe per la pace mondiale

di VOCI DALL’ESTERO (Craig Roberts) Sul suo blog, Paul Craig Roberts non usa mezza termini per commentare la vittoria di Macron alle presidenziali francesi, alla luce del riacutizzarsi dello scontro tra Stati Uniti e Russia e di alcune recenti dichiarazioni dello Stato Maggiore russo. Secondo Roberts, il successo di Macron si spiega in modo semplice: i francesi, come ormai tutti gli europei, sono così immersi nella propaganda da credere che sia fascista battersi per il proprio...

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I salari e la questione irrisolta dell’euro

di ALBERTO BAGNAI (dal dibattito sull’euro del Sole 24 Ore) L’euro è stato il più grande successo della scienza economica, ma sta diventando la più umiliante sconfitta per la professione economica. Ringrazio il Sole 24 Ore, che mi permette, con apprezzabile spirito di apertura, di esporre e discutere nel quadro di un dibattito autorevole un paradosso che ci riguarda tutti, economisti e non. L’euro è stato un grande successo della scienza economica: non conosco alcun...

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Odio le giornate mondiali

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vitelli) Cosa dovremo farcene di questo calendario sovraffollato di giornate mondiali, se non bruciarlo al più presto? Basta con il piagnisteo impotente dell’umanitarismo, tutto assistenzialismo ed empatia: interroghiamoci sulle cause del pessimo ordine del mondo. L’umanità non è in grado di guarirsi da sola, figuriamoci a cosa possono servire le giornate mondiali dei pinguini, della proprietà intellettuale, della donna, del tapiro, del jazz, della salvaguardia delle rane, delle ostetriche, delle tartarughe,...

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Macron: il gattopardo che si aggira per l’Europa

di SENSO COMUNE  Il mondo si è svegliato macroniano. Giubilo e felicità. Ha trionfato il bene contro il male. E allora piovono editoriali e commenti su giornaloni e siti a magnificare Emmanuel Macron, l’uomo della provvidenza. Giovane, rampante, volto pulito e sbarazzino ha il merito di aver arginato l’avanzata del populismo xenofobo in salsa lepeniana. L’europeismo ha trionfato contro il neosovranismo. “I francesi hanno fatto la scelta per un futuro europeo” ha dichiarato il presidente...

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Francia: lì lo Stato azionista è permesso

di MEGACHIP (Nicoletta Forcheri) Come mai mentre noi dovevamo smantellare l’IRI per la scusa di ‘entrare nell’Euro’, la Francia creava l’APE, proprio la sua IRI, nel 2004? APE, lo Stato azionista, o l’IRI francese Davvero interessante un articolo di Le Figaro del 27 marzo scorso. Racconta una singolare operazione realizzata dall’IRI francese, una società chiamata APE [Agence des participations de l’État, ossia Agenzia delle Partecipazioni dello Stato]. Questo gigante pubblico francese fu creato solo nel 2004 mentre l’élite (anche francese)...

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Confcommercio e il mondo parallelo di Sangalli

di RETE MMT (Daniele Basciu) Il presidente di Confcommercio Sangalli sembra avere un rapporto conflittuale con la realtà. In tutto il resto del mondo reale accade che + spesa = + reddito = + consumi, il che si traduce in maggior fatturato per i commercianti. Di conseguenza si presume che il presidente di un’associazione di commercianti esiga *più spesa*, in modo che i suoi associati possano fare *più vendite*. E le stesse indagini Confcommercio illustrano...