Categoria: Rassegna Stampa

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L’Ue concede il regime senza visti all’Ucraina, paese in guerra e con tre milioni di sfollati

di L’ANTIDIPLOMATICO (Eugenio Cipolla) «L’epopea del regime senza visti per l’Ucraina al Parlamento europeo è finita», ha titolato qualche ora fa la versione online del quotidiano ucraino ‘Vesti’. Perché Bruxelles oggi ha fatto un importantissimo passo avanti sulla questione che riguarda il regime free visa per i cittadini dell’ex repubblica sovietica. Il Parlamento UE, infatti, ha approvato definitivamente la misura che consentirà agli ucraini di recarsi all’interno dello spazio Schengen per 90 giorni ogni 6...

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“Non si disobbedisce ai trattati senza uscire dall’euro”

di CONTROPIANO Intervista a Domenico Moro, sociologo ed economista, realizzata da Radio Città Aperta. Venerdi 7 aprile Moro sarà uno dei relatori al dibattito organizzato a Roma dalla Rete dei Comunisti. Europa, da mercato unico a polo imperialista. Noi ne parliamo con Domenico Moro. Ciao Domenico, buongiorno. Buongiorno a te e a tutti gli ascoltatori e ascoltatrici.   Partirei proprio dal titolo dell’incontro: dal polo unico al polo imperialista, cioè il percorso di integrazione europea...

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Brevi annotazioni sul protezionismo

di CONFLITTI E STRATEGIE (Mauro Tozzato) In un articolo pubblicato nel 2006 su una rivista, La Grassa – riferendosi a tematiche più volte sviluppate nei suoi libri – così scriveva: <<Nella prima metà dell’800, l’Inghilterra propagandò in lungo e in largo la teoria del commercio internazionale (detta dei costi comparati) del suo grande economista Ricardo, poiché questi “dimostrava” (da buon ideologo!) la convenienza di tutti i paesi a lasciare la produzione di manufatti agli inglesi...

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Raid in Siria: ha vinto l’establishment

di OCCHI DELLA GUERRA Donald Trump ha passato gli ultimi anni annunciando al mondo che l’idea degli Stati Uniti riguardo la politica internazionale avrebbe dovuto cambiare profondamente. Iniziò nel 2013, ai tempi dei suoi tweet infuocati contro Barack Obama. In quelle frasi social che tanto adora e che tanto utilizzava, Trump si chiedeva come fosse possibile che gli Stati Uniti decidessero i destini delle nazioni del mondo. Era un Trump che chiedeva a Obama di...

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Gas sarin sulla campagna elettorale francese

di FEDERICO DEZZANI La Siria è stata teatro dell’ennesimo atto di guerra psicologica: il 4 aprile l’aviazione di Damasco è stata accusata di aver perpetrato un attacco chimico nella provincia di Idlib, sebbene tutto lasci supporre, proprio come nel caso della strage di Ghouta dell’agosto 2013, la presenza di un’oculata regia “occidentale” dietro l’episodio. C’è da chiedersi perché il nuovo assalto mediatico contro Bashar Assad sia lanciato proprio ora: come le presidenziali americane furono accompagnate dalla...

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Schulz: “Senza l’euro la Germania dovrebbe temere non la Cina, ma l’Italia”

di VOCI DALL’ESTERO Questa intervista del 2012 di Der Spiegel a Martin Schulz, oltre a dimostrare come in cinque anni non sia stato fatto nulla per risolvere i problemi della UE, chiarisce il pensiero dell’odierno avversario della Merkel, sedicente socialdemocratico e possibile futuro Cancelliere tedesco: “l’Europa è vitale per gli interessi nazionali” – quelli tedeschi, ovviamente. Le sue parole di apparente accondiscendenza verso i paesi periferici vanno lette così: è meglio mantenere gli altri paesi nella...

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L’America e la nostra sudditanza mediatica

di MEGACHIP (dal blog di Alberto Mardegan) Lo dico subito, per chi sia capitato sul mio blog per la prima volta: da poco più di un anno vivo in Russia. Dopo 8 anni vissuti in Finlandia, mi è toccato attraversare ancora il confine e andare a vivere in uno dei paesi meno liberi del pianeta, e crescere lì i miei due figli. Poverini. Ma parliamo d’altro. Mi informo consultando i siti della BBC e RT...

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Troppi falsi miti sull’immigrazione. Vogliamo parlarne?

di MARCELLO FOA A volte, per affrontare temi complessi, non sono necessari grandi studi; la sintesi, se analitica e ben documentata, è più che sufficiente. Anzi è quanto mai auspicabile. L’argomento a cui mi riferisco è quello dell’immigrazione, che, purtroppo, è contaminato da una propaganda martellante, quasi sempre emotiva e illusoria. Pensateci. Per mesi gli immigrati erano tutti profughi di guerra che scappavano dalla Siria, benché le immagini dei barconi mostrassero una netta predominanza di...

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Né con Trump né con Merkel

di ALESSANDRO GILIOLI Il pensiero unico che ha fatto da base a un’Europa politicamente immobile è giunto al capolinea. Il modello economico instaurato con la svolta neoliberale degli anni Ottanta non ha prodotto che disuguaglianze e polarizzazione delle ricchezze nel nostro Continente. L’Europa, allo stato, è un campo di battaglia tra un establishment in bancarotta e nuovi nazionalismi reazionari. È da queste premesse storico-politiche che nasce il saggio di Yanis Varoufakis e Lorenzo Marsili “Il...

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Libia: come controllare i flussi migratori nel Mediterraneo

di LOOKOUT NEWS (Alice Passamonti) Dal Memorandum d’intesa Roma-Tripoli al Gruppo di contatto Europa-Africa Settentrionale. L’UE prova ad affrontare unita la crisi dei migranti. Ma senza la stabilizzazione della Libia sarà impossibile impedire nuovi sbarchi Vai alla scheda paese 0 Comments di Alice Passamonti   Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Malta, Tunisia, Algeria e Libia. Secondo il ministro dell’Interno italiano, Marco Minniti, il Gruppo di contatto Europa-Africa Settentrionale, che si è riunito a Roma...

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Padoan e la (dis)educazione finanziaria

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido Rossi) Il Governo ha come priorità quella di insegnare agli italiani ad investire correttamente in prodotti finanziari, mentre intanto l’economia, unico motore di uno Stato, va a rotoli. “La trasparenza finanziaria è necessaria ma non sufficiente, ogni cittadino deve avere le competenze necessarie per fare le scelte consapevoli”, Padoan dixit. Proprio l’educazione finanziaria è stata al centro di un dibattito a piazza della Minerva di pochi giorni fa che ha visto...

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FT: le Banche Centrali riducono l’esposizione in euro e preferiscono la sterlina

di VOCI DALL’ESTERO Questo breve articolo del Financial Times mostra come, a dispetto di chi vorrebbe vedere la Gran Bretagna sprofondare nell’Atlantico dopo l’avvio della Brexit, la sterlina britannica viene al momento ritenuta una scelta di investimento valutario più sicura rispetto all’euro dalle banche centrali di tutto il mondo. Il motivo, ovviamente, più che nel merito della Gran Bretagna sta nel demerito dell’eurozona. di Claire Jones, 03 aprile 2017 Tra preoccupazioni per la stabilità politica, scarsa crescita...