Categoria: Rassegna Stampa

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Decreto-legge per le “correzioni” alla legge elettorale? (Votato dalle camere in prorogatio invertita)

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO Nell’incapacità del pubblico dibattito – politico e mediatico- di focalizzare il vero tema politico intorno al quale ruotano sia i flussi del consenso sia la più sostanziale individuazione di politiche fiscali idonee a far uscire il Paese dalla crisi economica che lo attanaglia in modo irreversibile, e cioè la legittimità costituzionale ai sensi dell‘art.11 Cost., o anche solo la “sostenibilità”, del vincolo €uropeo, la cronaca politica trova il modo di evitare...

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Il sistema di lavoro fondato sulla precarietà è un’organizzazione criminale

di L’ANTIDIPLOMATICO (Giorgio Cremaschi) A Milano sulla metro mi ferma un giovane, impiegato in un magazzino della logistica. Io sono tra i privilegiati, mi dice, certo non come i facchini che stanno giù al carico scarico merci, però anche in ufficio il clima è pesante. E mi racconta la storia dei punti della patente. Il capo ufficio si rivolge alla giovane impiegata, naturalmente assunta con un contratto precario, e le chiede con la massima naturalezza:...

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Die Welt: Lo Studio di Bank of America sul “Day After” dell’Euro

di VOCI DALL’ESTERO Il giornale tedesco die Welt dà spazio a uno studio appena pubblicato da Bank of America sulle conseguenze di un’eventuale rottura dell’unione monetaria sui cambi delle valute europee. Le previsioni sono ben lontane dagli scenari paventati dalla stampa mainstream: per i Paesi del Sud si tratterebbe di svalutazioni inferiori al 10%, mentre il vero sconfitto sarebbe la Germania, che si troverebbe a far fronte ad un enorme apprezzamento della valuta.  Al di là dei...

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Cosa penso della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche

di FORMICHE.NET (Gianfranco Polillo) Dopo un lungo periodo di gestazione il Senato si appresta ad approvare la legge che istituisce una commissione d’inchiesta sulle Banche. Se si escludono quelle dei grillini, le proposte più recenti sono quelle relative al 2015. Ci sono voluti quindi più di due anni e non è detto che sia finita. Dopo il voto del Senato ci vorrà il semaforo verde della Camera in un clima sempre più condizionato dall’imminente fine...

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Il potere d’acquisto e la grappa Bocchino

di ALBERTO BAGNAI Ve lo ricordate? Che tenerezza! Perché mi viene in mente? Perché ho appena rilasciato all’ottimo Americo Mancini di Radio Rai un’intervista sull’ultima release dei conti settoriali trimestrali ISTAT. Un prestigioso quotidiano italiano riassume così il messaggio: (nel dubbio, metto uno screenshot). Ora, non è che questo modo di presentare la situazione sia falso: ma certamente è tendenzioso. In effetti, come mostrano i dati: (questa è la Tav. 5 che trovate nel file...

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La scienza economica dominante come religione pubblica

di MICROMEGA (Nicolò Bellanca) Plasmando i nostri modelli mentali e le nostre azioni, l’odierna teoria economica dominante si rivela in grado di convertirci, operando come una religione pubblica. Senza tenere in adeguato conto questa sua capacità si capisce poco dell’affermazione planetaria del neoliberismo. Una riflessione a partire dagli ultimi libri di Mauro Gallegati. In quest’articolo non esaminerò tutte le argomentazioni degli ultimi due libri di Mauro Gallegati. Mi concentrerò su una sua tesi particolarmente incisiva...

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La Santa Barbara USA, il “rappresentativo” Juncker e il lavoratore medio occidentale

di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. Abbiamo visto perché il modello deflazionista free-trade dell’eurozona non possa, per definizione, produrre dei livelli di crescita sostenuta (e diffusa al sistema produttivo nel suo insieme), tanto più se si continuano ad applicare dosi aggiuntive di austerità espansiva, che comprimono la domanda interna per favorire una crescita export-led only; e questo per inseguire, “in ritardo” e per via di aggiustamento svalutativo interno, il modello mercantilitsta pan-€uropeista o, se volete (la...

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Le dame, i cavallier, l’euro e la Nato

di RIVISTA IL PONTE (Lanfranco Binni) L’ironia della storia ha voluto che i ventisette congiurati “europei” delle Idi di marzo si trovassero installati in una sala particolare del Palazzo dei Conservatori, in Campidoglio: la sala degli Orazi e dei Curiazi, affrescata dal Cavalier d’Arpino all’inizio del Seicento sul tema maschio della forza militare di Roma che afferma con astuzia la sua supremazia sul nemico di turno, gli sprovveduti Curiazi di Alba Longa. La corsa degli...

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Tra liberismo e protezionismo, meglio uno “standard sociale” sugli scambi internazionali

di EMILIANO BRANCACCIO Trump infiamma il dibattito mondiale tra liberisti e protezionisti annunciando l’introduzione di barriere commerciali USA contro l’importazione di merci dall’Europa e dall’Asia. Come alcuni avevano previsto, la grande crisi iniziata nel 2008, in larga misura irrisolta, ha portato nuovamente alla ribalta il vecchio tema dei dazi doganali. C’è chi grida allo scandalo ma a ben guardare la svolta di Trump non rappresenta un’eccezione: di fatto egli accelera una tendenza alla restrizione degli...

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Polanyi, Hayek e le aporie del reddito di cittadinanza

di SINISTRAINRETE (Riccardo Evangelista) 1. Introduzione Mentre in Italia la discussione è ancora in divenire, dal gennaio 2017 la Finlandia ha iniziato la sperimentazione del reddito di cittadinanza, fissato per l’occasione a 560 euro mensili. Da un primo sguardo emergono modalità di attuazione piuttosto singolari, se non stravaganti: sono stati infatti sorteggiati 2000 cittadini tra i 25 e i 63 anni, che riceveranno l’assegno indipendentemente dal salario ma in alternativa al sussidio di disoccupazione. Lo...

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Così Brexit può cambiare Cipro

di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Dal 1878 al 1960 Cipro è stata britannica. Londra, nonostante la concessione dell’autonomia, non ha mai abbandonato definitivamente l’isola. Già da prima dell’indipendenza, infatti, divenne chiaro a tutti che la posizione strategica di Cipro nel Mediterraneo Orientale, sia per il controllo di Suez che per il controllo del Medio Oriente, sarebbe stata una perdita enorme per la geopolitica del Regno Unito. Fu così che Londra, alla firma dell’accordo...

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Cosa c’è dietro le minacce di Donald Trump alla Corea del Nord

di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) Pyongyang rappresenta per gli USA la testa di ponte per avvicinarsi al bersaglio principale, la Cina. Attaccando Kim Jong Un, Trump guadagnerebbe prestigio e allontanerebbe le polemiche interne Come previsto, anche Donald Trump fa rullare i tamburi di guerra. Come sa ogni presidente americano, l’opzione bellica quando una presidenza è in difficoltà può rappresentare un più che efficace toccasana per allontanare le polemiche, ricompattare l’opinione pubblica, smorzare le opposizioni interne...