Categoria: Rassegna Stampa

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Terrorismo, una generazione in emergenza

di ALBERTO NEGRI Sono trascorsi quasi 16 anni dal fatale 11 settembre 2001 quando Al Qaida colpì al cuore l’America e la guerra al terrorismo sta ormai lasciando il segno su un’intera generazione. A Oriente come negli Usa e in Europa, dove ieri si commemoravano le vittime degli attentati di un anno fa a Bruxelles mentre un terrorista attaccava Westminster. Come dimostrano gli eventi di Londra, ancora da chiarire, l’emergenza non finirà tanto presto e...

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Il buio oltre i voucher

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Flaminia Camilletti) Che i voucher fossero utilizzati in modo decisamente improprio è assodato, che ci fossero i margini per una discussione parlamentare con possibilità di riuscita, anche. L’abolizione tout court dei voucher non era stata paventata da nessuno. Gli odiati voucher non nascono con il Jobs Act come qualcuno crede, ma nel 2003 con la Legge Biagi, che ne regolamentava l’utilizzo solo in alcuni campi, solo sotto i Governi Monti, Letta e...

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Siria, inizia la battaglia per Raqqa. Ma la guerra non finisce qui

di LOOKOUT NEWS (Luciano Tirinnanzi) Corsa a tre per entrare in città per primi. Le forze arabo-curde supportate dagli americani si avvicinano, mentre anche le truppe turche e l’esercito di Assad vorrebbero arrivare all’obiettivo La battaglia per riconquistare Raqqa, la capitale de facto dello Stato Islamico in Siria, inizierà «a giorni», ha affermato il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, rispondendo a una domanda della tv francese CNews. «Oggi, possiamo affermare che Raqqa è...

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Una guerra lunga una generazione

di ALBERTO NEGRI Sono trascorsi quasi 16 anni dall’11 settembre 2001 quando Al Qaeda colpì al cuore l’America e la guerra al terrorismo sta ormai lasciando il segno su un’intera generazione. A Oriente come negli Usa e in Europa, dove ieri si commemoravano le vittime degli attentati di un anno fa a Bruxelles. continua a leggere qui: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-03-23/una-guerra-lunga-generazione-063906.shtml?uuid=AEfVBsr

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Con queste politiche l’Unione è destinata a sgretolarsi. E in gioco non è solo la moneta ma il mercato unico

di EMILIANO BRANCACCIO L’euro rappresenta un tentativo fallito di gestione “morbida” dei durissimi processi di ristrutturazione capitalistica alimentati dal consolidamento del mercato unico europeo. La definitiva liberalizzazione dei movimenti di merci e di capitali ha esasperato la competizione tra capitali europei e ha alimentato gli squilibri commerciali e finanziari tra i paesi forti e i paesi deboli del continente. Stando ai suoi fautori, la moneta unica avrebbe dovuto aiutare a governare questi sbilanciamenti. I paesi...

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La vera eredità di David Rockefeller

di MEGACHIP Spesso ricordato per la sua filantropia, l’ultimo nipote superstite del primo miliardario americano è morto oggi, lasciando dietro di sé un’oscura eredità, indicativa di come la nobiltà americana spesso manipola la politica da dietro le quinte. Nessuna persona incarna la figura dei “baroni ladri” dell’epoca industriale come David Rockefeller. Rockefeller, morto questa settimana a 101 anni, è stato l’ultimo nipote sopravvissuto di John D. Rockefeller, il magnate del petrolio che divenne il primo miliardario americano...

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James Fallows e il fallimento della “lotta al terrorismo occidentale”

di L’ANTIDIPLOMATICO «La logica stessa del terrorismo è tutta incentrata sulla reazione che un attacco terroristico, come quello di ieri a Westminster, può provocare, più che sul danno che inizialmente e direttamente deriva. L’esempio estremo, ovviamente, è l’attentato di Sarajevo del 1914.»   «L’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie. Il danno iniziale, certo, è stato serio: ma le reazione è costata decine e decine di milioni di vite umane e ha segnato la fine...

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Dal diario di un impaziente Note sparse su sinistra, Europa, sovranità (Seconda parte)

di MIMMO PORCARO Piccole monete per piccole patrie E infatti ne vengono fuori solo palliativi, pannicelli caldi, o vere e proprie “furbate” dagli esiti paradossali. Prendete questa cosa delle monete “sociali” o della “moneta fiscale”. Intendiamoci, nulla in contrario, in linea di principio, in determinati momenti e per determinate questioni. Ma questi espedienti, pensati per non porre il problema dell’exit, avrebbero bisogno, per funzionare davvero, proprio di quella rigida chiusura nazionalistica, quando non localistica, che...

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Alitalia, un destino segnato venticinque anni fa

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alessio Sani) Da compagnia di bandiera e fiore all’occhiello dell’Iri a pozzo di San Patrizio: in Alitalia sono riassunti venticinque anni di neoliberismo incoerente per interposta Europa. Alitalia è nuovamente in difficoltà e non è una sorpresa. Lunga è ormai la lista dei salvataggi a cui è dovuta ricorrere quella che un tempo fu la nostra gloriosa compagnia di bandiera.Qualche speranza era nata dall’accordo con Ethiad, il vettore arabo, ma i conti...

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Non ci resta che la Rosneft: come il governo Gentiloni sta affondando nel pantano libico

di FEDERICO DEZZANI L’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump produce i suoi effetti in Libia, dove il “governo d’unità nazionale” di Faiez Al-Serraj, creato dall’amministrazione Obama riverniciando la precedente giunta islamista di Tripoli, è agli sgoccioli: la capitale, dilaniata dalle lotte tra fazioni, sta scivolando verso il caos. La crescente influenza di Mosca sulla Cirenaica si è invece tradotta in un primo accordo petrolifero, cui è seguito un disperato attacco delle milizie islamiste per strappare al generale Khalifa...

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Ucraina, l’esperimento NATO passa alla “Dottrina della Sicurezza Nazionale dell’Informazione”

di L’ANTIDIPLOMATICO   di Partito Comunista di Ucraina da solidnet.org Traduzione di Marx21.it  Il presidente dell’Ucraina ha varato la Dottrina della Sicurezza Nazionale dell’Informazione con il decreto del 25 febbraio 2017 N° 47/2017 Un’analisi del decreto dimostra come la grande mole di argomenti “legali”, termini scientifici e dichiarazioni disinvolte nascondano il vero scopo della Dottrina. La decisione assunta da Poroshenko attiva ora il meccanismo del controllo totale dell’informazione da parte dello stato. Il Ministero per la politica...

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Trump e l’FBI: un rapporto difficile

di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) Il rapporto tra Trump e l’FBI diventa sempre più complicato. Ma il ruolo ambiguo del Bureau nella politica americana ha una lunga storia Quattro giorni dopo la clamorosa sconfitta alle elezioni presidenziali americane dello scorso 8 novembre, la candidata democratica Hillary Clinton, durante una conference call con i maggiori finanziatori della sua campagna elettorale e nel pieno delle polemica sulle presunte interferenze di hacker russi nella campagna stessa, fece una...